{"id":12647,"date":"2026-03-16T09:39:28","date_gmt":"2026-03-16T08:39:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=12647"},"modified":"2026-03-16T09:39:28","modified_gmt":"2026-03-16T08:39:28","slug":"cepi-interviene-sulla-revisione-lulucf-post-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/cepi-interviene-sulla-revisione-lulucf-post-2030\/","title":{"rendered":"Cepi interviene sulla revisione LULUCF post-2030"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">L\u2019industria cartaria europea, attraverso <strong>Cepi<\/strong>, ha espresso la propria posizione in merito alla revisione della regolamentazione LULUCF nel periodo successivo al 2030, ribadendo il pieno sostegno all\u2019obiettivo dell\u2019Unione Europea di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore contribuisce gi\u00e0 in modo significativo alla decarbonizzazione, avendo ridotto le proprie emissioni di CO\u2082 del 46% rispetto al 2005, grazie a processi produttivi sempre pi\u00f9 decarbonizzati, alla gestione forestale sostenibile e alla diffusione di prodotti a base fibrosa in grado di immagazzinare carbonio biogenico e sostituire materiali e fonti energetiche ad alta intensit\u00e0 fossile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cambiamento climatico \u00e8 principalmente determinato dalle emissioni derivanti dai combustibili fossili. I pozzi naturali e tecnici di assorbimento del carbonio possono contribuire a mitigarne gli effetti, ma l\u2019espansione della bioeconomia forestale &#8211; che rappresenta un sito manifatturiero su cinque in Europa e si basa su materie prime coltivate nell\u2019UE &#8211; svolge un ruolo altrettanto centrale, fornendo ai cittadini prodotti a ridotta impronta climatica e diminuendo la domanda di alternative fossili.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, l\u2019Europa deve affrontare sfide crescenti che incidono sulla capacit\u00e0 di assorbimento delle foreste. L\u2019intensificazione delle perturbazioni naturali, l\u2019invecchiamento dei popolamenti forestali, l\u2019aumento di incendi, siccit\u00e0 e infestazioni parassitarie, oltre a livelli di prelievo pi\u00f9 elevati legati a tagli di recupero e a fattori geopolitici, stanno rendendo pi\u00f9 difficile per numerosi Stati membri il raggiungimento degli obiettivi di assorbimento previsti al 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Cepi, una gestione forestale attiva e sostenibile \u00e8 fondamentale per rafforzare la resilienza delle foreste, stimolarne la crescita e garantire un approvvigionamento stabile di materie prime rinnovabili a basso impatto climatico. <\/p>\n\n\n\n<p>Per gestione attiva si intende un approccio adattato alle condizioni locali, in grado di assicurare rigenerazione e incremento della crescita, fornendo al contempo prodotti a base legnosa e servizi ecosistemici. Rientra in questa strategia anche la sperimentazione e l\u2019impiego di specie e variet\u00e0 pi\u00f9 resistenti a condizioni climatiche estreme.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta.jpg\" data-lbwps-width=\"1200\" data-lbwps-height=\"513\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-300x128.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"438\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-1024x438.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12652\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-1024x438.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-300x128.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-768x328.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta-600x257.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cepi-foresta.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foresta europea: la gestione forestale attiva e sostenibile \u00e8 fondamentale per rafforzare la resilienza degli ecosistemi, incrementare l\u2019assorbimento di CO\u2082 e sostenere lo sviluppo della bioeconomia.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In relazione agli obiettivi climatici al 2040, Cepi ha evidenziato la necessit\u00e0 di rivedere la <strong>regolamentazione LULUCF<\/strong> affinch\u00e9 preveda target realistici ed equilibrati, capaci di conciliare il mantenimento di pozzi di carbonio nel lungo periodo (2050 e oltre) con lo sviluppo di una bioeconomia in crescita, come riconosciuto negli ultimi emendamenti alla Legge europea sul clima.<\/p>\n\n\n\n<p>Un corretto equilibrio tra silvicoltura produttiva e conservativa viene ritenuto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Le evidenze scientifiche mostrano infatti che foreste gestite per coniugare produzione sostenibile e conservazione contribuiscono in modo determinante alla mitigazione climatica, evitando la saturazione del pozzo nel lungo periodo e combinando sequestro di carbonio, stoccaggio nei prodotti e sostituzione di materiali ed energie fossili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-rosso-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-075b2d7b37ace52c6130f6ac98f944f2\">I MESSAGGI CHIAVE<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Le foreste non devono compensare le emissioni dei settori difficili da decarbonizzare<\/strong><br>Gli assorbimenti di carbonio delle foreste svolgono un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi climatici europei, ma non dovrebbero essere utilizzati per attenuare l\u2019ambizione di riduzione delle emissioni di gas serra in altri comparti. <\/p>\n\n\n\n<p>Una simile strategia rischierebbe di risultare inefficiente e controproducente. La priorit\u00e0 dell\u2019UE dovrebbe rimanere la riduzione delle emissioni fossili, valorizzando al contempo il potenziale di mitigazione del settore forestale attraverso una gestione attiva e lo sviluppo della bioeconomia.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12647\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/carerforklift.com\/it\/gamma-prodotti\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Carer.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Prevedere intervalli indicativi invece di target annuali LULUCF<\/strong><br>Alla luce delle incertezze climatiche e della naturale variabilit\u00e0 dei pozzi forestali, obiettivi annuali rigidi non sono considerati strumenti adeguati a orientare le politiche nazionali. Sarebbe preferibile definire un intervallo indicativo di assorbimento, che consenta agli Stati membri una maggiore flessibilit\u00e0 nella gestione di eventi straordinari o di forza maggiore, pur mantenendo la rotta dell\u2019azione climatica nel settore del territorio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"703\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento-300x234.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"703\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12654\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento-768x600.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Cepi-stabilimento-600x469.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stabilimento cartario europeo: la filiera foresta-industria \u00e8 un pilastro della bioeconomia e decarbonizzazione, con prodotti a base fibrosa che contribuiscono allo stoccaggio del carbonio e alla sostituzione di materiali fossili.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Riconoscere i compromessi tra obiettivi di breve e lungo periodo<\/strong><br>Le politiche post-2030 dovrebbero evitare misure che puntano ad aumentare i pozzi nel breve termine limitando la gestione forestale attiva, ad esempio ritardando o rinunciando ai tagli. <\/p>\n\n\n\n<p>Tale approccio potrebbe condurre nel tempo alla saturazione del pozzo, riducendo la resilienza delle foreste e generando effetti socio-economici negativi per il comparto forestale, per la bioeconomia e per l\u2019autonomia europea, con il rischio di incrementare le importazioni di materie prime extra-UE.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ampliare e aggiornare la categoria dei prodotti legnosi raccolti (HWP)<\/strong><br>I valori di emivita utilizzati nell\u2019ambito del LULUCF per i prodotti legnosi raccolti &#8211; attualmente limitati a segati, pannelli e carta &#8211; dovrebbero essere aggiornati e integrati con nuove categorie. I valori predefiniti, basati sulle linee guida IPCC del 2006, non riflettono i miglioramenti nei tassi di riciclo e nell\u2019innovazione di prodotto. <\/p>\n\n\n\n<p>I prodotti a base fibrosa restano oggi in uso pi\u00f9 a lungo grazie a cicli di riciclo multipli e nuove applicazioni, come tessili a base legnosa, prodotti chimici, sottoprodotti e residui, stanno acquisendo crescente rilevanza. L\u2019aggiornamento potrebbe basarsi su metodologie come lo standard ISO 13391 sulla dinamica dei gas serra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Includere formalmente il beneficio di sostituzione<\/strong><br>L\u2019attuale regolamentazione LULUCF non riconosce l\u2019effetto di sostituzione dei prodotti a base legnosa, che \u00e8 invece rilevante quanto il pozzo forestale stesso. Il beneficio di sostituzione riguarda un\u2019ampia gamma di prodotti forestali, non soltanto quelli a lunga durata: ad esempio, i prodotti a base fibrosa possono presentare fattori di sostituzione compresi tra 1 e 1,5 kg C\/kg C per imballaggi e prodotti chimici, fino a 2,8 kg C\/kg C per i tessili a base legnosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati membri dovrebbero misurare e rendicontare tali effetti, rendendo visibile il contributo della bioeconomia forestale, incentivando la sostituzione dei materiali fossili e rafforzando la competitivit\u00e0 e la resilienza dell\u2019Europa. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso, lo standard ISO 13391 viene indicato come riferimento metodologico adeguato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-rosso-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-39f8c60366a4b13d14541a17c48e461a\">CONCLUSIONI<\/h2>\n\n\n\n<p>Cepi e tutta l\u2019industria cartaria europea ha ribadito che una revisione equilibrata e pragmatica del quadro LULUCF post-2030 \u00e8 essenziale per garantire integrit\u00e0 ambientale, sostenibilit\u00e0 economica e sviluppo di lungo periodo delle foreste europee e della filiera cartaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019industria cartaria europea, attraverso Cepi, ha espresso la propria posizione in merito alla revisione della regolamentazione LULUCF nel periodo successivo al 2030, ribadendo il pieno sostegno all\u2019obiettivo dell\u2019Unione Europea di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. 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