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C&C - fascicolo di Maggio/Giugno 2025

Assocarta alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare

La carta da riciclare è la chiave per decarbonizzazione ed efficienza industriale.

Massimo Medugno, Direttore di Assocarta, e Gianni Squitieri, coordinatore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Il Direttore Generale di Assocarta, Massimo Medugno, è intervenuto alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare, svoltasi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e organizzata dal SUSDEF, portando al centro del dibattito il ruolo strategico della filiera cartaria nell’ambito della circolarità industriale e della transizione ecologica.

Nel suo intervento al panel dedicato alle “Filiere sostenibili: il presente e il futuro del made in Italy”, Medugno ha sottolineato come il settore cartario italiano si confermi tra i protagonisti del percorso verso la decarbonizzazione, grazie a un’elevata efficienza nell’impiego di carta da riciclare. “Nel 2024 – ha dichiarato – il tasso di utilizzo di carta da riciclare ha raggiunto il 66%, pari a oltre 5,2 milioni di tonnellate impiegate nella produzione complessiva di 7,9 milioni di tonnellate, di cui il 42% destinato all’export, principalmente verso altri Paesi europei”.

Un risultato che si inserisce in un contesto ancora più virtuoso sul fronte del riciclo degli imballaggi in carta, con un tasso che ha toccato il 92%, posizionando l’Italia ai vertici europei per performance ambientali e riduzione delle emissioni di CO₂. La circolarità del comparto è certificata anche da indicatori internazionali. Il settore cartario italiano ha raggiunto un Material Circularity Indicator (MCI) pari a 0,78 (su una scala da 0 a 1), come attestato dalla Ellen MacArthur Foundation, confermando la struttura industriale del settore come una delle più avanzate in Europa sotto il profilo dell’economia circolare.

“La vocazione al riciclo della nostra industria – ha aggiunto Medugno – è ulteriormente dimostrata dal fatto che l’Italia si colloca al secondo posto in Europa, subito dopo la Germania, per volumi assoluti di carta da riciclare utilizzata, rappresentando circa l’11% del totale europeo”.

Per consolidare e potenziare questo primato, Assocarta propone l’introduzione di un sistema di crediti ambientali legati all’utilizzo di materia riciclata. “È prioritario – ha affermato – sviluppare un meccanismo di titoli che premi l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni climalteranti, da riconoscere proporzionalmente alla quantità di carta da riciclare immessa nel mercato. Questi titoli dovrebbero essere validi anche per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti a livello europeo”.

Medugno ha infine evidenziato le difficoltà che le imprese del settore si trovano ad affrontare, strette tra l’aumento dei costi energetici e il peso degli oneri regolatori. Nonostante ciò, le aziende cartarie continuano a investire nell’economia circolare, considerata leva strategica fondamentale per la sostenibilità del comparto.

“In attesa che la Commissione Europea, come previsto dal Clean Industrial Deal, intervenga con misure di semplificazione e valorizzazione del mercato unico, è essenziale che la politica economica nazionale integri in modo strutturale circolarità e decarbonizzazione, come indicato anche nel recente rapporto Draghi”.

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