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C&C - fascicolo di Settembre 2025

Lucart, un modello di impresa circolare e orientato al futuro

Lucart ha presentato presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano il suo 20° Rapporto di Sostenibilità.

Francesco Pasquini, CEO di Lucart, insieme alla giornalista e ambientalista Tessa Gelisio durante la presentazione del 20° Rapporto di Sostenibilità al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Questa edizione, intitolata “La nostra visione illumina il futuro”, ha celebrato due decenni di reale impegno su tematiche ambientali, sociali ed economiche, ripercorrendo l’evoluzione di un percorso avviato ben prima che la sostenibilità diventasse una priorità globale. Moderato dalla giornalista e ambientalista Tessa Gelisio, l’evento ha visto la partecipazione di Francesco Pasquini, Amministratore Delegato di Lucart; Daniela Bernacchi, Executive Director di UN Global Compact Network Italia; Michele Noera, Sustainability and Energy Transition Manager di Lucart; Valentina Polizzi, Regional Program Representative Manager di Save the Children Italia e Ilaria Stellino, Italy Lead For Sustainable Solutions Group di ING Wholesale Banking. Ospite d’eccezione è stato l’esploratore Alex Bellini, che ha condiviso con il pubblico la sua visione del viaggio come relazione tra l’uomo e l’ambiente, offrendo uno spunto di riflessione condivisa sullo stato di salute del nostro pianeta.

Il 2024 ha segnato il passaggio dalla seconda alla terza generazione della famiglia Pasquini, con la nomina di Francesco Pasquini ad Amministratore Delegato del Gruppo. La governance si è ulteriormente rafforzata grazie all’ingresso del fondo Azzurra Capital nel capitale della holding. Il gruppo, con sede centrale in Toscana, ha chiuso l’anno con un fatturato pari a 685 milioni di euro, consolidando al contempo la propria leadership europea nella produzione di carta tissue riciclata e prodotti per l’igiene sostenibili. Risultati che hanno confermato la solidità dell’azienda, frutto degli investimenti impiantistici e organizzativi pianificati negli anni precedenti, consentendo di raggiungere un volume d’affari in linea con le aspettative.

“Questo ventesimo Rapporto – ha dichiarato Francesco Pasquini, CEO di Lucart – non è solo una rassegna delle nostre performance, ma una tappa fondamentale in un lungo percorso fatto di coraggio, coerenza e visione. In vent’anni abbiamo costruito un modello industriale innovativo e sostenibile, che coniuga qualità, competitività e attenzione verso l’ambiente e le persone. Oggi, con l’ingresso di Azzurra Capital nel capitale della holding, disponiamo di nuove risorse e di una governance rinnovata che ci consentono di accelerare il nostro sviluppo internazionale, restando fedeli ai nostri valori. Le sfde non mancano, ma siamo pronti ad affrontarle con la forza di chi ha una direzione chiara: creare valore condiviso per tutti i nostri stakeholder”.

I risultati raggiunti nel 2024 si sono inseriti in un percorso di continuità che da vent’anni guida Lucart nella costruzione di un modello di sviluppo capace di integrare solidità economica, responsabilità ambientale e attenzione sociale. Un cammino coerente e progressivo che dimostra come la sostenibilità sia parte integrante della strategia aziendale e una leva per una crescita solida e duratura. In particolare, l’azienda ha raggiunto in anticipo l’obiettivo del 90% dei rifuti avviati a recupero previsto per il 2030 e ha certificato tutti i suoi stabilimenti secondo la norma ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro, con un anno di anticipo rispetto al target fissato.

Nel corso del 2024, Lucart ha inoltre continuato a ridurre il proprio impatto ambientale, abbassando ulteriormente le emissioni specifiche di CO₂, che si sono attestate a 387,53 kg CO₂ per tonnellata di carta prodotta, rispetto ai 401,27 kg del 2023 (-3,43%). È proseguita anche la riduzione del consumo specifico di acqua, sceso a 9,43 m³/tonnellata di carta prodotta (-26,8% rispetto al 2013), avvicinandosi all’obiettivo di 9,40 fissato per il 2025. In calo anche il consumo energetico specifico (-2,2% rispetto al 2023). Per quanto riguarda le materie prime fibrose, la composizione si è attestata al 46% di fibre vergini e 54% di carta da riciclare, in linea con il target previsto per il 2030 (40% fibre vergini e 60% carta da riciclare). Trend positivo anche per il packaging: dal 2020 il 100% degli imballaggi è riciclabile o compostabile e nell’82% dei casi contiene oltre il 30% di materiale riciclato.

Per il terzo anno consecutivo, Lucart ha ottenuto la medaglia Platinum da Ecovadis, posizionandosi così tra l’1% delle aziende più virtuose al mondo in materia di responsabilità sociale d’impresa. Il Gruppo ha inoltre rafforzato il proprio impegno nella decarbonizzazione aderendo alla Science Based Target initiative (SBTi), con l’obiettivo di sviluppare una strategia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra basata su evidenze scientifche validate da un ente terzo. Con l’adesione al programma, Lucart si è impegnata a presentare, entro la fne del 2025, obiettivi specifici di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1), delle emissioni indirette legate all’energia acquistata (Scope 2) e delle emissioni indirette lungo la catena del valore (Scope 3).

In un contesto geopolitico incerto e con crescenti pressioni legate alla transizione ecologica, Lucart ha confermato la propria volontà di proseguire con determinazione verso un modello di impresa circolare e orientato al futuro. Il 20° Rapporto di Sostenibilità ha rappresentato una tappa fondamentale di questo cammino, destinato a proseguire con ancora maggiore forza grazie all’entusiasmo delle persone del Gruppo e alle nuove energie portate dal cambiamento.

  • Fatturato del gruppo Lucart pari a 685 milioni di euro.
  • Obiettivi già raggiunti: 90% dei rifiuti prodotti avviati a recupero, 100% degli stabilimenti del gruppo certificati ISO 45001 per salute e sicurezza sul lavoro.
  • Consumo specifico di acqua: -26,8% rispetto al 2013.
    • Emissioni specifiche di CO₂: 387,53 kg CO₂e per tonnellata di carta prodotta e trasformata (-3,43% rispetto al 2023).
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