Nel 2024, il Gruppo Lecta ha compiuto importanti progressi lungo il proprio percorso di sostenibilità, confermando l’impegno verso la transizione ecologica e una crescita industriale responsabile. Il nuovo Rapporto di Sostenibilità racconta una strategia chiara, integrata e misurabile, che ha portato risultati concreti sia sul fronte ambientale che sociale, con una governance sempre più strutturata e trasparente.
Il riconoscimento più prestigioso è arrivato da EcoVadis, che ha assegnato a Lecta la medaglia Platinum, posizionando il Gruppo nel ristretto 1% delle aziende più virtuose del settore carta, cartone e cartoncino a livello mondiale. Un risultato che certifica l’adozione di standard avanzati in ambito ambientale, diritti umani, etica d’impresa e approvvigionamenti sostenibili, ottenuto grazie a un lavoro corale che ha coinvolto tutti gli stabilimenti e le funzioni aziendali.
Sul piano della decarbonizzazione, Lecta ha ottenuto per la prima volta la validazione ufficiale degli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), in linea con il limite di 1,5°C dell’Accordo di Parigi. Il nuovo piano prevede una riduzione delle emissioni dirette e indirette del 53,1% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2021, e un taglio del 25% per le emissioni indirette lungo la catena del valore (Scope 3), che oggi rappresentano circa il 75% dell’impronta carbonica complessiva del Gruppo.
A supporto di questa strategia, nel 2024 Lecta ha avviato numerose iniziative, tra cui l’ampliamento dell’uso di energie rinnovabili in tutti gli stabilimenti, che ha portato la quota al 29% sul mix energetico totale, e l’attivazione della caldaia a combustibile da rifiuto presso lo stabilimento francese di Condat, che da sola ha evitato quasi 4.800 tonnellate di CO₂ in pochi mesi. Anche sul fronte idrico e della gestione dei rifiuti si registrano miglioramenti rilevanti: il consumo d’acqua per tonnellata di carta prodotta è sceso a 13 m³, con un tasso di riciclo dell’89,8%, mentre il recupero dei rifiuti ha raggiunto il 97,1%, confermando l’efficacia delle politiche circolari implementate nei siti produttivi.
Grande attenzione è stata rivolta all’innovazione di prodotto, con il lancio di oltre 20 nuove soluzioni a basso impatto ambientale, molte delle quali prive di fenoli e prodotte con alte percentuali di fibra riciclata. Parallelamente, sul fronte sociale, Lecta ha rafforzato il proprio impegno in materia di salute, sicurezza e valorizzazione delle persone. Nel 2024 sono aumentate le ore di formazione (31 per dipendente), è stato avviato il primo sondaggio globale di engagement interno e sono state consolidate le iniziative per la parità di genere, con il 35% di nuove assunzioni femminili nelle posizioni professionali. Tutti i dipendenti del Gruppo hanno completato i corsi di formazione in ambito etico, anticorruzione e concorrenza leale, a testimonianza di un approccio coerente e strutturato alla sostenibilità integrata.
Cartiere del Garda
All’interno di questa visione strategica, lo stabilimento italiano di Cartiere del Garda ha avuto un ruolo di primo piano, in particolare sul fronte dell’efficienza energetica e della sostenibilità operativa. Nel corso del 2024, presso la cartiera di Riva del Garda è stato completato un importante intervento di aggiornamento del sistema di recupero condense, che ha coinvolto sia il circuito interno alla cartiera sia l’impianto energetico AGP (Alto Garda Power). L’obiettivo, pienamente raggiunto, è stato quello di ridurre le perdite e massimizzare il recupero di calore, diminuendo così il consumo di gas naturale e le emissioni di CO₂ associate.
Anche sotto il profilo dell’approvvigionamento energetico, Cartiere del Garda ha aumentato l’utilizzo di fonti rinnovabili, che oggi coprono circa il 30% del fabbisogno energetico dello stabilimento. L’iniziativa si inserisce nella strategia di decarbonizzazione del Gruppo, che punta a un incremento del 50% dell’energia green entro il 2030. Sul versante della sicurezza sul lavoro, Cartiere del Garda si è distinta per l’attuazione di un intervento tecnico premiato all’interno del Gruppo.
In particolare, è stata modificata una taglierina per ridurre il rischio operativo durante le fasi di regolazione: grazie all’aggiunta di un eccentrico e una vite di regolazione; ora l’operatore può intervenire con una sola mano, mantenendosi a distanza dalle parti in movimento. Un piccolo ma significativo passo verso la cultura della “Vision Zero”, che punta all’eliminazione degli infortuni gravi.
Non è mancato l’impegno sul territorio: anche nel 2024, Cartiere del Garda ha continuato a sostenere attivamente istituzioni culturali e ambientali locali, come il MUSE di Trento, il Museo di Riva del Garda e il Parco Naturale Adamello Brenta, patrimonio dell’umanità UNESCO. Inoltre, è stato avviato un programma per la decarbonizzazione della logistica: entro la fine dell’anno, il 25% dei trasporti nazionali sarà effettuato con biodiesel HVO, mentre è previsto l’utilizzo di un camion elettrico per la tratta interna tra lo stabilimento e il magazzino.
Il 2024 si è quindi confermato un anno di consolidamento e trasformazione per Lecta, con Cartiere del Garda in prima linea nella transizione verso un modello produttivo sempre più efficiente, circolare e attento alle persone e al territorio.
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