{"id":12423,"date":"2026-02-02T15:37:06","date_gmt":"2026-02-02T14:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=12423"},"modified":"2026-02-02T15:37:06","modified_gmt":"2026-02-02T14:37:06","slug":"efficienza-innovazione-e-sostenibilita-nella-produzione-di-carta-tissue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/efficienza-innovazione-e-sostenibilita-nella-produzione-di-carta-tissue\/","title":{"rendered":"Efficienza, innovazione e sostenibilit\u00e0 nella produzione di carta tissue"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di: Carta&amp;Cartiere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La prima sessione del convegno MIAC Tissue ha messo al centro le pi\u00f9 recenti innovazioni tecnologiche dedicate alla produzione di carta tissue, con un focus concreto su efficienza energetica, sostenibilit\u00e0 ambientale e ottimizzazione dei processi. <\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l\u2019intervento di aziende leader del settore sono state presentate soluzioni avanzate per la raffinazione delle paste, la gestione del vuoto, la profilatura dell\u2019umidit\u00e0, la disidratazione, la pulizia e il riciclo dei materiali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno &#8211; che si \u00e8 svolto durante la mattinata della seconda giornata di MIAC 2025 &#8211; ha evidenziato come l\u2019approccio integrato all\u2019efficienza produttiva e alla riduzione dei consumi di acqua, energia e materie prime rappresenti una leva strategica per affrontare le sfide di mercato, ambientali e sociali, fornendo al pubblico dei partecipanti una panoramica concreta &#8211; supportata da casi applicativi &#8211; delle tecnologie pi\u00f9 promettenti per migliorare la competitivit\u00e0 delle cartiere tissue a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-6eb80e67b135c985bab059bbe58803cf\">Apertura dei lavori<\/h2>\n\n\n\n<p>Il moderatore <strong>Arne Kant,<\/strong> Ingegnere cartario in <strong>AFRY<\/strong>, ha ricordato che l\u2019azienda \u00e8 nata nel 2019 dalla fusione tra la finlandese P\u00f6yry e la svedese \u00c5F. \u201cOggi \u00e8 la pi\u00f9 grande realt\u00e0 globale dedicata alla progettazione, ingegneria e consulenza nei settori dell\u2019energia, carta e cellulosa\u201d, ha sottolineato. In particolare, Kant opera in AFRY Management Consulting, la divisione che si occupa degli aspetti economici, commerciali e manageriali del business.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant.jpg\" data-lbwps-width=\"600\" data-lbwps-height=\"1011\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant-178x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"1011\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12430\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant-178x300.jpg 178w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Arne-Kant-356x600.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Arne Kant di AFRY, durante l\u2019apertura dei lavori della prima sessione del MIAC Tissue, dove ha delineato le sfide cruciali del comparto tra  decarbonizzazione e competitivit\u00e0 dei costi operativi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cLe strutture di ingegneria e consulenza lavorano in forte sinergia &#8211; ha precisato Kant &#8211; come dimostra la realizzazione dello studio per Assocarta sulla decarbonizzazione del settore carta e cellulosa in Italia, presentato durante l\u2019edizione 2024 del MIAC di Lucca. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio rappresenta anche un \u2018ponte naturale\u2019 verso la prima sessione di questo convegno, in cui viene affrontato il tema delle tecnologie avanzate che consentono di ridurre l\u2019impronta di CO<sub>2<\/sub> e, allo stesso tempo, di contenere i costi operativi, illustrando soluzioni legate all\u2019elettricit\u00e0, all\u2019acqua e ai sistemi di vuoto. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso anno &#8211; ha affermato Kant &#8211; abbiamo ricordato che l\u2019energia pi\u00f9 pulita \u00e8 quella \u2018che non si consuma\u2019, e il principio rimane valido anche oggi. Non sempre \u00e8 facile conciliare sostenibilit\u00e0 e costi, che nel settore cartario sono un fattore decisivo. Ed \u00e8 proprio per questo che le relazioni del convegno MIAC Tissue illustrano tecnologie e soluzioni che agiscono sui consumi, riducono le emissioni e, allo stesso tempo, permettono di contenere i costi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-2bc422db870de995076211e7b15f8667\">Il valore dell\u2019industria del tissue in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo quanto illustrato da <strong>Francesco Pasquini <\/strong>di<strong> Lucart<\/strong>, nell\u2019ambito del commercio mondiale del tissue l\u2019Italia si conferma un attore di primo piano. In termini di valore, \u00e8 il terzo esportatore mondiale dopo Cina e Germania.<\/p>\n\n\n\n<p>Confrontando il 2018, anno pre-pandemia, con il 2024, l\u2019Italia risulta il Paese che ha registrato la maggiore crescita delle esportazioni, raggiungendo una quota del 10,3% del commercio globale. Un risultato che conferma la solidit\u00e0 del tissue italiano, in particolare nel semilavorato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"630\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"630\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12432\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pasquini-381x600.jpg 381w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un momento dell\u2019approfondimento di Francesco Pasquini di Lucart incentrato sulla solidit\u00e0 del comparto tissue italiano nel panorama globale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, l\u2019Italia \u00e8 il secondo esportatore mondiale di bobine tissue, preceduta solo dalla Turchia, che ha beneficiato di importanti investimenti in nuova capacit\u00e0 produttiva. Sul prodotto finito, invece, mantiene la terza posizione a livello globale. <\/p>\n\n\n\n<p>Le categorie maggiormente esportate sono il <em>toweling<\/em> e gli <em>hankies<\/em> &#8211; asciugamani, asciugatutto e fazzoletti &#8211; con una quota del 12,3% delle esportazioni mondiali, seguite dai tovaglioli con il 10,3%. Dal punto di vista geografico, le esportazioni si concentrano prevalentemente in Europa, soprattutto all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, ma risultano significativi anche i flussi verso Regno Unito, Svizzera, Nord America e Nord Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione complessiva di carta e cartone italiana si colloca intorno agli 8 milioni di tonnellate (dati CEPI) e il nostro Paese si conferma primo produttore europeo, con circa il 21,5% del totale, seguito da Germania, Polonia e Spagna. <\/p>\n\n\n\n<p>I dati del primo semestre 2025 indicano segnali di rallentamento con un calo del 3% nella produzione di bobine (circa 25-26 mila tonnellate in meno); andamenti simili si riscontrano anche in altri Paesi: Germania -2,5%; Spagna -1,5%, Regno Unito -3,7%. Dopo un 2024 eccezionalmente forte, il 2025 sembra quindi caratterizzato da una fase di normalizzazione, comune a buona parte d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando agli input produttivi, partendo dalla cellulosa di eucalipto, Pasquini ha rilevato come nei primi tre mesi del 2025 i prezzi siano saliti mentre da aprile in poi abbiano iniziato a scendere, complice una domanda debole non solo in Europa ma anche in Asia. Questa tendenza ha coinciso temporalmente con gli annunci sui dazi americani, che hanno generato instabilit\u00e0 nel mercato delle commodity. <\/p>\n\n\n\n<p>Guardando il prezzo in dollari (quindi al netto dell\u2019effetto cambio), emerge per\u00f2 un dato strutturale: il <em>floor<\/em> del prezzo della cellulosa sembra essersi spostato verso l\u2019alto. In epoca pre-pandemica il minimo si collocava intorno a 680-700 $\/t, mentre oggi questo livello appare pi\u00f9 vicino a 1.000 $\/t (con un aumento di circa il 47% rispetto al 2021).<\/p>\n\n\n\n<p>Una dinamica simile, ma ancora pi\u00f9 accentuata, riguarda le fibre lunghe nordiche dove i prezzi sono strutturalmente pi\u00f9 elevati e il <em>floor<\/em> sembra collocarsi attorno a 1.500 $\/t. In questo caso parliamo di un incremento dell\u201980% rispetto al periodo pre-pandemico. <\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.runtechsystems.com\/it\/solutions\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Runtech-adv.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019energia: senza tornare ai picchi del 2022, va sottolineato che nei primi nove mesi del 2025 il prezzo del gas in Italia \u00e8 aumentato mediamente di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un elemento che continua quindi a pesare sui costi industriali e che va letto insieme all\u2019aumento strutturale dei costi delle fibre. In sintesi, il messaggio chiave pu\u00f2 essere cos\u00ec sintetizzato: produzione in rallentamento, consumi sotto pressione, export che regge ma costi strutturalmente pi\u00f9 alti per fibre ed energia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi.jpg\" data-lbwps-width=\"1200\" data-lbwps-height=\"680\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-300x170.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"580\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-1024x580.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12434\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi-600x340.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-tissue-prima-corridoi.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Uno dei corridoi di MIAC 2025, a testimonianza della grande affluenza e dell\u2019importanza dell\u2019evento come punto di incontro per l\u2019intera filiera cartaria.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-3e5ba039b31389ae27b2622abf4deefb\">Raffinazione ad alta consistenza delle paste kraft di latifoglia per applicazioni tissue<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento di <strong>Andreas Gorton-Huelgerth <\/strong>di <strong>Andritz <\/strong>ha evidenziato come la raffinazione sia una fase chiave nella produzione della carta dove la tecnologia a bassa consistenza (<em>LC refining<\/em>) rappresenta uno standard nella preparazione dell\u2019impasto. <\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni per\u00f2, alcune cartiere asiatiche hanno introdotto con successo la raffinazione ad alta consistenza (<em>HC refining<\/em>) anche per le paste da latifoglia, tipicamente eucalipto, con l\u2019obiettivo di ridurre l\u2019uso di fibra lunga importata e contenere i costi. Questa tecnologia, ispirata ai processi per carta da sacco, modifica internamente le fibre riducendo il taglio e la generazione di fini, favorendo una maggiore porosit\u00e0 e morbidezza del tissue.<\/p>\n\n\n\n<p>La raffinazione a bassa consistenza, tipicamente effettuata con una concentrazione delle fibre compresa tra il 3,5% e il 5%, mira principalmente alla fibrillazione esterna, all\u2019allungamento e alla distensione delle fibre. Questo processo consente di migliorare il carico di rottura e la densit\u00e0 del foglio. Il gap di lavoro tra le piastre \u00e8 ridotto, generalmente tra 0,1 mm e 0,2 mm. <\/p>\n\n\n\n<p>La raffinazione ad alta consistenza si caratterizza invece per un\u2019azione interna sulla fibra. Con consistenze comprese tra il 25% e il 35% e un gap tra le piastre pi\u00f9 ampio (0,4 mm &#8211; 2 mm), questo processo genera fibrillazione interna, arricciamento e microcompressioni delle fibre. Le fibre, preservate nella loro lunghezza, vengono sottoposte prevalentemente a forze di frizione e non a taglio, come avviene nella raffinazione a bassa consistenza. Il risultato \u00e8 una maggiore flessibilit\u00e0 delle fibre e un diverso contributo alle propriet\u00e0 finali del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"631\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"631\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12436\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Andreas-Andritz-380x600.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Andreas Gorton-Huelgerth di Andritz illustra i vantaggi tecnico-economici della raffinazione ad alta consistenza per le paste kraft di latifoglia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa tecnologia \u00e8 stata considerata anche per il tissue con un obiettivo preciso: ridurre il contenuto di fibre lunghe nella composizione dell\u2019impasto, soprattutto in contesti &#8211; come Cina e Sud-Est asiatico &#8211; in cui queste fibre risultano ampiamente disponibili, ma caratterizzate da costi variabili. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adozione dell\u2019alta consistenza permette di valorizzare il potenziale di resistenza della polpa di eucalipto, mantenendo &#8211; e in alcuni casi migliorando &#8211; i principali parametri qualitativi del tissue quali la morbidezza e l\u2019<em>hand feel<\/em>. Il sistema prevede un processo di <em>pulping<\/em> ad alta consistenza: attraverso una pressa a vite, si passa da una consistenza iniziale del 5% a circa il 26-28%. <\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, l\u2019impasto \u00e8 alimentato verso il raffinatore tramite una coclea. Il raffinatore ad alta consistenza opera con produzioni fino a 350 ton\/giorno e un consumo energetico che pu\u00f2 raggiungere 90 kWh per tonnellata. Le piastre di raffinazione sono progettate specificamente per questo tipo di applicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I vantaggi principali del sistema sono riassumibili in un carico di rottura comparabile a quello ottenuto con la raffinazione a bassa consistenza; una migliore flessibilit\u00e0 delle fibre grazie alla fibrillazione interna; un incremento della morbidezza e del <em>bulk<\/em> del prodotto finale; una ridotta formazione di polveri, poich\u00e9 l\u2019azione meccanica comporta meno taglio delle fibre e infine una maggiore durata delle piastre, che pu\u00f2 raggiungere un anno. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza operativa ha confermato questi risultati: nelle produzioni di tissue a basse grammature, il contenuto di fibre lunghe \u00e8 stato ridotto dal 21% a meno dell\u201911%, mantenendo pressoch\u00e9 invariati i valori di carico di rottura nelle direzioni macchina e trasversale. Il vantaggio economico deriva principalmente dal risparmio sulle fibre, stimato in circa 26 euro per tonnellata. Nonostante il maggiore fabbisogno energetico, il risparmio complessivo si attesta a circa 1,24 milioni di euro l\u2019anno, considerando i valori energetici di riferimento. \u00c8 evidente che tali stime devono essere adattate ai costi energetici e alle condizioni operative di ciascun impianto e il risparmio effettivo va stimato caso per caso. <\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, la raffinazione ad alta consistenza \u00e8 stata introdotta con successo nella produzione di tissue. Il principale fattore abilitante \u00e8 la possibilit\u00e0 di ridurre in modo significativo l\u2019utilizzo di fibre lunghe all\u2019interno dell\u2019impasto, mantenendo al contempo elevati standard qualitativi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-a48dd9ab0dd21ec912573b9c34de31b6\">Coperture forate per casse d\u2019aspirazione: miglioramento delle prestazioni e casi applicativi<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Maurizio Tomei <\/strong>di <strong>Oradoc <\/strong>e <strong>Michele Iardella <\/strong>di <strong>Smurfit Westrock Ania <\/strong>hanno spiegato come le moderne macchine per carta siano chiamate a operare a velocit\u00e0 sempre pi\u00f9 elevate, garantendo al contempo flessibilit\u00e0 produttiva e livelli qualitativi costanti e sempre pi\u00f9 elevati. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"632\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"632\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12438\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tomei-Oradoc-380x600.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Maurizio Tomei di Oradoc durante il suo intervento dedicato alle coperture forate<br>per casse d\u2019aspirazione.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per raggiungere tali obiettivi \u00e8 indispensabile ridurre la presenza di acqua nel processo, agendo in particolare sugli elementi in cui l\u2019acqua \u00e8 pi\u00f9 critica. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo ambito risultano fondamentali due parametri: il materiale delle coperture (principalmente ceramica o plastica, scelti in funzione della posizione, della velocit\u00e0 e di altre condizioni operative) e il design del componente, che negli ultimi anni ha visto importanti evoluzioni grazie a geometrie specifiche in grado di incrementare le prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adozione di coperture forate in ceramica &#8211; derivate dalla progettazione delle listelle per applicazioni su casse aspiranti tipo Uhle, ma pi\u00f9 in generale su ogni tipo di cassa aspirante &#8211; consente di ottenere prestazioni di aspirazione efficienti (come nel condizionamento dei feltri o nella disidratazione sulla tela) operando agli stessi livelli di vuoto. <\/p>\n\n\n\n<p>Queste coperture, disponibili in un\u2019ampia gamma di configurazioni personalizzate e materiali, contribuiscono a significativi risparmi energetici e a un\u2019estensione della vita utile di feltri e tele. <\/p>\n\n\n\n<p>Il miglior supporto per feltri\/tele e la geometria ottimizzata dei fori consentono tempi di contatto pi\u00f9 efficaci, garantendo una disidratazione pi\u00f9 uniforme e delicata, riducendo lo \u201cstress\u201d meccanico sui tessuti. Rispetto ad altre coperture forate rivestite, le versioni in ceramica offrono una maggiore durata e possono essere riprofilate pi\u00f9 volte a costi contenuti, prolungandone ulteriormente la vita operativa. Inoltre, questa tecnologia \u00e8 compatibile con l\u2019utilizzo di feltri cuciti (<em>seamed felts<\/em>) e contribuisce a mantenere l\u2019apertura del feltro, riducendo cos\u00ec la necessit\u00e0 di interventi di pulizia chimica.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.solarturbines.com\/en_US\/solutions\/power-generation.html\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Solar-adv.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"631\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"631\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12440\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Michele-Iardella-380x600.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Michele Iardella di Smurfit Westrock Ania espone i risultati operativi ottenuti presso lo stabilimento di Ponte all\u2019Ania.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un caso di studio significativo \u00e8 stato condotto da Oradoc presso uno dei pi\u00f9 importanti produttori mondiali di carta per imballaggio, Smurfit Westrock Ania: l\u2019installazione ha riguardato il feltro in zona di condizionamento, dove la precedente copertura ceramica (con listelle) \u00e8 stata sostituita da una copertura forata, registrando da subito un incremento di diversi punti percentuali nella vita utile del feltro. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo stabilimento di Ponte all\u2019Ania dispone di due macchine continue: PM2 (larghezza 2,5 m, velocit\u00e0 massima 700 m\/min) e PM3 (larghezza 2,7 m, velocit\u00e0 massima 820 m\/min), con grammature comprese tra 120 e 230 g\/m\u00b2. Il progetto realizzato riguarda la PM2, \u00e8 stato avviato nel dicembre 2023 e da allora \u00e8 operativo senza alcuna criticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i vantaggi della soluzione, dal confronto tra la configurazione standard e la nuova copertura di aspirazione perforata sono emersi alcuni benefici significativi: aumento dell\u2019aspirazione (a parit\u00e0 di larghezza della copertura, la nuova geometria, caratterizzata da pi\u00f9 fori distribuiti sulla superficie, consente di ampliare l\u2019area effettiva di aspirazione; maggiore qualit\u00e0 del tessuto durante la fase di aspirazione (la superficie perforata permette al feltro di mantenere un contatto pi\u00f9 uniforme, evitando pieghe e stress localizzati che si verificano nel design tradizionale); riduzione del consumo energetico (la riduzione dell\u2019area che richiede vuoto comporta un minor utilizzo di aria e, di conseguenza, una diminuzione del fabbisogno energetico).<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la minore superficie di contatto tra tessuto e copertura genera una riduzione delle frizioni complessive. Per quanto riguarda i prossimi passi, Smurfit Westrock Ania \u00e8 pienamente soddisfatta dei risultati ottenuti sulla PM2 e per questo ha deciso di procedere con l\u2019installazione di una copertura perforata anche sulla PM3.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione.jpg\" data-lbwps-width=\"1200\" data-lbwps-height=\"956\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-300x239.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"816\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-1024x816.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12442\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-1024x816.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-300x239.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-768x612.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione-600x478.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-presentazione.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La presentazione dei casi applicativi e dei dati tecnici relativi alle performance degli impianti, un momento di approfondimento molto seguito dalla platea di professionisti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-0f712654da0a999bab636b69ba760ca7\">Tecnologie d\u2019eccellenza per il sistema di vuoto della macchina continua<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Mario Battiston <\/strong>di <strong>Runtech Systems <\/strong>ha presentato l\u2019azienda come fornitore globale di sistemi ingegnerizzati per l\u2019industria della cellulosa e della carta che collabora con i clienti per comprendere e controllare al meglio le loro condizioni operative, cos\u00ec da massimizzare l\u2019efficienza e la convenienza economica. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel settore cartario, variabili operative come velocit\u00e0 della macchina, grammatura e condizioni dei feltri cambiano costantemente, rendendo inefficace un\u2019impostazione fissa del vuoto. Le macchine continue dispongono spesso di sistemi di vuoto sovradimensionati, con una capacit\u00e0 inutilizzata fino al 60%.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Battiston.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"601\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Battiston-200x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"601\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Battiston.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12444\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Battiston.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Battiston-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019analisi di Mario Battiston di Runtech Systems focalizzata sulle tecnologie di nuova generazione per il sistema di vuoto.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per affrontare le sfide legate ai costi operativi e alla disponibilit\u00e0 del personale, Runtech ha sviluppato il nuovo RunEco EP650 AMB (<em>Active Magnetic Bearings<\/em>), dotato di cuscinetti magnetici attivi, gi\u00e0 collaudati con successo sul modello EP1000. Questa tecnologia consente un funzionamento senza attrito e senza lubrificanti, riducendo la manutenzione e il rischio di perdite d\u2019olio. <\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema turbo di Runtech permette di ottenere risparmi energetici molto importanti. In base alle condizioni dell\u2019impianto di aspirazione esistente, il <em>saving<\/em> pu\u00f2 andare dal 30% fino al 70% rispetto alle tecnologie tradizionali. <\/p>\n\n\n\n<p>E oltre al risparmio energetico, contribuisce anche alla riduzione del consumo d\u2019acqua e delle emissioni di CO<sub>2<\/sub>, un elemento sempre pi\u00f9 richiesto dai Paesi europei. Il motivo \u00e8 semplice: il turbo lavora completamente a secco, senza alcun consumo d\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema opera con velocit\u00e0 variabile da 0 a 2.000 rpm, ed \u00e8 molto facile da ottimizzare. Grazie alla sua flessibilit\u00e0, consente di individuare rapidamente il livello di vuoto ottimale per ciascuna macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>La normativa europea richiede inoltre l\u2019adozione delle Migliori Tecniche Disponibili, le cosiddette prescrizioni BAT della Direttiva UE sulle emissioni industriali. Il turbo Runtech soddisfa pienamente questi requisiti, cos\u00ec come verificato da uno studio europeo indipendente, pubblicato dalla Commissione Europea. In pi\u00f9, in alcuni Paesi l\u2019utente finale pu\u00f2 ottenere anche un incentivo governativo &#8211; come i Certificati Bianchi in Italia &#8211; che sono molto apprezzati anche all\u2019estero. <\/p>\n\n\n\n<p>RunEco Vacuum System integra tecnologie come il controllo automatico della velocit\u00e0, assenza di acqua di tenuta e recupero del calore. I dati di installazione evidenziano un risparmio energetico medio del 45%, con oltre 1.100 Turbo Blower venduti nel mondo, di cui oltre 100 su macchine tissue. Questo equivale a un risparmio annuo di 2,6 TWh e a 781.000 tonnellate di CO<sub>2<\/sub> in meno. <\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/sadassrl.com\/servizio\/epc\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sadas.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il turbo pu\u00f2 lavorare dal 0% al 100% della velocit\u00e0 senza limitazioni e ci\u00f2 lo rende estremamente versatile. Inoltre, il sistema \u00e8 in grado di misurare anche il drenaggio interno della macchina, ottimizzando in tempo reale i livelli di vuoto; un vantaggio importante che permette di ridurre ulteriormente il consumo energetico. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche il design \u00e8 studiato per facilitare l\u2019installazione: \u00e8 compatto, pu\u00f2 essere montato in spazi ridotti e non richiede scatole di ingranaggi, perch\u00e9 il motore \u00e8 integrato nel corpo del turbo. <\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la manutenzione, \u00e8 davvero semplice e veloce. Il cambio pu\u00f2 essere effettuato durante un normale fermo macchina e spesso \u00e8 sufficiente un tecnico meccanico del cliente. Infine, un altro punto importante riguarda la gestione delle portate. A differenza delle pompe ad anello liquido, non \u00e8 necessario strozzare valvole o aprire valvole di sfiato: quindi niente sprechi di energia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-1da239c61beec2982deee9a582a89a1f\">Innovare l\u2019approccio al profiling per ottimizzare la produzione di carta tissue e ridurre i consumi energetici<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Luigino Furlan <\/strong>di <strong>Valmet<\/strong> ha messo in guardia sul fatto che, quando il profilo di umidit\u00e0 presenta delle irregolarit\u00e0, le ripercussioni siano molte e quasi sempre negative. Nella maggior parte dei casi non \u00e8 possibile far funzionare la macchina alla massima velocit\u00e0 e quando si producono carte con basso carico di rottura, gestire la linea diventa ancora pi\u00f9 difficile, se non impossibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Un profilo non uniforme costringe infatti ad asciugare eccessivamente la carta, con effetti che si ripercuotono anche sullo Yankee: si creano problemi di protezione del monolucido, che richiede revisioni pi\u00f9 frequenti, e di conseguenza cambia anche la crespatura. Insomma, un singolo punto critico pu\u00f2 generare una catena di complicazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"630\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"630\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12446\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Furlan-Valmet-381x600.jpg 381w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Luigino Furlan di Valmet presenta l\u2019innovativo approccio al profiling dell\u2019umidit\u00e0 tramite la tecnologia Advantage\u2122 AirCap\u2122 Pro.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio concreto, in un profilo di umidit\u00e0 con una differenza picco-picco del 3,3% tra la zona pi\u00f9 umida e quella pi\u00f9 secca, gli impatti operativi diventano immediati. I costi possono crescere in modo significativo: pu\u00f2 essere necessario aggiungere pi\u00f9 fibre rispetto alla percentuale d\u2019acqua desiderata in tela e anche l\u2019energia richiesta per togliere quell\u20191% di umidit\u00e0 in pi\u00f9 diventa un fattore di spesa. Lo stesso vale se, invece di raggiungere il 6% di umidit\u00e0 come previsto, ci si deve fermare al 5%, oppure se la velocit\u00e0 di macchina deve scendere a 50 metri al minuto: ogni deviazione ha un costo.<\/p>\n\n\n\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge il costo delle revisioni dello Yankee, rese pi\u00f9 frequenti da un profilo non corretto. In definitiva, \u00e8 difficile quantificare con precisione tutte le perdite energetiche e operative legate a un cattivo profilo di umidit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Considerando come base di calcolo una macchina da 222 ton\/giorno, si possono stimare come costi aggiuntivi della fibra fino a 570.000 \u20ac\/anno, come consumo energetico aggiuntivo fino a 145.000 \u20ac\/anno, per velocit\u00e0 macchina ridotta di 50 m\/min a causa di rotture dei fogli fino a 95.000 \u20ac\/anno, per rimacinazione YD aggiuntiva a causa di strato di vernice non uniforme fino a 55.000 \u20ac\/anno e infine costi elettrici aggiuntivi per la caduta di pressione delle serrande di profilatura della cappa fino a 67.000 \u20ac\/anno.<\/p>\n\n\n\n<p>La profilazione attuale \u00e8 un sistema semplice, ma presenta dei limiti evidenti. In un profilo non corretto \u00e8 piuttosto facile aumentare l\u2019umidit\u00e0 nelle zone troppo secche: basta ridurre la pressione e diminuire la velocit\u00e0 di <em>impingement<\/em>; in questo modo l\u2019umidit\u00e0 in quelle aree sale rapidamente. Ci\u00f2 che invece risulta difficile \u00e8 ridurre i picchi di umidit\u00e0. Per farlo bisogna aumentare la velocit\u00e0 delle ventole di circolazione e chiudere diversi umidificatori nelle zone in cui la carta \u00e8 gi\u00e0 troppo secca. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono per\u00f2 interventi poco efficienti e spesso insufficienti a ottenere un profilo stabile. Per questo Valmet presenta il nuovo sistema Advantage\u2122 AirCap\u2122 Pro. Il concetto chiave \u00e8 gi\u00e0 nel nome, dove Pro sta per profilazione. La carta non viene pi\u00f9 profilata agendo sulla velocit\u00e0 di <em>impingement<\/em> ma variando la temperatura dell\u2019aria che colpisce il foglio, grazie a una miscela controllata di aria calda e fredda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"746\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione-300x249.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"746\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12448\" style=\"width:450px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione-768x637.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MIAC-Tissue-prima-esposizione-600x497.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019area espositiva durante i tre giorni di fiera; lo scambio di idee e il networking tra i padiglioni rappresentano da sempre il cuore pulsante del MIAC di Lucca.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sistema rappresenta una soluzione rivoluzionaria, in grado di regolare localmente la temperatura dell\u2019aria fornita dalla cappa alla carta, intensificando il calore e l\u2019asciugamento nelle zone in cui la carta risulta pi\u00f9 umida della media. <\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, il sistema riduce temperatura e intensit\u00e0 di asciugamento nelle aree pi\u00f9 secche, ottenendo un profilo di umidit\u00e0 pi\u00f9 uniforme all\u2019uscita dell\u2019arrotolatore. <\/p>\n\n\n\n<p>Advantage\u2122 AirCap\u2122 Pro offre numerosi vantaggi: profilatura avanzata della carta con ottime prestazioni, raddoppiando l\u2019efficienza delle cappe convenzionali grazie alla regolazione simultanea della temperatura e della velocit\u00e0 dell\u2019aria (raggiunge inoltre temperature di asciugatura pi\u00f9 elevate nei punti in cui \u00e8 necessario, superando le capacit\u00e0 delle cappe convenzionali); integrazione semplice e immediata (si integra facilmente nelle macchine tissue esistenti); efficienza energetica (riduce le perdite di energia elettrica attraverso gli attuatori di profilazione e diminuisce il consumo di gas dei bruciatori abbassando la temperatura media dell\u2019aria necessaria per l\u2019asciugamento). <\/p>\n\n\n\n<p>Considerando i costi energetici tipici di una macchina di grande dimensione, il risparmio ottenibile con AirCap\u2122 Pro rispetto alle cappe convenzionali pu\u00f2 arrivare fino a 450.000 euro all\u2019anno. Naturalmente, in macchine che presentano profili con estremit\u00e0 asciutte il vantaggio \u00e8 meno significativo, perch\u00e9 in questi casi la profilazione richiede interventi pi\u00f9 limitati.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.svecom.com\/prodotti\/alberi-espansibili\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Svecom.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-8ac66479a5ce2cb393e215546bffef56\">Come ottenere un reale risparmio di acqua e energia nella produzione di carta tissue<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Ludovic Veyre<\/strong> di <strong>Kadant <\/strong>ha ricordato come l\u2019acqua sia una risorsa molto preziosa. Anche se vista dallo spazio la Terra appare quasi interamente blu, la quantit\u00e0 reale di acqua dolce disponibile \u00e8 sorprendentemente piccola: appena lo 0,2% della massa totale, e solo il 7% di questa \u00e8 effettivamente potabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel settore del tissue esiste una relazione cruciale con l\u2019acqua: ne abbiamo bisogno per la produzione, ma allo stesso tempo dobbiamo limitarne l\u2019uso, riciclarla e gestirla con intelligenza lungo tutto il processo; per questo \u00e8 essenziale adottare soluzioni che non solo garantiscano efficienza operativa, ma che siano anche sostenibili e misurabili nei risultati. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, in una cartiera tipica incontriamo spesso nebbia, carichi batterici, rischi di legionella e contaminazioni che influiscono sulla qualit\u00e0 della carta e sulla sicurezza degli operatori. \u00c8 essenziale evitare l\u2019accumulo di sostanze adesive sul tessuto e anche con il getto d\u2019acqua tradizionale, una pulizia inefficace pu\u00f2 creare fori nella carta, ridurre la qualit\u00e0 del prodotto finito e aumentare i consumi energetici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"632\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"632\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12450\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Veyre-Kadant-380x600.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludovic Veyre di Kadant analizza l\u2019importanza di una pulizia efficiente dei tessuti tramite il sistema M-clean\u2122.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per tutti questi motivi Kadant presenta un\u2019innovazione nel campo della pulizia dei tessuti grazie al sistema M-clean\u2122 che \u00e8 in grado di ottenere i migliori risultati di pulizia nella produzione del tissue, riducendo allo stesso tempo i consumi di energia e acqua rispetto ai metodi attualmente pi\u00f9 diffusi. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa soluzione si basa su un sistema combinato di estrazione ad alta pressione dell\u2019acqua e vuoto dinamico, in grado di assicurare una pulizia profonda ed efficiente, riducendo sensibilmente il consumo di risorse. Il cuore della tecnologia \u00e8 un vuoto dinamico che raccoglie le contaminazioni e tutte le sostanze adesive presenti sulla carta; allo stesso tempo, il sistema consente di visualizzare in tempo reale ci\u00f2 che sta accadendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il principio \u00e8 semplice: la cassa \u00e8 progettata per sfruttare un angolo specifico di pulizia, dove si crea un vortice. L\u2019acqua impatta il tessuto e genera un flusso dinamico che trascina le contaminazioni verso l\u2019esterno. Tutto il materiale rimosso viene convogliato in un ciclone, dove avviene la separazione tra le particelle adesive, le goccioline e la colonna d\u2019acqua. <\/p>\n\n\n\n<p>Le sostanze contaminanti si depositano nella parte bassa della cassa, mentre l\u2019acqua pi\u00f9 sporca rimane in superficie. Con una singola operazione siamo in grado di rimuovere 5-6 kg di sostanze adesive, migliorando la qualit\u00e0 del rullo e la continuit\u00e0 di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi questa tecnologia \u00e8 installata in 39 Paesi, con un\u2019esperienza che parte dal 1996 e circa il 70% delle applicazioni riguarda il tissue, segno di una crescente consapevolezza nel settore. Casi applicativi reali mostrano come l\u2019introduzione del sistema M-clean\u2122 abbia consentito di ridurre il consumo di acqua da 9 m\u00b3\/h a soli 0,3 m\u00b3\/h, con un risparmio annuo di oltre 74.000 m\u00b3 di acqua dolce. Oltre all\u2019eliminazione efficace degli agenti contaminanti, il sistema contribuisce a una migliore qualit\u00e0 del tessuto, alla riduzione dei fori circolari nei fogli e a un abbattimento fino al 95% del consumo di acqua dolce. <\/p>\n\n\n\n<p>A questi benefici si aggiunge un significativo risparmio energetico, quantificabile in oltre 1.582 kWh al giorno rispetto all\u2019impiego di getti ad ago o docce convenzionali. Grazie alle funzionalit\u00e0 di monitoraggio intelligente e a un ROI dimostrato, M-clean\u2122 \u00e8 un\u2019evoluzione concreta e sostenibile capace di generare valore in termini di produttivit\u00e0, risparmio e impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-95e4e993c448f33ed481305d79e009b4\">Economia circolare applicata ai feltri di pressatura<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019intervento di <strong>Anne Klaschka <\/strong>di <strong>Voith <\/strong>ha evidenziato come il riciclo sia un elemento chiave della strategia di sostenibilit\u00e0 dell\u2019azienda, finalizzato alla conservazione delle risorse e alla riduzione dell\u2019impronta di carbonio. Con il concetto di <em>Circularity for Press Felts<\/em>, l\u2019obiettivo \u00e8 creare un ciclo chiuso dei materiali per i feltri di pressa, mantenendo materiali di alta qualit\u00e0 all\u2019interno del ciclo e contribuendo in modo significativo alla tutela dell\u2019ambiente. <\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.overmade.it\/it\/prodotti\/scopri-le-nostre-soluzioni\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/overmade-adv.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>In qualit\u00e0 di fornitore integrato, Voith si impegna cos\u00ec a incorporare nella sua strategia il principio <em>cradle-to-cradle<\/em> anche nel campo del <em>paper machine clothing<\/em>. In Europa ogni anno 3.700 tonnellate di feltri di pressa usati finiscono in discarica. Per dare un\u2019idea, \u00e8 l\u2019equivalente di 2.000 automobili o 18 Boeing 747; e questo solo in Europa. A livello globale, la quantit\u00e0 arriva a 15.000 tonnellate all\u2019anno, tra discarica e incenerimento. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo significa perdere materiale prezioso e rinunciare a un\u2019enorme opportunit\u00e0: riutilizzarlo e reinserirlo nel ciclo per creare nuovi feltri e nuove soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith.jpg\" data-lbwps-width=\"400\" data-lbwps-height=\"632\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith-190x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"632\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12452\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith.jpg 400w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Anne-Voith-380x600.jpg 380w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Anne Klaschka di Voith illustra il percorso verso un\u2019economia circolare applicata ai feltri di pressatura, presentando il concetto \u201cCircularity for Press Felts\u201d.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I feltri di pressa sono costituiti da basi (filati) e da strati di fibra (<em>batt<\/em>). Anche se la maggior parte dei feltri contiene dall\u201980 al 100% di poliammide, al loro interno sono presenti molti altri componenti. I poliuretani sono spesso utilizzati e, anche quando un feltro \u00e8 dichiarato \u201c100% poliammide\u201d, vengono comunque impiegate diverse tipologie di poliammide &#8211; PA6, PA66, PA610, PA612. Questa variet\u00e0 di materiali \u00e8 esattamente ci\u00f2 che oggi ci impedisce di chiudere il ciclo e riciclare i feltri in modo davvero sostenibile. <\/p>\n\n\n\n<p>In Voith \u00e8 emerso chiaramente che per riutilizzare il prodotto alla fine della sua vita utile \u00e8 necessario partire dal design (<em>Design for recycling<\/em>). L\u2019obiettivo \u00e8 creare un ciclo chiuso per riutilizzare il materiale recuperato nei feltri di pressa stessi, senza alcun processo di <em>downcycling<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ha portato a identificare la PA6 come la poliammide pi\u00f9 idonea al riciclo chimico, e all\u2019individuazione del partner Aquafil con cui Voith collabora attivamente per la realizzazione del filato rigenerato ECONYL\u00ae, un nylon riciclato al 100% da rifiuti post-consumo e pre-consumo. <\/p>\n\n\n\n<p>Da l\u00ec \u00e8 stato analizzato come utilizzare questo filato riciclato per rendere la circolarit\u00e0 un successo: raccogliere i feltri usati, riciclarli e reinserirli in un ciclo continuo. Il <em>design for recycling<\/em> \u00e8 dunque l\u2019elemento chiave per abilitare la circolarit\u00e0. Per affrontare l\u2019elevata impronta di carbonio del nylon vergine, derivato dal petrolio greggio, vengono cos\u00ec utilizzati materiali in poliammide riciclata chimicamente, provenienti da feltri pressa usati e raccolti attraverso un esclusivo programma di riciclo Voith dagli scarti interni di produzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo concetto garantisce l\u2019utilizzo di materiali riciclabili lungo tutto il processo di sviluppo e produzione del prodotto e rappresenta un passo importante verso la riduzione dell\u2019impatto ambientale. <\/p>\n\n\n\n<p>Voith ha scelto la sostenibilit\u00e0 e la circolarit\u00e0 come una delle caratteristiche chiave della sua strategia senza sacrificare la qualit\u00e0 e le prestazioni del prodotto, consentendo a tutti i produttori di carta di trarre vantaggio da acquisti sostenibili, minori emissioni e riduzione dei rifiuti.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12423\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.toscanacompositi.it\/metodo-tci\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Toscana-Compositi-adv.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-cielo-color has-text-color has-link-color wp-elements-cabbfa2a546422b3ef1575763008dbc7\">Conclusioni: una visione sistemica per il futuro del comparto<\/h2>\n\n\n\n<p>Il quadro delineato dai lavori della prima sessione del MIAC Tissue restituisce l\u2019immagine di un settore che, pur a fronte di una fase di normalizzazione e di costi strutturali per energia e materie prime sensibilmente pi\u00f9 elevati rispetto al passato, trova nell\u2019innovazione tecnologica la risposta pi\u00f9 efficace per mantenere e consolidare la propria competitivit\u00e0 internazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Emerge chiaramente come la sostenibilit\u00e0 non sia pi\u00f9 un concetto astratto o un mero adempimento normativo, ma una leva gestionale concreta e misurabile, capace di agire direttamente sulla redditivit\u00e0 delle cartiere attraverso l&#8217;ottimizzazione di ogni singola fase del processo produttivo. <\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l\u2019integrazione di soluzioni d\u2019avanguardia &#8211; che spaziano dalla raffinazione ad alta consistenza alla gestione intelligente del vuoto, fino alla profilatura termica dell\u2019umidit\u00e0 &#8211; l\u2019industria del tissue sta dimostrando di poter ridurre drasticamente l\u2019impronta ambientale senza sacrificare la qualit\u00e0 del prodotto o la velocit\u00e0 delle macchine. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, l&#8217;approccio sistemico presentato dai leader tecnologici del settore sottolinea che il futuro del comparto passer\u00e0 inevitabilmente per una gestione sempre pi\u00f9 oculata delle risorse idriche e per l&#8217;adozione di modelli di economia circolare capaci di chiudere realmente il ciclo dei materiali. <\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Italia, che si conferma leader europeo nella produzione, la sfida della decarbonizzazione e dell&#8217;efficienza energetica si trasforma cos\u00ec in un\u2019opportunit\u00e0 strategica: quella di guidare la trasformazione tecnologica globale puntando su impianti che sappiano coniugare la drastica riduzione dei consumi con l&#8217;eccellenza operativa, garantendo cos\u00ec la resilienza del settore di fronte alle instabilit\u00e0 dei mercati internazionali e alle nuove esigenze della societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di: Carta&amp;Cartiere La prima sessione del convegno MIAC Tissue ha messo al centro le pi\u00f9 recenti innovazioni tecnologiche dedicate alla produzione di carta tissue, con un focus concreto su efficienza energetica, sostenibilit\u00e0 ambientale e ottimizzazione dei processi. 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