{"id":12771,"date":"2026-03-16T09:36:08","date_gmt":"2026-03-16T08:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=12771"},"modified":"2026-03-16T09:36:08","modified_gmt":"2026-03-16T08:36:08","slug":"verso-un-patto-industriale-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/verso-un-patto-industriale-europeo\/","title":{"rendered":"Verso un Patto Industriale Europeo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di: Carta&amp;Cartiere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Si \u00e8 tenuto l\u201911 febbraio 2026 il vertice di Anversa, con la partecipazione della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, di capi di Stato e commissari europei e del Presidente di Cepi Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe, in rappresentanza dell\u2019industria cartaria europea. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appuntamento si \u00e8 collocato nel percorso avviato con la \u201cAntwerp Declaration for a European Industrial Deal\u201d, un\u2019iniziativa sostenuta da oltre 1.300 organizzazioni industriali europee che sollecita un Patto Industriale Europeo capace di affiancare e rendere concretamente attuabile il Green Deal, riportando la competitivit\u00e0 industriale al centro dell\u2019agenda dell\u2019Unione.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta della data ha avuto anche un valore politico: il vertice ha preceduto l\u2019incontro informale dei leader europei del 12 febbraio ad Alden Biesen, in Belgio, dedicato al tema della competitivit\u00e0. Il messaggio di fondo della Dichiarazione \u00e8 chiaro: per rispettare gli obiettivi climatici, preservare l\u2019occupazione e garantire la resilienza strategica dell\u2019Europa, serve un quadro industriale stabile, coerente e sostenibile dal punto di vista economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel testo della Dichiarazione viene richiamata l\u2019urgenza di \u201cchiarezza, prevedibilit\u00e0 e fiducia\u201d nella politica industriale europea. Le imprese e le organizzazioni firmatarie esprimono sostegno a un European Industrial Deal che integri il Green Deal e mantenga in Europa occupazione di qualit\u00e0 e capacit\u00e0 produttiva, evitando che la transizione si traduca in spostamento di investimenti verso altre aree del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta.jpg\" data-lbwps-width=\"600\" data-lbwps-height=\"731\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta-246x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"731\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12777\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Poli-Assocarta-492x600.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il documento ricorda che, per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica al 2050 e l\u2019obiettivo intermedio al 2040, l\u2019Europa dovr\u00e0 affrontare una sfida di scala: la produzione elettrica sar\u00e0 chiamata a moltiplicarsi e gli investimenti industriali dovranno risultare sei volte superiori rispetto al decennio precedente. <\/p>\n\n\n\n<p>Una trasformazione di queste dimensioni arriva in una fase complessa, segnata da rallentamento della domanda, aumento dei costi di produzione e crescente competizione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano globale, la Dichiarazione richiama due fattori di pressione: da un lato un\u2019economia statunitense favorita dal sostegno pubblico dell\u2019Inflation Reduction Act (IRA) e dalla sua accessibilit\u00e0; dall\u2019altro una sovraccapacit\u00e0 cinese accompagnata da un incremento delle esportazioni verso l\u2019Europa. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, le imprese evidenziano il rischio concreto di chiusure di siti, riduzioni della produzione e perdita di posti di lavoro, sottolineando la necessit\u00e0 di ricostruire con urgenza un \u201cbusiness case\u201d per investire e produrre in Europa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-9b0b72fa92aef6f81548bde40aa4ab12\">Le richieste dell\u2019industria europea<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro passaggio chiave del documento riguarda il concetto di Open Strategic Autonomy, ritenuto essenziale in un contesto geopolitico in rapida evoluzione. La Dichiarazione sottolinea che tale autonomia pu\u00f2 essere perseguita solo se le industrie di base e ad alta intensit\u00e0 energetica restano e investono in Europa. <\/p>\n\n\n\n<p>In mancanza di una politica industriale mirata, l\u2019Unione rischierebbe di diventare dipendente anche per beni fondamentali, materie prime e prodotti chimici, scenario giudicato non sostenibile n\u00e9 sul piano economico n\u00e9 su quello strategico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo si traduce in un pacchetto articolato di richieste rivolte ai Governi degli Stati membri e alle istituzioni europee del prossimo ciclo. Tra i punti principali, la Dichiarazione chiede di collocare l\u2019Industrial Deal al cuore della nuova Agenda Strategica europea per il periodo 2024-2029, attraverso un piano d\u2019azione complessivo che elevi la competitivit\u00e0 a priorit\u00e0 strategica. Viene inoltre sollecitata una riduzione delle incoerenze regolatorie e degli obiettivi in conflitto, con interventi per contenere complessit\u00e0 legislativa e sovra-reporting. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, le imprese chiedono anche una proposta \u201cOmnibus\u201d per introdurre misure correttive su regolamenti gi\u00e0 esistenti, come primo atto del nuovo ciclo istituzionale UE.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte delle risorse finanziarie, viene richiesta una componente robusta di sostegno pubblico, con un Clean Tech Deployment Fund dedicato alle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica e coordinato con un quadro di aiuti di Stato semplificato, nel rispetto delle regole del mercato unico. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo indicato \u00e8 consentire il de-risking degli investimenti privati nelle tecnologie pulite attraverso strumenti a supporto sia dei costi di investimento (CAPEX) sia dei costi operativi (OPEX), garantendo al tempo stesso la permanenza e la creazione di occupazione di qualit\u00e0 in Europa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"679\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo-300x226.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"679\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12779\" style=\"width:451px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo-768x579.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-polo-produttivo-600x453.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vista aerea di un polo produttivo: infrastrutture, logistica ed energia sono leve strategiche per mantenere produzione e occupazione in Europa.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un tema centrale \u00e8 quello dell\u2019energia: la Dichiarazione afferma che i costi energetici europei sono troppo elevati per competere a livello globale e che non dipendono soltanto dalle commodity, ma anche da oneri e componenti regolatorie. <\/p>\n\n\n\n<p>Le richieste includono una strategia energetica UE con azioni concrete per favorire disponibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 di energia a basse emissioni (rinnovabile e nucleare), facilitare l\u2019interconnessione elettrica transfrontaliera e sviluppare le infrastrutture per l\u2019idrogeno e altre molecole rinnovabili e low-carbon, oltre a partnership con Paesi ricchi di risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documento insiste inoltre sulla necessit\u00e0 di potenziare le infrastrutture europee: energia, digitale, CCUS (cattura, utilizzo e stoccaggio della CO\u2082) e riciclo vengono indicati come assi abilitanti, da sostenere anche attraverso Recovery and Resilience Facility e fondi strutturali e regionali, accelerando al contempo autorizzazioni e iter di permitting per i progetti industriali. <\/p>\n\n\n\n<p>Viene richiamato anche il tema delle competenze: la trasformazione richieder\u00e0 personale qualificato, oggi in carenza, e quindi programmi mirati di formazione e disponibilit\u00e0 rapida di lavoratori specializzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro capitolo rilevante \u00e8 la sicurezza delle materie prime, con l\u2019indicazione di scalare estrazione interna, capacit\u00e0 di lavorazione sostenibile e riciclo, insieme a nuove partnership globali. La Dichiarazione propone inoltre una Circular Carbon Strategy che incentivi soluzioni come Carbon Capture and Use (CCU), feedstock biobased e materiali avanzati, e chiede che gli strumenti di politica commerciale garantiscano un level playing field reale contro concorrenza sleale e fenomeni distorsivi, includendo misure di protezione dal carbon leakage.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"489\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria-300x163.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"489\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12783\" style=\"width:453px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria-768x417.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-industria-600x326.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Industria manifatturiera ad alta intensit\u00e0 energetica: la competitivit\u00e0 europea dipende da energia accessibile, stabilit\u00e0 regolatoria e investimenti nelle tecnologie pulite.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In parallelo, il testo invoca politiche per stimolare la domanda di prodotti net-zero, low-carbon e circolari, attraverso impronte ambientali trasparenti e iniziative di procurement pubblico e privato. <\/p>\n\n\n\n<p>Viene inoltre indicata la necessit\u00e0 di rafforzare e rendere pi\u00f9 coerente il mercato unico, riducendo la frammentazione legata alle diverse implementazioni nazionali della normativa europea e creando un vero mercato comune anche per rifiuti e materiali riciclati, oltre che un mercato europeo dell\u2019energia pienamente integrato.<\/p>\n\n\n\n<p>La Dichiarazione dedica attenzione anche al quadro dell\u2019innovazione, chiedendo un approccio pi\u00f9 pragmatico, orientato al trasferimento dalle fasi dimostrative alle tecnologie commerciali \u201cfirst of a kind\u201d, e includendo strumenti come regulatory sandboxes e tutela della propriet\u00e0 intellettuale. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano della governance, viene proposto un assetto istituzionale che assicuri risultati, indicando l\u2019opportunit\u00e0 di una figura di First Vice-President responsabile della consegna dell\u2019Industrial Deal e del coordinamento efficace delle politiche industriali europee.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-86860821cc4901358a9c1c3c40f2851b\">La posizione dell\u2019industria cartaria italiana<\/h2>\n\n\n\n<p>In questo quadro, <strong>Assocarta<\/strong>, insieme all\u2019industria cartaria italiana, ha espresso sostegno alla Dichiarazione di Anversa e all\u2019urgenza di politiche industriali europee in grado di garantire investimenti, occupazione e transizione climatica. Il settore cartario europeo rientra tra le industrie manifatturiere ad alta intensit\u00e0 energetica che, complessivamente, generano oltre 1.500 miliardi di euro di fatturato e occupano 6,6 milioni di lavoratori diretti in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe industrie ad alta intensit\u00e0 energetica stanno affrontando pressioni senza precedenti\u201d, ha dichiarato il Presidente di Assocarta <strong>Lorenzo Poli<\/strong>. \u201cI costi dell\u2019energia sono circa il doppio rispetto al periodo pre-crisi, i prezzi dell\u2019ETS sono quadruplicati rispetto al pre-Covid e le pratiche commerciali sleali, aggravate dai dazi statunitensi, stanno erodendo la competitivit\u00e0. Senza interventi immediati su energia, ETS e difesa commerciale, il rischio di una deindustrializzazione irreversibile \u00e8 concreto\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Poli ha richiamato anche le asimmetrie nei costi energetici e ambientali tra Stati membri, che penalizzano la produzione nazionale e favoriscono la delocalizzazione degli investimenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box.jpg\" data-lbwps-width=\"900\" data-lbwps-height=\"455\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box-300x152.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"455\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12785\" style=\"width:450px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box.jpg 900w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box-768x388.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/patto-industriale-box-600x303.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Coordinamento tra imprese e istituzioni: il Patto Industriale Europeo punta a rafforzare integrazione, competitivit\u00e0 e coerenza normativa nel mercato unico.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Accanto alla crisi energetica, il settore cartario italiano si confronta con il cosiddetto \u2018paradosso del riciclo\u2019. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Italia \u00e8 leader nel riciclo della carta, ma ogni anno esporta oltre 1,7 milioni di tonnellate di macero, circa un quarto della raccolta nazionale, per poi reimportare prodotti realizzati con la nostra stessa materia prima. Cos\u00ec si perdono valore industriale, benefici ambientali e posti di lavoro\u201d, ha evidenziato Poli. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025 hanno cessato l\u2019attivit\u00e0 sei cartiere su circa 150 impianti presenti nel Paese. Il sistema opera sotto la soglia ottimale del 90-95% di utilizzo della capacit\u00e0 produttiva, spingendo l\u2019export di materia prima anzich\u00e9 il riciclo di prossimit\u00e0 e una maggiore integrazione industriale sul territorio. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa Dichiarazione di Anversa indica una direzione chiara\u201d, ha concluso Poli. \u201cServono energia competitiva, un ETS sostenibile e politiche industriali europee coerenti per mantenere la produzione in Europa. Senza industria, non c\u2019\u00e8 transizione verde n\u00e9 vera economia circolare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-azzurro-c-c-color has-text-color has-link-color wp-elements-98411b0a501ee73c3ba48ef4edd877ee\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel complesso, il messaggio che emerge dalla Dichiarazione \u00e8 che l\u2019Europa non pu\u00f2 permettersi una transizione disgiunta dalla produzione. Il Green Deal richiede tecnologie, impianti, materiali e soluzioni industriali che devono essere sviluppati e implementati con scala e rapidit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, \u00e8 necessario che il continente resti un luogo in cui sia conveniente investire e produrre, con regole coerenti, costi energetici competitivi e strumenti capaci di accompagnare davvero la trasformazione. In questa prospettiva, l\u2019Industrial Deal viene indicato come condizione necessaria per mantenere in Europa un tessuto manifatturiero solido e per rendere la transizione verde non solo un obiettivo ambientale, ma anche un percorso industriale e sociale sostenibile<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di: Carta&amp;Cartiere Si \u00e8 tenuto l\u201911 febbraio 2026 il vertice di Anversa, con la partecipazione della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, di capi di Stato e commissari europei e del Presidente di Cepi Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe, in rappresentanza dell\u2019industria cartaria europea. 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