{"id":11707,"date":"2025-11-22T15:20:13","date_gmt":"2025-11-22T14:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=11707"},"modified":"2025-11-22T15:20:13","modified_gmt":"2025-11-22T14:20:13","slug":"riciclo-di-prossimita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/riciclo-di-prossimita\/","title":{"rendered":"Riciclo di prossimit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di: Assocarta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Assocarta ha commissionato ad Ambiente Italia uno studio sull\u2019effetto dell\u2019esportazione di carta da riciclare. Obiettivo \u00e8 evidenziare i vantaggi che il Paese avrebbe nel rendere pi\u00f9 competitivo il riciclo sul territorio. <\/p>\n\n\n\n<p>Le quantit\u00e0 esportate hanno raggiunto una media annua di 1,73 milioni di tonnellate nel periodo 2020-2024, con un picco di 2,15 milioni di tonnellate nel 2023, ovvero poco meno del 25% della raccolta interna. Il paradosso \u00e8 dato dal fatto che questi materiali esportati sono proprio quelli che poi vengono reintrodotti in Italia sotto forma di prodotti finiti acquistati o di imballi in prodotti di consumo. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 vi \u00e8 stata una sostanziale coincidenza tra le quantit\u00e0 di export netto e le quantit\u00e0 sia di import netto di carte e cartoni per imballaggi che della capacit\u00e0 produttiva inutilizzata di produzione imballaggi.<br><\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, il nostro Paese esporta una materia prima di minor valore, la carta da riciclare, per poi importare una pari quantit\u00e0 di prodotti finiti a maggior valore aggiunto realizzati con la stessa materia prima.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-arancione-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-fb792836f90b335cbf98425552c49d19\">Il riciclo in italia e il peso dell\u2019export<\/h2>\n\n\n\n<p>La raccolta e il riciclo di carta e cartoni in Italia hanno raggiunto livelli eccezionali, superando gli obiettivi che ci sono stati posti dalle direttive e regolamenti europei e diventando un riferimento per tutta Europa. Un ruolo importante di questo successo l\u2019ha avuto anche la presenza sul nostro territorio di numerose cartiere, sempre pi\u00f9 impegnate a utilizzare la carta da riciclare raccolta ogni giorno dai cittadini e dalle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019industria cartaria italiana ha conosciuto &#8211; soprattutto negli ultimi cinque anni &#8211; una forte crescita del tasso di riutilizzo della carta da riciclare (intesa come rifiuti di carta pre e post consumo) nella produzione nazionale, passato da una media del 55% tra il 2010 e il 2019 a valori medi del 64% tra il 2020 e il 2024 (raggiungendo un picco del 67% nel 2023).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"495\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11714\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-300x248.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 94% della carta da riciclare impiegata in Italia \u00e8 assorbita dalla produzione di carte e cartoni per imballaggio. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo nella produzione di imballaggi, pur non essendo in realt\u00e0 totalitario, \u00e8 pari al 104% della produzione media 2021\u20132023, mentre l\u2019impiego di carta da riciclare \u00e8 quasi assente nella produzione di carte grafiche e rappresenta l\u20198% della produzione di carte domestiche e igienico-sanitarie e il 44% della produzione di altre tipologie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le categorie di carta da riciclare impiegate, di conseguenza, sono in prevalenza costituite da kraft e ondulato (53,9%) e misto selezionato e non (33,7%), mentre minore \u00e8 la quota di carte da paste imbianchite (il 9,6% del totale) e di giornalame e carte da paste meccaniche (2,8%).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 nonostante, le quantit\u00e0 esportate e non utilizzate dall\u2019industria cartaria nazionale restano significative (una media annua di 1,73 milioni di tonnellate nel periodo 2020-2024, con un picco di 2,15 milioni di tonnellate nel 2023) e rappresentano, nella media 2020-2024, il 21% della produzione cartaria interna e poco meno del 25% della raccolta interna.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande quantit\u00e0 di esportazioni deriva essenzialmente da uno squilibrio tra la crescita della raccolta interna e la capacit\u00e0 di assorbimento da parte dell\u2019industria cartaria nazionale, quest\u2019ultima connessa a fattori competitivi (esempio: costi energetici).<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-11707\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.acquaflex.com\/carta\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Acquaflex.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-arancione-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-2242f81474fa4ade2e1af820dbe7e4a4\">Il paradosso di esportare la carta da riciclare<\/h2>\n\n\n\n<p>Esportare questa materia prima \u00e8 una perdita di valore economico e ambientale per la societ\u00e0 italiana. Il paradosso dell\u2019esportazione della raccolta interna di carta da riciclare \u00e8 dato dal fatto che questi materiali esportati sono proprio quelli che poi vengono reintrodotti in Italia sotto forma di prodotti finiti acquistati (prevalentemente da paesi europei a cui esportiamo maceri) o di imballi in prodotti di consumo importati (sia dall\u2019Asia che dall\u2019Europa).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"796\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11716\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-4.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-4-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-4-452x600.jpg 452w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I principali paesi di destino sono stati &#8211; negli ultimi quattro anni &#8211; India, Indonesia, Vietnam, Austria e Germania, che complessivamente hanno rappresentato il 74% delle esportazioni dirette e addirittura l\u201987% delle esportazioni nette (export-import). <\/p>\n\n\n\n<p>Nella media 2021-2024, quasi i due terzi delle nostre esportazioni sono state verso l\u2019Asia (da cui sono modeste le importazioni di prodotti intermedi e finiti, pari nel 2023 al 3,6% in peso e al 4,8% in valore) e poco pi\u00f9 di un terzo verso l\u2019Europa (il 19% del totale solo in Austria e Germania), da cui invece provengono la gran parte delle nostre importazioni (in particolare Austria e Germania sono i principali fornitori di kraftliner e testliner).<\/p>\n\n\n\n<p>Le tipologie di carta da riciclare esportate globalmente sono principalmente costituite da kraft e ondulato (67% nella media 2021-24), da misti selezionati e non (14%), da giornalame e prodotti da paste meccaniche (18%), da carta basata su paste imbianchite (il 2%, l\u2019unica categoria per cui le importazioni sono superiori alle esportazioni).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019export sostanzialmente rispecchia anche l\u2019uso interno (misti e ondulati sono l\u201981% dell\u2019export e l\u201988% del consumo interno). In particolare, l\u2019export di carta da riciclare delle qualit\u00e0 tipicamente utilizzate negli imballaggi (misti e ondulati) nel 2023, pari a 1,87 milioni di t,\u00e8 stata quasi uguale alla quantit\u00e0 delle importazioni di imballaggi in carta e cartone (1,86 milioni di t).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-arancione-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-24011d30318c75167e66578dfd2d986b\">\u00c8 possibile assorbire internamente l\u2019export di carta da riciclare?<\/h2>\n\n\n\n<p>Assorbire internamente l\u2019export di carta da riciclare \u00e8 tecnicamente fattibile sia soddisfacendo con la produzione interna il nostro consumo interno di imballi, sia &#8211; pi\u00f9 realisticamente e facilmente &#8211; utilizzando pienamente la capacit\u00e0 produttiva esistente nella produzione di carte e cartoni per imballi. Nel 2023 vi \u00e8 addirittura una sostanziale coincidenza tra le quantit\u00e0 di export netto e le quantit\u00e0 sia di import netto di carte e cartoni per imballaggi che della capacit\u00e0 produttiva inutilizzata di produzione imballaggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"623\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11718\" style=\"width:350px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-3.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-3-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-3-768x532.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-3-600x415.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il fabbisogno di gestione della carta da riciclare raccolta in Italia potrebbe essere coperto dal pieno sfruttamento della capacit\u00e0 produttiva nominale gi\u00e0 installata per la produzione di imballaggi, che nel 2023 risultava sottoutilizzata per circa 1,8 milioni di tonnellate (con un tasso di utilizzo del 72%). <\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 residua (con la produzione 2023) era pari a 1,78 milioni di tonnellate e salirebbe nel 2025 &#8211; con l\u2019entrata in esercizio di nuovi impianti &#8211; a 1,87 milioni di t.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto il 100% di sfruttamento della capacit\u00e0 nominale sia un valore quasi teorico (pi\u00f9 realisticamente i massimi sono attorni al 90 &#8211; 95% della capacit\u00e0), gi\u00e0 nel 2021 il comparto imballaggi del settore cartario aveva conseguito un tasso di utilizzazione del 93% (a fronte di una capacit\u00e0 nominale pari al 95% di quella installata nel 2023). <\/p>\n\n\n\n<p>Una capacit\u00e0 residua inutilizzata e una potenzialit\u00e0 di assorbimento di carta da riciclare esistono anche nel settore delle carte grafiche e in quello delle carte domestiche e igienico-sanitarie. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma in questi due settori, sia la domanda di mercato che la tipologia di macero richiesta (l\u2019Italia ha un deficit di carte di qualit\u00e0 superiore necessarie in questi comparti, che per\u00f2 potrebbe in parte essere colmato con gli investimenti PNRR sui centri di selezione), rendono meno fattibile l\u2019incremento dell\u2019impiego di carta da riciclare.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-11707\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/eurotronix.net\/sistemi-qcs\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Eurotronix.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-arancione-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-195eeb45c394c0fb2de6f325b3dd1212\">I benefici del pieno utilizzo della capacit\u00e0 produttiva<\/h2>\n\n\n\n<p>Uno scenario di ottimizzazione dell\u2019impiego di carta da riciclare pu\u00f2 essere basato sull\u2019ipotesi di piena utilizzazione della capacit\u00e0 nominale esistente (al 2025) di produzione di carte e cartoni per imballaggi. <\/p>\n\n\n\n<p>Considerate le perdite di processo, l\u2019effettiva domanda necessaria alla copertura della capacit\u00e0 produttiva \u00e8 pari a 1,14 t\/t prodotto per l\u2019ondulato e 0,93 t\/t prodotto per cartoncino e altri imballi, a dare un fabbisogno teorico di carta da riciclare pari a 2 milioni di tonnellate (il 94% del totale esportato nel 2023), di cui 1,86 milioni di tonnellate di misto e cartone ondulato e kraft (il 99% dell\u2019export).<\/p>\n\n\n\n<p>Con un pieno utilizzo della capacit\u00e0 produttiva esistente in Italia si determinerebbero importanti benefici economici, oltre che ambientali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una&nbsp; drastica&nbsp; riduzione&nbsp; del nostro deficit commerciale (oggi concentrato nella importazione di imballaggi e di pasta chimica) da 1,75 mld \u20ac a 0,32 mld \u20ac. Il pieno utilizzo della capacit\u00e0 esistente determinerebbe infatti anche un azzeramento del deficit commerciale nel settore degli imballaggi, pur diversificato tra i vari prodotti (rimarremmo importatori di ondulato). Questo corrisponderebbe a una riduzione del deficit commerciale (anche considerando l\u2019azzeramento dei proventi dall\u2019export di carta da riciclare) di circa 1,4 mld.<\/li>\n\n\n\n<li>Un incremento dell\u2019occupazione interna diretta (anche se meno che proporzionale all\u2019incremento della produzione) e dell\u2019occupazione indiretta per circa 1.400 addetti, pari al 7% del settore. Nel settore imballaggi, ci\u00f2 determinerebbe un aumento pari a 1.360 addetti, con un aumento occupazionale del 12%, a fronte di un aumento della produzione di circa il 42% (rispetto al dato 2023). Poich\u00e9 l\u2019ipotesi \u00e8 quella di una saturazione della capacit\u00e0 produttiva, vi \u00e8 una maggiore produttivit\u00e0 per addetto e la crescita occupazionale non \u00e8 quindi proporzionale al volume produttivo. Inoltre, nel settore cartario la quota di operai &#8211; pi\u00f9 legati al volume produttivo &#8211; oscilla tra il 60-75% degli addetti.<\/li>\n\n\n\n<li>Un incremento notevole della produttivit\u00e0,&nbsp; equivalente&nbsp; anche ad una maggiore competitivit\u00e0 dei prodotti. La produttivit\u00e0 aumenterebbe del 27%, in termini di tonnellate per addetto e di tonnellate per h di lavoro.<\/li>\n\n\n\n<li>Una riduzione delle emissioni, in primo luogo quelle connesse ai trasporti della carta da riciclare, oltre a un marginale efficientamento anche dei consumi energetici e idrici per unit\u00e0 di prodotto. Con assunzioni cautelative, si pu\u00f2 stimare che la riduzione delle esportazioni determinerebbe una riduzione di emissioni pari a 316.000 t di CO2eq (un valore modesto, ma comunque pari allo 0.1% delle emissioni italiane). L\u2019impiego nazionale della carta da riciclare determinerebbe anche una riduzione delle emissioni produttive, sostituendo produzioni di paesi con sistemi energetici pi\u00f9 climalteranti. Per quanto di difficile stima, orientativamente il beneficio potrebbe essere attorno alle 200.000 t di CO2.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-arancione-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-870a77916ca9a73101fe2fa196059e35\">Le misure necessarie<\/h2>\n\n\n\n<p>Un incremento sostenuto del consumo interno di carta da riciclare richiede alcune politiche di supporto. In primo luogo la riduzione dei costi energetici (elettrici e del gas) ai livelli dei competitori europei, attraverso riforme strutturali del sistema di determinazione dei prezzi e del mercato energetico. Questo rappresenta il principale ostacolo al pieno impiego della capacit\u00e0 produttiva nazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11720\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-2.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/riciclo-2-300x204.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, l\u2019attivazione di una capacit\u00e0 di recupero e smaltimento dei residui della lavorazione della carta da riciclare (che sono nell\u2019ordine del 10-15% dei consumi) pi\u00f9 efficiente ed economicamente sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo, l\u2019attivazione di misure idonee a scoraggiare l\u2019export di carta da riciclare verso i paesi extraeuropei, pur nel rispetto delle logiche di mercato e senza determinare contraccolpi negativi su altre componenti della filiera del riciclo cartario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di: Assocarta Assocarta ha commissionato ad Ambiente Italia uno studio sull\u2019effetto dell\u2019esportazione di carta da riciclare. 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