{"id":12369,"date":"2026-02-02T15:34:04","date_gmt":"2026-02-02T14:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=12369"},"modified":"2026-02-07T20:30:35","modified_gmt":"2026-02-07T19:30:35","slug":"federmacchine-debole-il-2025-per-il-2026-attesa-stazionarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/federmacchine-debole-il-2025-per-il-2026-attesa-stazionarieta\/","title":{"rendered":"Federmacchine: debole il 2025, per il 2026 attesa stazionariet\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Dopo un 2024 gi\u00e0 particolarmente complesso, nel corso del 2025 l\u2019industria italiana costruttrice di beni strumentali ha registrato un\u2019ulteriore contrazione del fatturato. <\/p>\n\n\n\n<p>Le previsioni per il 2026 indicano una sostanziale stazionariet\u00e0, a conferma di quanto l\u2019elevato livello di incertezza del contesto internazionale stia incidendo sull\u2019operativit\u00e0 delle imprese del comparto; su questo scenario continua a pesare in modo determinante la riduzione dell\u2019attivit\u00e0 di export.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto emerge dalle pi\u00f9 recenti rilevazioni effettuate dal Gruppo Statistiche di <strong>Federmacchine<\/strong>, la federazione che rappresenta le imprese italiane costruttrici di beni strumentali. Secondo i dati preconsuntivi, nel 2025 il fatturato dell\u2019industria italiana di settore si attester\u00e0 a 51.840 milioni di euro, registrando una flessione del 2,1% rispetto al 2024. Un risultato su cui hanno inciso in maniera significativa i riscontri negativi raccolti dalle imprese sui mercati esteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, il valore dell\u2019export \u00e8 sceso a 34.760 milioni di euro, evidenziando una riduzione del 5,4%. In particolare, l\u2019elaborazione del Gruppo Statistiche, condotta a partire dai dati ISTAT relativi al periodo gennaio-settembre 2025 (ultimo dato disponibile), indica come principali mercati di sbocco del Made in Italy di comparto gli Stati Uniti, con esportazioni pari a 2.384 milioni di euro (-3,1%), seguiti da Germania (1.703 milioni di euro, -7,9%), Francia (1.153 milioni di euro, -4,8%), Spagna (752 milioni di euro, +3,2%) e Polonia (730 milioni di euro, +18,8%).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte interno, le consegne sul mercato nazionale sono tornate a crescere, attestandosi a 17.080 milioni di euro, con un incremento del 5,3% rispetto all\u2019anno precedente. Questo andamento \u00e8 stato sostenuto dalla ripresa del consumo domestico di macchinari, salito a 27.270 milioni di euro, in aumento del 4,8%.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il 2026, le previsioni delineano uno scenario complessivamente stazionario. Il fatturato complessivo del settore dovrebbe infatti attestarsi a 51.850 milioni di euro, risultando sostanzialmente in linea con il valore registrato nel 2025. L\u2019export \u00e8 previsto rimanere in territorio negativo, scendendo a 34.550 milioni di euro (-0,6%). <\/p>\n\n\n\n<p>Le consegne dei costruttori italiani dovrebbero invece evidenziare una debole crescita dell\u20191,3%, raggiungendo i 17.300 milioni di euro, trainate dal consumo domestico che, grazie a un incremento dell\u20191,2%, dovrebbe salire a 27.600 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni.jpg\" data-lbwps-width=\"699\" data-lbwps-height=\"452\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni-300x194.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"699\" height=\"452\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12382\" style=\"width:450px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni.jpg 699w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Federmacchine-lavorazioni-600x388.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una fase di lavorazione in ambito manifatturiero: il settore dei beni strumentali rappresenta un pilastro strategico dell\u2019industria.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel commentare il quadro congiunturale, <strong>Bruno Bettelli<\/strong>, Presidente di Federmacchine, ha sottolineato come \u201cdopo gli anni di grande espansione, l\u2019industria italiana costruttrice di beni strumentali si sia trovata ultimamente a fare i conti con una condizione di instabilit\u00e0 geopolitica profonda e generalizzata. <\/p>\n\n\n\n<p>Di ci\u00f2 ne ha risentito il nostro export e, di conseguenza, il fatturato di comparto. Crisi della Germania, dazi di Trump, conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, chiusura del mercato cinese e rafforzamento della capacit\u00e0 manifatturiera del Paese del Dragone sono gli elementi che rendono davvero complicata la nostra attivit\u00e0 oltreconfine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre secondo Bettelli, proprio per queste ragioni esiste una forte preoccupazione legata all\u2019incertezza che continua ad aleggiare sull\u2019accordo UE-Mercosur. L\u2019area rappresenta infatti un mercato di oltre 270 milioni di consumatori, caratterizzato da una domanda in crescita di beni strumentali, soluzioni industriali, macchinari e tecnologie per settori strategici quali energia, agroindustria, infrastrutture e manifattura avanzata. Rinunciare a questo sbocco significherebbe, secondo il presidente, indebolire la competitivit\u00e0 delle imprese italiane e lasciare spazio ai concorrenti esteri. <\/p>\n\n\n\n<p>Per numerosi prodotti industriali italiani, in particolare quelli ad alto contenuto tecnologico come i macchinari oggi penalizzati da dazi elevati, l\u2019intesa consentirebbe un accesso pi\u00f9 equo e competitivo ai mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, rafforzando le esportazioni e creando valore lungo le filiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgendo l\u2019attenzione al contesto nazionale, Bettelli ha infine espresso l\u2019auspicio che i provvedimenti per la competitivit\u00e0 previsti dalla Legge di Bilancio 2026 possano effettivamente sostenere la domanda italiana, che, come evidenziato dai dati della federazione, \u00e8 tornata a crescere. <\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12369\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.kemira.com\/kemtalks-full-episode-balancing-tissue-strength-and-cost\/?utm_source=carta-e-cartiere&amp;utm_medium=ad&amp;utm_campaign=phs-strength-tissue&amp;utm_content=kemtalks-tissue-FB777E\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kemira.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Centrale, in questo senso, \u00e8 la necessit\u00e0 che le misure siano chiare, di semplice utilizzo e operative fin dalle prime settimane dell\u2019anno, evitando i continui rinvii che in passato hanno congelato la domanda per lunghi periodi. <\/p>\n\n\n\n<p>La pluriennalit\u00e0 delle misure e l\u2019esclusivit\u00e0 di applicazione al Made in EU, o ai beni con componenti extra UE a condizione che siano assemblati in Europa, se confermate, sono considerate efficaci per consentire alle imprese una migliore pianificazione delle attivit\u00e0 e rafforzare il mercato europeo, inteso come vero mercato interno.<\/p>\n\n\n<style>\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171{\n\t\tbackground-color: #d1eafa;\n\t\tcolor:  #0072bc\t}\n\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h1,\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h2,\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h3,\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h4,\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h5,\n\t#block_1466ca78933538fd8225faba0affb171 h6{\n\t\tcolor:  #0072bc\t}\n<\/style>\n<div class=\"clearfix cec-box-informativo p-3\" id=\"block_1466ca78933538fd8225faba0affb171\" style=\"\">\n\t<div class=\"acf-innerblocks-container\">\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CAMBIO ALLA SEGRETERIA GENERALE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"513\" height=\"677\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gian-Paolo-Crasta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12386\" style=\"aspect-ratio:0.7577551503670377;width:350px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gian-Paolo-Crasta.jpg 513w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gian-Paolo-Crasta-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Gian-Paolo-Crasta-455x600.jpg 455w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gian Paolo Crasta, nuovo Segretario Generale di Federmacchine.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">I dati di settore sono stati presentati in occasione dell\u2019ultimo Consiglio Generale di Federmacchine che ha deliberato anche la nomina del nuovo Segretario Generale. L\u2019incarico \u00e8 stato affidato a <strong>Gian Paolo Crasta<\/strong>, 46 anni, che ricopriva gi\u00e0 l\u2019incarico di Direttore Generale di ACIMAC e UCIMA e succede ad <strong>Alfredo Mariotti<\/strong>, alla guida della federazione per oltre trent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente di Federmacchine ha dichiarato: \u201cFedermacchine, in questo momento, \u00e8 chiamata a svolgere, con particolare attenzione e determinazione, il proprio ruolo di rappresentanza delle istanze del bene strumentale sui tavoli nazionali e dell\u2019Unione Europea. Ad Alfredo Mariotti va il ringraziamento per il lavoro svolto in oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0. Sotto la sua direzione, Federmacchine ha acquisito autorevolezza in Italia e all\u2019estero, a beneficio di tutte le imprese appartenenti al mondo del bene strumentale. <\/p>\n\n\n\n<p>La nomina di Gian Paolo Crasta risponde all\u2019esigenza di continuare a rafforzare con determinazione la capacit\u00e0 di rappresentanza del nostro sistema nei confronti delle istituzioni, accompagnando le aziende nelle sfide della transizione tecnologica, della competitivit\u00e0 internazionale e della difesa del manifatturiero come asset strategico nazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Con la nomina del nuovo Segretario Generale, Federmacchine conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese dei beni strumentali, promuovendo innovazione, competitivit\u00e0 e dialogo con le istituzioni nazionali ed europee\u201d.<\/p>\n\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un 2024 gi\u00e0 particolarmente complesso, nel corso del 2025 l\u2019industria italiana costruttrice di beni strumentali ha registrato un\u2019ulteriore contrazione del fatturato. 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