La Cartiera di Momo – in forte affanno con l’esistente comando sezionale e reduce dell’ultima ottima prestazione SAEL effettuata mesi prima nell’up-grade Drives e DCS in Cartiera Fornaci – ha affidato all’azienda specializzata nell’automazione in cartiera la riconversione, ampliamento e sistemazione dello stesso.
FM Cartiere – Cartiera di Momo
FM Cartiere SpA è specializzata nella produzione di cartoncino patinato multistrato da imballaggio a base di fibre di recupero. Nello stabilimento di Momo (Novara) è installata una macchina continua con formato 262 cm, capacità produttiva di 80.000 ton/anno nelle grammature da 270-550 gr/mq.
La gamma delle qualità prodotte comprende vari tipi di retro: grigio, manilla, bianco patinato, kraft alimentare e un nuovo tipo kraft/kraft. La produzione viene allestita sia in formati che in bobine. La produzione assicura elevata qualità grafica e cartotecnica.
L’investimento effettuato durante la fermata 2024
In diversi punti dell’intera macchina continua sono state apportate modifiche importanti. Oltre al comando sezionale, si è intervenuto su vapore; modifica e spostamento di parte della pre-seccheria; retrofitting del sistema cucina patine ed additivi chimici; ricostruzione vapore della 1° batteria; retrofitting della gestione presse automatizzando i set point di lavoro; sostituzione del QCS con l’aggiunta del controllo spessore e ceneri; espansione DCS in Drive di SAEL che gestiva la zona pulper che oggi implementa anche tutti i drive di MC.
Il lavoro in cartiera – avviato nel mese di Ottobre 2024 – è stato omnicomprensivo di tutti i cablaggi da e per i quadri elettrici e delle canaline passaggio cavi.
Soluzioni innovative per la manutenzione e gestione delle cartiere
“Il comando è guasto e non si sa quanto tempo ci vorrà per ripararlo. Anche se il drive segnala un problema, e questo è stato controllato, la macchina non riparte. Non è chiaro se il problema dipenda dal drive, dal PLC o dalla scheda di gestione”.
Spesso, in situazioni simili, i tecnici devono chiamare un esperto, rischiando di complicare ulteriormente la situazione e aggravare il fermo macchina. Il comando della Cartiera di Momo era l’esemplificazione più chiara di queste problematiche.
Benedetta Cattaneo, CEO della cartiera e il Direttore di stabilimento Federico Piccardo, in stretta collaborazione con il personale della cartiera, dopo avere toccato con mano il problema e verificati i continui fermi di produzione, hanno subito sviluppato un piano di riconversione della macchina continua flessibile, ergonomico ed a basso costo.
Si è scelto di integrare i drive SAEL con i drive esistenti, installati solo pochi anni prima. Il progetto ha incluso la riparametrizzazione di ciascun drive esistente e la sostituzione del sistema di gestione cascata.
Le nuove parti di comando aggiunte, sono state gestite direttamente dai drive SAEL che sono stati facilmente integrati (funzione nativa di ogni prodotto SAEL) con i drive esistenti. SAEL, sul mercato europeo da oltre 40 anni, è nota per la produzione di azionamenti che garantiscono ricambi, riparabilità e bassissima obsolescenza.
Tutti i prodotti sono progettati per durare nel tempo – a differenza delle multinazionali che spesso cambiano i prodotti con frequenza – aumentando i costi e i problemi di reperibilità dei ricambi. La piattaforma ONE Drive unifica la gestione di tutti i drive (AC, DC, brushless) con una scheda hardware universale, che include una memoria estraibile e facilmente sostituibile.
Non è necessaria alcuna programmazione o parametrizzazione in caso di sostituzione, rendendo la manutenzione semplice anche per il personale non tecnico. Inoltre, i componenti “Long Life” utilizzati insieme alla telegestione e l’autodiagnostica integrate, permettono di identificare e risolvere rapidamente ogni problema, garantendo una lunga durata del sistema e notevoli risparmi sui ricambi.
Dal 2011, questa piattaforma è la risposta di SAEL alle esigenze delle cartiere. Per queste ragioni e dopo le esperienze negative effettuate con altri fornitori in passato, la Cartiera di Momo non ha esitato nella scelta dei drive SAEL.
Il lavoro sui drive di MC1
È stato un importante lavoro quello gestito dalla cartiera, che ha subito una trasformazione globale indirizzata a rendere la macchinabilità del comando semplice, flessibile e fortemente intuitiva da parte del personale che la deve utilizzare. Le nuove implementazioni drives – i nuovi quadri elettrici – delle sezioni Presse, Calandre e 1 Batteria sono state inserite sugli stessi DC-BUS esistenti del comando, diventando una pura estensione dello stesso.
Le 15 giornate di sodo lavoro e di fermo impianto, hanno ripagato in pochi giorni gli enormi sforzi profusi per la programmazione, gestione ed avviamento dello stesso; ogni singola regolazione, ripartizione di carico, funzione di sistema è stata attentamente vagliata e testata permettendo ora una conduzione mai vista precedentemente.
Alcuni dati salienti del lavoro in cartiera
2,6 Mw è la potenza motori installata diluita sui 33 comandi di MC1; gli inverters aggiunti sono stati standardizzati in modo da avere meno taglie utilizzate nel comando che riducono i ricambi; 2 stazioni DCS di supervisione ridondate per il comando e controllo impianto con sofisticati tools software che permettono di capire ogni singola operazione effettuata dagli operatori in caso di rottura carta; 20 pulpiti con pannelli operatori (in ridondanza al DCS) che permettono la visualizzazione e il comando di ciascun motore e che, in caso di crash del DCS, consentono di effettuare tutte le manovre necessarie ai conduttori di macchina.

Il “DCS in DRIVE”, oltre che monitorare e controllare gli azionamenti, garantisce al conduttore attraverso il sistema “ricette” la possibilità di riportare l’intero impianto a riprodurre lo stesso tipo di produzione salvata anche anni prima attraverso la reimpostazione di ogni set-point di lavoro salvato. Il sistema aperto alla comunicazione con diversi sistemi di automazione, oggi permette anche il controllo dei pulpers e in futuro verrà ampliato a tutta la cartiera.
Il sistema DCS implementa anche Help Allarme, una funzione dove il manutentore di cartiera ha la possibilità di editare e memorizzare, in ciascun allarme, tutti i commenti sulle operazioni da effettuare per ripristinare il guasto intervenuto; in questo modo si guida anche il personale meno esperto a ripartire velocemente con l’impianto.
Cliccando sopra l’allarme intervenuto si da la possibilità ai manutentori di aprire in automatico gli schemi elettrici nel punto dove si trova il magnetotermico, proximity, contatto, encoder o dispositivo intervenuto e viene data anche la possibilità di lanciare un video realizzato con normali dispositivi di registrazione (fotocamere digitali o telefoni cellulari), per portare anche i meno esperti a capire cosa sostituire, ripristinare o controllare in caso di anomalia.
Da qualsiasi parte del mondo si trovi il manutentore di pronto intervento, attraverso un PC collegato ad internet, con la funzione “Lite Time Client” (presente di default sul DCS di SAEL) può collegarsi all’impianto e coordinare le operazioni di ripartenza, avendo completamente in mano l’impianto. Tutte le operazioni e visualizzazioni effettuabili attraverso i 2 PC che controllano l’impianto in cartiera, sono effettuabili come client anche da una stazione esterna alla rete dei PC per un tempo massimo di 2 ore e senza licenze.
Torna indietro



