I produttori di carta tissue si trovano davanti a un equilibrio tutt’altro che semplice: contenere i costi massimizzando l’impiego di fibre corte, senza rinunciare alla resistenza e alla macchinabilità che, tradizionalmente, vengono garantite dalle fibre lunghe.
Con un divario di prezzo tra fibre lunghe e fibre corte destinato ad ampliarsi, le cartiere sono chiamate a individuare soluzioni che permettano di ottimizzare la miscela fibrosa mantenendo inalterate qualità ed efficienza.
Ottimizzare la miscela di fibre
Kemira, attiva a livello globale nelle soluzioni chimiche sostenibili per le industrie ad alto consumo idrico, affronta questa esigenza con FennoBond™ 777E, un additivo per le resistenze a secco pensato per fornire prestazioni affidabili riducendo al minimo la complessità operativa.
In condizioni tipiche, la soluzione consente di migliorare le resistenze a secco del 20% o più a 2 kg/t, aprendo la possibilità di diminuire il contenuto di fibre lunghe, aumentare la velocità produttiva, ridurre la grammatura oppure intervenire sulle specifiche dei diversi gradi di carta.
Dal punto di vista applicativo, l’additivo è concepito per un utilizzo immediato con un sistema “pump and go”, senza necessità di attrezzature di preparazione in loco o di sistemi di dosaggio particolarmente complessi. FennoBond™ 777E può essere dosato con flessibilità in pasta densa, offrendo una risposta rapida e lineare sul fronte della resistenza.
Con un periodo di conservazione di sei mesi e la conformità a BfR, FDA e GB 9685, si integra perfettamente nelle operazioni esistenti.
Tissue & Towel: risparmio su fibre ed energia
In un caso applicativo, un produttore europeo di carta tissue realizzata con fibre vergini al 100% puntava a ridurre l’impiego di fibre lunghe senza penalizzare la qualità né creare discontinuità di produzione. Dopo l’introduzione di FennoBond™ 777E, la cartiera ha rivisto la composizione dell’impasto portando le fibre corte dal 50% al 75%, riducendo di conseguenza della metà l’utilizzo di fibre lunghe.
La resistenza è rimasta sopra le specifiche, rendendo possibile una riduzione del 10% della grammatura. Parallelamente, la diminuzione del grado di raffinazione ha contribuito a un risparmio energetico. L’effetto combinato – ottimizzazione della miscela fibrosa, riduzione della grammatura ed efficienza energetica – ha portato a un risparmio netto annuo stimato in circa 4,6 milioni di euro.
Tovaglioli: impasto ottimizzato e abbattimento del pulviscolo
Un’altra cartiera europea, impegnata nella produzione di tovaglioli, ha ottenuto una sostituzione significativa delle fibre lunghe grazie all’impiego di FennoBond™ 777E, incrementando in modo marcato la quota di fibre corte e mantenendo le specifiche di resistenza.
Contestualmente, è stato affrontato un problema ricorrente di pulviscolo che stava riducendo la produttività nel processo di converting. In precedenza, l’eccesso di pulviscolo rendeva necessaria una pulizia dopo ogni singola bobina. Dopo l’implementazione, è stato possibile lavorare fino a quattro bobine tra una pulizia e l’altra, con una riduzione rilevante dei tempi di inattività.
Il beneficio complessivo – tra minori costi fibra e maggiore efficienza della linea di converting – ha generato un risparmio netto annuo stimato in circa 200.000 euro.
Prestazioni consolidate, vantaggi misurabili
In un contesto in cui molte cartiere europee devono gestire pressioni crescenti sui costi delle fibre e un aumento delle spese energetiche, i prodotti chimici ad alte prestazioni per la resistenza a secco, capaci di offrire maggiore flessibilità nella gestione dell’impasto, stanno assumendo un ruolo sempre più centrale.
FennoBond™ 777E combina prestazioni consolidate, un impiego semplice in logica “pump and go” e vantaggi economici tangibili, con prove applicative che, con continuità, consentono di raggiungere gli obiettivi richiesti dai clienti senza complicazioni operative.
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