I risultati dei test di laboratorio sono stati inequivocabili: i sacchi in carta hanno evidenziato una superiorità sotto ogni punto di vista, offrendo vantaggi concreti in termini di efficienza operativa, sostenibilità ambientale e tutela della salute degli operatori.
Secondo Elin Gordon, Segretario Generale di CEPI Eurokraft, il packaging, pur essendo solo un elemento della catena di fornitura, ha impatti diretti sulla qualità del prodotto, sulla performance ambientale e sulla sicurezza sul lavoro. Lo studio dimostra infatti che i sacchi in carta rappresentano una soluzione più efficace e sostenibile.
Nel primo test è stata analizzata la velocità di riempimento di sacchi da 50 kg utilizzando sacchi a valvola flush-cut in carta altamente porosa e in WPP. I sacchi in carta hanno raggiunto la capacità massima in 9,6 secondi, contro i 12,2 secondi necessari per i sacchi in WPP, risultando quindi più veloci del 21%.
Questo vantaggio si traduce anche in una maggiore semplicità operativa: i sacchi in carta non richiedono impianti di aspirazione dell’aria complessi o costosi, grazie alla porosità naturale del materiale, che consente la fuoriuscita dell’aria durante il riempimento. Inoltre, le macchine riempitrici risultano più semplici da configurare e mantenere, contribuendo a una riduzione dei costi operativi.
Un secondo test ha analizzato le perdite di prodotto, sia durante il riempimento sia attraverso simulazioni di movimentazione e trasporto lungo la catena logistica. Sottoponendo entrambi i tipi di sacchi a cinque cadute da un’altezza di 90 cm, i sacchi in WPP hanno mostrato perdite medie di 9,55 grammi di cemento per sacco, circa quattro volte superiori rispetto ai 2,44 grammi dei sacchi in carta.
I sacchi in WPP hanno evidenziato perdite distribuite sull’intera superficie, con potenziali ricadute su contaminazione della catena logistica, aumento dei tempi di pulizia degli impianti, usura dei macchinari e rischi per la salute degli operatori.

Secondo Gordon, su scala industriale queste differenze si traducono in risparmi economici sostanziali e in benefici ambientali significativi per un settore ad alta intensità emissiva. CEPI Eurokraft stima che il passaggio ai sacchi in carta potrebbe prevenire la dispersione di 128 tonnellate di cemento e consentire una riduzione di 104 tonnellate di CO₂ per ogni milione di tonnellate confezionate.
Dal punto di vista della salute sul lavoro, è stata poi valutata l’emissione di polveri fini (PM10 e PM2.5), notoriamente presenti nella polvere di cemento e contenenti elementi pericolosi come cromo e silice. I test, condotti con la supervisione dell’Austrian Dust Control Centre (ÖSBS), hanno rilevato che i sacchi WPP generano fino a tre volte più particolato PM10 e il doppio di PM2.5 rispetto ai sacchi in carta.
Questo tipo di particelle può causare irritazioni a pelle, occhi e vie respiratorie, fino a gravi patologie come infiammazioni polmonari e asma. L’esperto in medicina del lavoro e ambiente, Dott. Heinz Fuchsig, ha sottolineato che un’esposizione cronica alla polvere di cemento può contribuire anche a disturbi psicologici, come ansia, stress e depressione.
Ridurre l’emissione di polveri, quindi, comporta vantaggi tangibili non solo per la salute degli operatori ma anche per la produttività aziendale. I sacchi in carta offrono una performance migliore in questo ambito grazie alla loro struttura porosa, che permette all’aria di uscire trattenendo le particelle fini all’interno del sacco.
Infine, CEPI Eurokraft ha incaricato l’istituto di ricerca RISE di condurre un’analisi dell’impronta carbonica dei due tipi di sacchi considerando il ciclo di vita dalla produzione all’imballaggio (“cradle-to-gate”). Lo studio ha riguardato quattro mercati extraeuropei: Costa d’Avorio, Arabia Saudita, Messico e Indonesia. In tutti i casi analizzati, l’impatto ambientale dei sacchi in WPP è risultato circa doppio rispetto a quello dei sacchi in carta, nonostante questi ultimi abbiano un peso superiore e catene logistiche più estese.
La maggiore intensità emissiva dei sacchi in WPP è dovuta principalmente all’elevato consumo energetico necessario per produrre i granuli di polipropilene e alla successiva fase di conversione. Al contrario, i sacchi in carta beneficiano di un processo produttivo complessivamente meno carbon-intensive.
In conclusione, i sacchi in carta si dimostrano una scelta più vantaggiosa sotto tutti i profili: maggiore efficienza operativa, minore perdita di prodotto, ridotte emissioni di polveri, minore impatto ambientale e miglior tutela della salute degli operatori. Per Gordon, si tratta di vantaggi misurabili che rendono i sacchi in carta l’opzione più intelligente e sostenibile per l’imballaggio del cemento e dei materiali da costruzione.
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