{"id":12673,"date":"2026-03-16T09:38:54","date_gmt":"2026-03-16T08:38:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=12673"},"modified":"2026-03-16T09:38:54","modified_gmt":"2026-03-16T08:38:54","slug":"cepi-chiede-una-riapertura-mirata-della-direttiva-eu-ets-prima-del-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/cepi-chiede-una-riapertura-mirata-della-direttiva-eu-ets-prima-del-2030\/","title":{"rendered":"CEPI chiede una riapertura mirata della Direttiva EU ETS prima del 2030"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Cepi riunisce le industrie della cellulosa e della carta di 19 Stati membri, rappresentando quasi 850 stabilimenti per la produzione di pasta, carta e cartone, tra cui circa 140 bioraffinerie in Europa. Il settore impiega direttamente circa 175.000 addetti e nel 2024 ha generato un fatturato di 95 miliardi di euro. <\/p>\n\n\n\n<p>Ogni anno investe oltre 5 miliardi di euro, principalmente in energia pulita e soluzioni di decarbonizzazione, svolgendo un ruolo centrale nella bioeconomia circolare europea attraverso prodotti a base di fibra legnosa rinnovabile, riciclabile e di provenienza locale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019industria europea della cellulosa e della carta sostiene pienamente l\u2019obiettivo dell\u2019UE della neutralit\u00e0 climatica al 2050. Partecipando al Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) sin dalla sua introduzione, il settore ha gi\u00e0 ridotto le emissioni di gas a effetto serra di oltre il 50% rispetto al 2005. Per continuare il percorso di decarbonizzazione mantenendo la competitivit\u00e0 in un contesto globale complesso, \u00e8 per\u00f2 necessario evitare un ulteriore deterioramento delle condizioni operative.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza compromettere il raggiungimento degli obiettivi climatici europei, <strong>Cepi <\/strong>chiede una riapertura mirata della Direttiva EU ETS prima del 2030, al fine di ridurre il rischio di rilocalizzazione delle emissioni (carbon leakage) e salvaguardare la competitivit\u00e0 della bioeconomia circolare europea. In un contesto economico in peggioramento, l\u2019associazione sollecita l\u2019eliminazione degli elementi del sistema ETS che aumentano l\u2019esposizione ai costi del carbonio, impongono oneri amministrativi non necessari e penalizzano gli investimenti in decarbonizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-verde-chiaro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-15d08ad8d6d3ee7407f4024fc0a0a2b0\">Le proposte di ricalibramento<\/h2>\n\n\n\n<p>Pur nel rispetto del tetto massimo di emissioni stabilito dal sistema ETS, Cepi propone ai decisori politici di:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Congelare i valori di benchmark 2021-2025 applicandoli invariati al periodo 2026-2030, per evitare un inasprimento basato su presupposti superati e garantire prevedibilit\u00e0 agli investimenti.<\/li>\n\n\n\n<li>Eliminare l\u2019esclusione dal sistema ETS legata alla soglia del 95% prevista dall\u2019Allegato I, per evitare la perdita ingiustificata della protezione contro il carbon leakage per gli impianti che hanno investito per primi nella decarbonizzazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Ricalcolare la quota di assegnazione gratuita per garantire un livello adeguato di quote e prevenire riduzioni non mirate tra i diversi settori.<\/li>\n\n\n\n<li>Rimuovere le condizionalit\u00e0 legate all\u2019assegnazione gratuita, assicurando una protezione efficace contro il carbon leakage e riducendo gli oneri amministrativi.<\/li>\n\n\n\n<li>Aumentare la soglia per l\u2019esclusione dei piccoli emettitori dall\u2019ETS, al fine di alleggerire il carico amministrativo sugli impianti con impatto climatico minimo.<\/li>\n\n\n\n<li>Ridurre il tasso di assorbimento della Riserva di stabilit\u00e0 del mercato (Market Stability Reserve), per evitare un irrigidimento artificiale del mercato e aumenti ingiustificati dei costi del carbonio.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-12673\">\n\t\t<a href=\"\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Lotus.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-verde-chiaro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-3ba4dca82db4db8721b71c8d86cc46fb\">Prezzi del carbonio ed energia: un doppio svantaggio competitivo<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo Cepi, esiste una solida motivazione per una revisione mirata del quadro normativo, in quanto l\u2019industria si trova stretta tra i costi diretti dell\u2019ETS e quelli indiretti dell\u2019energia elettrica, mentre il settore elettrico \u00e8 ancora in fase di decarbonizzazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"834\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare-300x278.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"834\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12679\" style=\"width:350px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare-768x712.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/diretttiva-economia-circolare-600x556.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Transizione verso l\u2019economia circolare: bioeconomia e decarbonizzazione richiedono stabilit\u00e0 normativa e prevedibilit\u00e0 degli investimenti nel quadro ETS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le decisioni relative al periodo 2026-2030 si sono basate su ipotesi che non riflettono n\u00e9 le condizioni di mercato attuali n\u00e9 quelle esistenti al momento della revisione della Direttiva ETS. <\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione d\u2019impatto della Commissione europea ipotizzava un prezzo del carbonio di 50 \u20ac\/tCO\u2082 entro il 2030, mentre gi\u00e0 nel 2025 i prezzi hanno raggiunto livelli compresi tra 75 e 85 \u20ac\/tCO\u2082. Dal 2021 i prezzi ETS1 hanno costantemente superato i 50 \u20ac\/tCO\u2082, con un picco intorno agli 80 \u20ac\/tCO\u2082 nel biennio 2022-2023, una flessione a circa 65 \u20ac\/tCO\u2082 nel 2024 e oscillazioni tra 60 e 85 \u20ac\/tCO\u2082 nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le analisi pi\u00f9 recenti, il divario di costo legato alla CO\u2082 tra l\u2019Europa e altre sei regioni globali \u00e8 destinato ad ampliarsi ulteriormente, con il rischio di raddoppio del gap tra il 2025 e il 2030 per alcune tipologie rappresentative di carta.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche sul fronte energetico, nonostante un parziale allentamento rispetto al picco del 2022, i prezzi nell\u2019UE rimangono strutturalmente superiori ai livelli pre-crisi. Nel 2023, per i settori ad alta intensit\u00e0 energetica, i prezzi dell\u2019elettricit\u00e0 risultavano mediamente doppi rispetto al 2019, mentre il gas naturale, pur in calo, restava ben al di sopra delle medie storiche. <\/p>\n\n\n\n<p>I produttori europei continuano a scontare uno svantaggio competitivo rispetto a concorrenti in Cina e negli Stati Uniti, dove i costi energetici sono stimati almeno del 20% inferiori e i costi complessivi di produzione almeno del 10% pi\u00f9 bassi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le analisi sul funzionamento del mercato elettrico all\u2019ingrosso indicano inoltre che la decarbonizzazione del sistema elettrico non comporter\u00e0 automaticamente una riduzione dei prezzi prima del 2030, poich\u00e9 gli impianti alimentati da combustibili fossili \u2013 in particolare il gas \u2013 continueranno a determinare i prezzi per molte ore dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-verde-chiaro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-3094c1aa1ba12c867a3ef2af8778a89a\">Decarbonizzazione e prevedibilit\u00e0 degli investimenti<\/h2>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 la quasi totalit\u00e0 delle emissioni fossili del settore deriva dalla combustione di combustibili, l\u2019accesso a energia a costi competitivi e priva di combustibili fossili \u00e8 essenziale per proseguire nella decarbonizzazione. Per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030, la quota di combustibili fossili nel mix energetico europeo dovr\u00e0 ridursi in modo significativo, passando da circa il 70% nel 2022 a circa il 57% nel 2030, gestendo attentamente l\u2019impatto su costi e competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"708\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia-300x236.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"708\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12681\" style=\"width:400px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia-768x604.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/direttiva-energia-600x472.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019aumento strutturale dei costi dell\u2019energia e della CO\u2082 incide sulla competitivit\u00e0 delle filiere strategiche europee.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La prevedibilit\u00e0 normativa \u00e8 considerata fondamentale per sostenere gli investimenti industriali. Un esempio riportato evidenzia come un investimento superiore a 250 milioni di euro in un singolo stabilimento cartario, finalizzato a raggiungere il 98% di produzione priva di combustibili fossili, con un prezzo del carbonio intorno a 70 \u20ac\/tCO\u2082, comporterebbe risparmi annui di circa 10 milioni di euro, con un tempo di ritorno superiore a 25 anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 dimostra l\u2019assenza di extra-profitti e l\u2019elevata esposizione al rischio regolatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019introduzione della soglia del 95% di biomassa per l\u2019esclusione dall\u2019ETS1 penalizzerebbe proprio gli impianti che hanno investito precocemente nella decarbonizzazione, escludendoli dal sistema e privandoli dell\u2019accesso alle quote gratuite necessarie per finanziare ulteriori investimenti, alterando l\u2019equilibrio competitivo all\u2019interno del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Cepi, una ricalibratura mirata dell\u2019EU ETS prima del 2030 rappresenterebbe quindi uno strumento essenziale per garantire competitivit\u00e0, tutela occupazionale e continuit\u00e0 degli investimenti nella bioeconomia circolare europea, nel rispetto degli obiettivi climatici dell\u2019Unione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cepi riunisce le industrie della cellulosa e della carta di 19 Stati membri, rappresentando quasi 850 stabilimenti per la produzione di pasta, carta e cartone, tra cui circa 140 bioraffinerie in Europa. 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