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C&C - fascicolo di Novembre/Dicembre 2025

Assocarta: riconosciuto il settore cartario come industria strategica

L’associazione plaude alle conclusioni del Consiglio Europeo e al contributo del Governo italiano per l’inserimento dell’industria cartaria tra i settori chiave della strategia UE per la competitività e la transizione verde.

Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta.

“Assocarta apprezza le conclusioni del Consiglio Europeo del 23 ottobre e il contributo del Governo italiano per il riconoscimento dell’industria cartaria quale settore energy intensive strategico nell’ambito della decarbonizzazione e della competitività dell’industria europea”, ha dichiarato Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta, commentando gli esiti del vertice svoltosi a Bruxelles.

Nelle conclusioni adottate, il Consiglio Europeo ha confermato l’importanza strategica dell’industria cartaria all’interno della nuova agenda per la competitività e per la duplice transizione verde e digitale dell’Unione Europea.

Nel documento conclusivo (EUCO 18/25), i Capi di Stato e di Governo hanno sottolineato la necessità di sostenere in via prioritaria le industrie tradizionali e ad alta intensità energetica, tra cui il settore della carta, al fine di garantirne la resilienza, la modernizzazione e la decarbonizzazione.

Il Consiglio ha inoltre invitato la Commissione Europea a ridurre i costi energetici, favorire gli investimenti in tecnologie pulite e sostenere la neutralità tecnologica, consentendo a ciascun comparto industriale di adottare le soluzioni più efficienti per abbattere le emissioni e migliorare la sostenibilità dei processi produttivi.

“In questo quadro – ha aggiunto Medugno – l’industria cartaria, già protagonista di importanti investimenti in efficienza energetica, riciclo e bioeconomia, viene riconosciuta come pilastro dell’economia circolare europea e come settore chiave per la transizione industriale sostenibile”.

Il Consiglio Europeo richiama l’urgenza di intensificare gli sforzi collettivi per garantire il rinnovamento, la modernizzazione e la decarbonizzazione dell’industria europea in modo tecnologicamente neutrale. In tale contesto, sottolinea che un’attenzione particolare deve essere riservata alle industrie tradizionali, in particolare ai settori automobilistico, marittimo e aeronautico, nonché alle industrie ad alta intensità energetica, quali acciaio e metalli, chimica, cemento, vetro e ceramica, e carta e cellulosa (pulp and paper), affinché esse rimangano resilienti e competitive in un mercato globale e in un contesto geopolitico complesso.

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