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C&C - fascicolo di Gennaio/Febbraio 2026

Assocarta: il sistema ETS andrebbe sottoposto a una radicale modifica

Gli obiettivi fissati dalla normativa non sono stati raggiunti e l’ETS si è trasformato di fatto in una tassa, governata non dai Governi ma dai Fondi che acquistano quote sul mercato.

Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta e della Federazione Carta Grafica.

“L’analisi presentata dalla Luiss è apprezzabile in quanto evidenzia la necessità di rafforzare le attività informative e di semplificare l’iter amministrativo. Si tratta di aspetti sui quali è indispensabile intervenire, anche perché nelle ultime due edizioni dei bandi si sono registrati diversi inconvenienti” ha dichiarato il Direttore Generale di Assocarta, Massimo Medugno, intervenendo nel corso di un confronto dedicato agli effetti delle misure di compensazione dei costi indiretti delle emissioni di carbonio.

“Le compensazioni, previste nell’ambito del sistema ETS europeo, dovrebbero essere applicate in modo automatico, attraverso un metodo consolidato e con scadenze predefinite, evitando di arrivare a dicembre come accaduto quest’anno, con il rischio di errori o di non intercettare tutte le imprese aventi diritto” ha commentato Medugno.

A questo proposito Assocarta sottolinea come l’attuazione della misura delle compensazioni sia demandata agli Stati membri. Tale impostazione genera forti difformità a livello europeo tra Paesi che dispongono di budget più consistenti, come la Germania, e Stati con risorse più limitate, come l’Italia.

“Non è accettabile che l’ETS sia coordinato a livello europeo mentre le compensazioni vengano gestite a livello nazionale: entrambe le misure devono essere applicate secondo criteri omogenei” ha sottolineato Medugno. “Tuttavia il tema è ancora più profondo e riguarda la sopravvivenza stessa del sistema manifatturiero italiano ed europeo. A legislazione vigente è necessario mantenere il sistema delle allocazioni gratuite e aggiornare i valori di riferimento utilizzati per il calcolo delle compensazioni”.

Secondo Assocarta, però, il sistema ETS deve essere sottoposto non solo a un approfondito tagliando, ma a una revisione radicale.

“Gli obiettivi fissati dalla normativa non sono stati raggiunti e l’ETS si è trasformato di fatto in una tassa, governata non dai Governi ma dai Fondi che acquistano quote sul mercato. In Italia, in particolare, i costi dell’energia e del gas risultano i più elevati d’Europa, configurando un extracosto che equivale già a un ETS aggiuntivo. Inoltre, le alternative per la decarbonizzazione restano limitate, poiché non è mai stata intrapresa una vera transizione competitiva” ha concluso Medugno.

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