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C&C - fascicolo di Gennaio/Febbraio 2025

Un salto verso nuove dimensioni grazie a lungimiranza e fiducia

In un progetto rivoluzionario, ANDRITZ ha modernizzato la macchina per cartone KM3 presso MM Frohnleiten, il principale produttore europeo di cartone. Rimessa in funzione a marzo 2023 - dopo una ricostruzione durata appena un mese e mezzo - la macchina sta ottenendo risultati record: consumo di vapore inferiore del 10%, impatto ambientale notevolmente ridotto e una migliore qualità del prodotto grazie al nuovo concetto di doppia pressa a scarpa.

VIB TriStream di ANDRITZ: fa risparmiare energia e riduce al minimo l’impatto ambientale.

ANDRITZ e MM Frohnleiten GmbH sono leader mondiali nei rispettivi settori. A soli 20 chilometri di distanza, possono vantare un decennio di collaborazione. La vicinanza e questa storia condivisa hanno creato la fiducia necessaria per realizzare con successo progetti impegnativi che richiedono un ampio know-how.

Nel 2015, le due aziende hanno lanciato un ambizioso progetto: ottimizzare ulteriormente la macchina per cartone KM3, già produttiva.

Questa macchina produce cartone per scatole pieghevoli in qualità cromo duplex e triplex da 230 a 450 g/m2 e raggiunge una velocità di 800 m/min con una larghezza della tela di 5 m. L’obiettivo era ridurre il consumo energetico specifico, aumentare la qualità del prodotto finale e incrementare la produttività dell’intera gamma di prodotti.

Una sfida particolare è stata realizzare una maggiore capacità di drenaggio nello strato intermedio senza un’estensione significativa della sezione tele, nonché l’installazione di uno strato aggiuntivo con la nuova cassa d’afflusso a due strati PrimeFlow AT nello spazio specificato.

ANDRITZ ha dimostrato ancora una volta la sua competenza nelle soluzioni: le esistenti casse d’afflusso degli altri tre strati, che hanno circa 30 anni, sono state revisionate presso l’officina ANDRITZ e rese adatte per il futuro.

Georg-Michael Sautter, Director Key Accounts Paper & Board di ANDRITZ, era fiducioso nella capacità di superare questa sfida adottando un approccio innovativo: “prima di questo progetto non avevamo installato casse d’afflusso a due strati in una macchina multistrato. Ma grazie a una buona cooperazione siamo stati in grado di convincere MM che i nostri formatori ibridi avrebbero consentito una tale modifica senza dover aumentare le dimensioni dello strato intermedio. Abbiamo anche installato nel sottomacchina un quinto testa macchina completo per lo strato aggiuntivo, che si è rivelato una soluzione perfetta”.

Nel lungo termine, MM trarrà vantaggio anche dalla prima installazione in assoluto di una cassa vapore “VIB TriStream” sviluppata da ANDRITZ. L’applicazione del vapore, ottimizzata tramite tre livelli di vuoto ininterrotti, aumenta la temperatura del foglio di cartone migliorando così significativamente il livello di secco dopo la pressa.

Di conseguenza, il consumo specifico complessivo di vapore nella seccheria viene ridotto. Ciò consente di risparmiare energia e ridurre al minimo l’impatto ambientale. L’elenco delle azioni da intraprendere per la ricostruzione della KM3 era molto esteso:

  • Riconversione della sezione tele: ampia modifica degli impianti di testa macchina con nuove pompe, modernizzazione delle tre casse d’afflusso esistenti e del formatore ibrido PrimeForm HB per una migliore formazione, nonché una nuova cassa d’afflusso PrimeFlow AT a due strati con il più recente sistema di controllo di diluizione in direzione trasversale CD.
  • Nuova sezione presse: doppia pressa a scarpa PrimePress X per un drenaggio delicato ed efficiente dal punto di vista energetico, che mantiene la voluminosità con un elevato livello di secco.
  • Riconversione della pre-seccheria: stabilizzatori delle tele essiccatrici PrimeRun per una migliore stabilizzazione del foglio.
  • Potenziamento del pulper della macchina per la carta nella zona della pressa e nella pre-seccheria.
  • Adattamento completo del sistema di automazione per l’intera fornitura.
  • Vestizione macchina per l’intera gamma di fornitura, installazione, messa in funzione e supporto alla produzione.

Il progetto è stato preceduto da una lunga e approfondita fase di pianificazione. “Tuttavia, e questo non può essere evitato con azioni così grandi da intraprendere, ci sono state situazioni in cui abbiamo dovuto affrontare imprevisti. Sebbene avessimo pianificato e discusso i fori per ancorare le piastre di fondazione della pressa fino all’ultimo dettaglio e avessimo persino prodotto modelli di foratura, sfortunatamente i fori inizialmente non andavano ancora bene” – ricorda Johannes Holzer, Project Manager di MM.

PrimePress X: ilconcetto di nuovadoppia pressa ascarpa consenteun minor consumodi vapore del 10%.
PrimePress X: il concetto di nuova doppia pressa a scarpa consente un minor consumo di vapore del 10%.

In questo tipo di situazioni, tutti hanno dovuto collaborare per raggiungere un successo a lungo termine. Il rebuild della KM3 è stato una pietra miliare nel percorso di MM verso la conservazione delle risorse e l’aumento dell’efficienza energetica.

“La ricostruzione è stata una parte fondamentale di un grande progetto di sviluppo della sede con un investimento complessivo di 100 milioni di euro – descrive Adrian Kaiser, Head of the Technical Departement di MM. Prima della ricostruzione, il sistema di preparazione degli impasti doveva essere gradualmente adattato ai nuovi requisiti in poco meno di due anni. Inoltre, tutto quello che riguarda le attrezzature doveva essere completato quando la macchina veniva nuovamente avviata – ha spiegato Kaiser. E poi è diventato chiaro che la pianificazione non era solo accurata, ma anche il lavoro di ricostruzione stesso era estremamente preciso. Devo davvero fare i complimenti ad ANDRITZ per aver organizzato questa ricostruzione con noi in modo molto compatto e che tutto ha funzionato quasi esattamente come previsto”.

Georg- Michael Sautter ha ricambiato questo apprezzamento: “Il progetto ha continuato a crescere nelle discussioni di pianificazione. Il nostro partner MM è sempre stato aperto alle innovazioni. Naturalmente, ci sforziamo costantemente di essere innovativi. Perché solo coloro che sono pronti per qualcosa di nuovo possono godere del successo alla fine della giornata. Ma questo richiede che il cliente abbia fiducia in noi e che sia convinto che alla fine funzionerà”.

Quando i problemi si verificano inaspettatamente, diventa particolarmente chiaro quanto funzioni bene la cooperazione tra i partner del progetto e i dipendenti.

“Nel team di gestione del progetto, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla rapidità e facilità con cui i membri del progetto hanno superato le sfide impreviste – ha affermato Holzer. Le soluzioni sono state trovate prima che gli argomenti venissero sollevati nella riunione del team. È stato davvero notevole”.

“Problemi come questo sono inevitabili – afferma Sautter. In casi come questi, beneficiamo dell’approccio orientato alla soluzione dei nostri dipendenti, ad esempio quando un collega porta un pezzo all’officina di Graz, lo ripara lì e lo riporta immediatamente indietro”.

Per Ernst Kerschhofer, Vice President Paper Machine Service di ANDRITZ, un approccio flessibile è stato un fattore importante nella modernizzazione delle casse d’afflusso. “Le tempistiche molto ravvicinate sono state possibili solo grazie a una logistica ottimizzata. Quando si ricostruiscono parti di sistema così complesse, bisogna sempre aspettarsi sfide impreviste, ma siamo riusciti a rispettare la tabella di marcia” – sottolinea Kerschhofer. L’attenzione di ANDRITZ nel trovare sempre soluzioni flessibili per il cliente ripaga quando si devono apportare modifiche all’ultimo minuto.

“Siamo comunque riusciti a integrare nuove tecnologie nella ricostruzione relativamente tardi nel processo” – aggiunge Holzer. E non solo ANDRITZ e MM traggono vantaggio dal superamento di tutte queste sfide. Anche tutti gli altri clienti di ANDRITZ ne traggono vantaggio.

“Ogni giorno è un giorno di scuola – sottolinea Andreas Pfennich, Senior Project Manager Paper & Board di ANDRITZ. Ogni progetto è complesso e impegnativo. Non importa quanta esperienza si abbia già, si porta sempre via qualcosa di nuovo per i progetti futuri”.

L’obiettivo della modernizzazione della KM3 era di rendere la macchina più efficiente dal punto di vista energetico. “I nostri obiettivi principali sono sempre stati risparmiare energia e acqua e migliorare i cicli di processo, continuando ad aumentare la qualità del prodotto” – spiega Kaiser. Sono stati eliminati anche i colli di bottiglia. Il successo è evidente: il consumo di vapore è stato ridotto del 10% nella sezione di seccheria. “La macchina era già in un intervallo molto buono in quell’area – afferma Kerschhofer, confrontandola con altri impianti industriali. Ma ora abbiamo raggiunto valori da record, persino valori da leader del mercato mondiale”.

Per aziende come MM, la sostenibilità sta diventando sempre più importante. Da un lato perché la sostenibilità riduce i costi a lungo termine, e dall’altro perché è un argomento di vendita che sta diventando più forte sul mercato globale.

“Anche i clienti chiedono sempre più spesso report sulla sostenibilità. Come produttori di cartone, il riciclo è parte della nostra attività principale e uno dei nostri obiettivi. Tutto ciò che si muove in questa direzione è accettato e desiderato nei mercati. In Europa questa situazione si vede già da un bel po’ di tempo ormai, ma ora stiamo assistendo a tendenze simili anche all’estero. La domanda sta crescendo soprattutto sui mercati americani, dove in passato era quasi impossibile immaginarlo. Anche lì la mentalità ambientale e di riciclo sta prendendo piede” – spiega Georg Hammer, responsabile della produzione in MM Frohnleiten.

Progressi e prospettive Nonostante il successo dell’avvio della KM3 dopo la ricostruzione, è chiaro che il progetto principale di sviluppo della sede non è ancora completo.

“Una diminuzione del 10% del vapore è un successo considerevole – afferma soddisfatto Kaiser. Ma c’è ancora spazio per miglioramenti. Ora, dopo aver rimesso in funzione la KM3, esamineremo i dati tecnici e rilevanti per la qualità. Dovremo avere un po’ di pazienza prima di avere valori di riferimento conclusivi. Ma possiamo già vedere che c’è potenziale per ulteriori ottimizzazioni. Ed è qui che avremo di nuovo bisogno di ANDRITZ” – conclude Kaiser. ❙

Ricerca e innovazione nell’industria del cartone

Con una capacità di 570.000 tonnellate di cartone riciclato all’anno, lo stabilimento MM Frohnleiten ha la più alta capacità produttiva nell’industria europea del cartone. È anche la sede del più grande centro di ricerca e sviluppo al mondo nell’industria del cartone. È qui che vengono compiuti progressi eccezionali nell’uso di fibre alternative e nell’ottimizzazione delle proprietà del cartone, tra le altre cose.

Diversi anni fa, il marchio privato Foodboard™ ha segnato una pietra miliare nel settore degli imballaggi alimentari. Questo tipo di cartone è un cartone alimentare sicuro con la massima barriera funzionale. Gli alimenti confezionati sono protetti da sostanze definite e indesiderate come gli oli minerali e mantengono il loro sapore originale.

MM Frohnleiten fa parte della divisione “Board & Paper” del Gruppo Mayr-Melnhof, il più grande produttore europeo di cartone (escluso il cartone per liquidi). Oltre allo stabilimento di Frohnleiten, il Gruppo gestisce altre sette sedi in Polonia, Finlandia, Norvegia, Germania e Slovenia. I tipi di carta e cartone sono principalmente per imballaggi (alimentari, casalinghi, igienici, farmaceutici) e per carta per ufficio e laminata. La divisione è caratterizzata da brevi distanze di trasporto, servizio flessibile e massima affidabilità della fornitura.

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