{"id":189,"date":"2023-02-08T13:35:40","date_gmt":"2023-02-08T12:35:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=189"},"modified":"2023-02-27T02:21:42","modified_gmt":"2023-02-27T01:21:42","slug":"materie-prime-rinnovabili-e-riciclo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/materie-prime-rinnovabili-e-riciclo\/","title":{"rendered":"Materie prime rinnovabili e riciclo"},"content":{"rendered":"\n<p>La fabbricazione di carta richiede sempre un input di materia prima, sia di cellulosa (le fibre si consumano e hanno bisogno di essere reintegrate) che di altre materie (minerali, amidi), ma la materia seconda rappresenta ormai &#8211; almeno in Italia \u2013 l\u2019input di gran lunga prevalente. La fibra di cellulosa \u00e8 un materiale di origine naturale e quindi rinnovabile. Inoltre la carta, dopo il suo impiego, \u00e8 in grado di restituire facilmente le fibre di cui \u00e8 composta per riciclarle in nuova carta. La fibra di cellulosa \u00e8 inoltre biodegradabile e compostabile. La carta \u00e8 quindi campione di economia circolare, avendo un ruolo di primo piano sia nel ciclo biologico del carbonio che in quello tecnologico del riciclo. Su scala europea &#8211; e in Italia \u00e8 sostanzialmente lo stesso &#8211; le fibre vengono usate in media 3,6 volte, pi\u00f9 della media mondiale. Ci\u00f2 nonostante la fibra subisce un degrado chimico e meccanico e, soprattutto per alcuni prodotti, ha bisogno di essere reintegrata con fibre lunghe. In Italia nel 2020, l\u2019industria cartaria ha avuto un consumo totale di materia pari a 10,1 milioni di tonnellate, per la produzione di 8,5 milioni di tonnellate di prodotti. Sul totale dei consumi, il 51,5% \u00e8 costituito da materia seconda, il 31,4% da fibre vergini e il 15,4% da materiali non fibrosi come carbonato di calcio, amidi (altra materia rinnovabile, stimabile pari all\u20191,4%), minerali, sbiancanti e altri costituenti della produzione. Complessivamente, anche considerando la quota di amidi, si pu\u00f2 stimare che circa l\u201984,3% delle materie usate sono costituite da materie seconde (maceri) o da materie rinnovabili (fibre cellulosiche e amidi).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002.jpg\" data-lbwps-width=\"1241\" data-lbwps-height=\"753\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002-300x182.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"621\" data-id=\"587\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002-1024x621.jpg\" alt=\"\" class=\"has-border-color has-black-border-color wp-image-587\" style=\"border-width:1px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002-1024x621.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002-768x466.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_56_Immagine_0002.jpg 1241w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001.jpg\" data-lbwps-width=\"1307\" data-lbwps-height=\"777\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001-300x178.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"609\" data-id=\"588\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001-1024x609.jpg\" alt=\"\" class=\"has-border-color has-black-border-color wp-image-588\" style=\"border-width:1px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001-1024x609.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001-768x457.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0001.jpg 1307w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego di fibre vergini \u00e8 stato in Italia, nel 2020, pari a 3.170.400 t. Il consumo di fibre vergini, in rapporto alla produzione di carta, si \u00e8 progressivamente contratto negli ultimi dieci anni (di circa 3,5 punti percentuali), raggiungendo il suo minimo nel 2020. L\u2019Italia non ha un\u2019autonoma produzione &#8211; se non per quote minori (181.700 t) &#8211; di cellulosa. L\u2019Italia importa il 96,7% della pasta per carta (cio\u00e8 cellulosa da fibre vergini), principalmente dall\u2019Europa e dalle Americhe, senza importazioni dall\u2019Africa o dall\u2019Asia. In Italia e nei paesi europei, cos\u00ec come dal principale paese fornitore, ovvero il Brasile, la pasta per carta viene da foreste coltivate e in maniera crescente da foreste certificate. In Europa e in altre aree le foreste coltivate per il legname da carta sono sempre pi\u00f9 gestite in maniera sostenibile. Il 74% del legno usato dall\u2019industria della cellulosa e della carta europea (fonte CEPI 2020, Cepi views on the new EU Forest Strategy for 2030) viene da foreste certificate secondo gli schemi FSC o PEFC e circa il 90% della pasta per carta acquistata. Anche in Italia, dove \u00e8 quasi assente la produzione di pasta per carta da fibre primarie, l\u201989% della pasta per carta acquistata \u00e8 fornita di certificazione forestale. Il settore cartario, anche se un utilizzatore minore di legno e suoi derivati, \u00e8 per\u00f2 in proporzione il principale utilizzatore di legno e derivati certificati. Proprio il fatto che ormai l\u2019approvvigionamento di legname derivi da foreste coltivate genera un secondo importante beneficio del riciclo, oltre a quello principale di ridurre i consumi energetici e le emissioni idriche e atmosferiche connesse alla produzione primaria. Per effetto del riciclo e quindi della minore domanda di materia prima si liberano risorse o per la creazione di nuove foreste naturali o per altri usi produttivi della biomassa, sia come legname che (e soprattutto) come biomassa o biocombustibile sostitutivo dei combustibili fossili. Questo significa un \u201cdoppio dividendo\u201d del riciclo: da un lato la riduzione delle emissioni evitando la produzione primaria, dall\u2019altro la \u201ccreazione\u201d di bio-combustibili con emissioni neutre di CO<sub>2<\/sub> in sostituzione di metano e petrolio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0002-1024x579.jpg\" alt=\"\" class=\"has-border-color has-black-border-color wp-image-599\" style=\"border-width:1px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0002-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0002-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0002-768x434.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_57_Immagine_0002.jpg 1319w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-color wp-block-heading\" style=\"color:#e3672a\">Le materie seconde: la raccolta per il riciclo<\/h3>\n\n\n\n<p>La raccolta interna di carta e cartone ha conosciuto nell\u2019ultimo decennio un costante incremento, sia in termini assoluti che in relazione ai consumi interni. Negli anni pi\u00f9 recenti la crescita della raccolta \u00e8 stata moderata (nel 2020 pari a circa 425 mila tonnellate in pi\u00f9 del 2011), anche per effetto di una crescita moderata dei consumi. Rispetto ai valori di venti anni fa, per\u00f2, la raccolta interna \u00e8 cresciuta dell\u201980% passando dai 3,75 milioni di tonnellate del 1998 alle 6,77 milioni di tonnellate del 2020. Il segmento pi\u00f9 dinamico \u00e8 stato quello della raccolta urbana che tra il 1998 e il 2020 \u00e8 passato da 1 milione di tonnellate a 3,49 milioni di tonnellate, pi\u00f9 che triplicando. Nel 2020 la raccolta interna \u00e8 costituita da scarti diretti di produzione (reimmessi nel ciclo e non contabilizzati), da sfridi di trasformazione pre-consumo e rese (1,42 milioni di tonnellate, il 21% del totale) e da raccolta post consumo alle utenze domestiche, industriali, commerciali (5,36 milioni di tonnellate, di cui 3,49 da raccolta urbana). Su 6.780.000 tonnellate di raccolta interna di carta da riciclare (comunemente detto macero), il 79% \u00e8 costituito da prodotti post- consumo e pi\u00f9 del 50% di tutta la raccolta italiana di macero viene dalla raccolta differenziata urbana di carta e cartone. Se il tasso di raccolta convenzionale \u00e8 pari al 69,3% del consumo, quando il tasso di raccolta \u00e8 calcolato sulla totalit\u00e0 dei prodotti cellulosici utilizzati in Italia ed effettivamente disponibili per la raccolta e il riciclo &#8211; escludendo quindi la quota dei materiali conservati nel tempo o i consumi di carta come quella di uso igienico non disponibile per il riciclo &#8211; il valore sale fino a diventare pari all\u201980,1%. Ed \u00e8 questo il valore pi\u00f9 significativo per capire i margini di sviluppo della raccolta interna. Il tasso di raccolta interno degli imballaggi cellulosici &#8211; quasi integralmente destinati a riciclo di materia &#8211; \u00e8 oggi stimato pari all\u201987,3% (fonte Comieco), un valore gi\u00e0 superiore all\u2019obiettivo di riciclo della Direttiva Europea per il 2025 (75%) e superiore anche all\u2019obiettivo 2030 (85%).<br>Per quanto sia ancora possibile incrementare le raccolte, \u00e8 evidente che il livello di intercettazione raggiunto \u00e8 gi\u00e0 molto elevato. Su questi livelli diventa importante non solo espandere i volumi raccolti, ma anche e soprattutto migliorare la qualit\u00e0 delle raccolte per consentirne ancora un efficiente riciclo. La qualit\u00e0 delle raccolte differenziate di carta &#8211; in particolare della raccolta congiunta, la pi\u00f9 tipica delle raccolte differenziate urbane &#8211; ha conosciuto infatti, dopo un periodo di miglioramento, un marcato peggioramento nella seconda met\u00e0 del decennio, passando da una media di frazioni estranee pari al 2% nel 2012 fino al 3,6% del 2016, per poi tornare a ridursi nel 2019 e 2020, con valori pari rispettivamente al 2,6% e al 2,3% (Comieco, 26\u00b0 rapporto annuale, 2021).<br>I valori sembrano piccoli, ma ogni punto percentuale di frazione estranea nella raccolta differenziata urbana di carta e cartone corrisponde a circa 35.000 tonnellate di frazioni estranee trasferite alle successive fasi industriali di selezione e riciclo. La raccolta interna italiana inoltre, ormai da pi\u00f9 di un decennio, \u00e8 in <em>surplus <\/em>rispetto ai consumi interni, cio\u00e8 alla domanda di maceri da parte dell\u2019industria cartaria nazionale. Nel 2020 le esportazioni nette di carta da riciclare sono state pari a 1,565 milioni di tonnellate (esportando 1,812 milioni di tonnellate e importandone 247 mila). Il tasso di impiego interno della carta da riciclare (maceri riciclati\/raccolta) si \u00e8 stabilizzato negli ultimi anni attorno al 76-78%. Rispetto ai primi anni 2000 si \u00e8 ridotto il rapporto tra quantit\u00e0 di riciclo interno e quantit\u00e0 di maceri raccolti perch\u00e9 vi \u00e8 stata una forte crescita della raccolta interna di rifiuti cartacei, superiore alla crescita della domanda interna di maceri per il riciclo industriale. Perci\u00f2 l\u2019Italia \u00e8 passata da paese importatore a paese esportatore di maceri (il rapporto si \u00e8 invertito dal 2003). Gi\u00e0 dal 2020 \u00e8 per\u00f2 visibile una crescita della capacit\u00e0 di riciclo interno (per l\u2019entrata in funzione di nuovi importanti impianti) e il trend dovrebbe proseguire per riequilibrare il rapporto tra carta raccolta e impianti per il riciclo attivi sul territorio.<\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-189\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.milltex.it\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_web-61.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002.jpg\" data-lbwps-width=\"1354\" data-lbwps-height=\"948\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002-300x210.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002-1024x717.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-596\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_miac_Pagina_60_Immagine_0002.jpg 1354w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-color wp-block-heading\" style=\"color:#e3672a\">Le materie seconde: il riciclo industriale<\/h3>\n\n\n\n<p>Le quantit\u00e0 di carta da riciclare utilizzate dall\u2019industria cartaria nazionale sono state pari a 5.207.200 tonnellate nel 2020, il valore pi\u00f9 alto degli ultimi 10 anni, in crescita del 3% sul 2019 nonostante una contrazione della produzione del 4,5% sull\u2019anno precedente.<br>A fronte di una riduzione della produzione interna pari a circa il 15% rispetto ai valori precedenti la grande recessione (nel 2007 la produzione nazionale era pari a 10,1 milioni di tonnellate, nel 2020 era pari a 8,5 milioni di tonnellate), anche il riciclo interno di maceri non \u00e8 ancora tornato sui livelli pre crisi, ma \u00e8 diminuito assai meno di quanto sia diminuita la produzione (-6,7%). \u00c8 il segno di una crescita del tasso di riciclo industriale. Se guardiamo ai tassi di riciclo, i valori dell\u2019Italia si collocano attorno ai valori medi europei. Secondo l\u2019ultimo monitoraggio dell\u2019<em>European Paper Recycling Council <\/em>(2020) il tasso di riciclo lordo del settore cartario dell\u2019Unione Europea ha raggiunto nel 2020 il 73,9% (era il 72,5% nel 2019, con dati revisionati), quando viene calcolato come rapporto tra raccolta interna diretta al riciclo (includendo quindi anche il surplus di export) e produzione.<br>Il tasso di riciclo netto, cio\u00e8 il tasso di utilizzo della carta da riciclare (impiego netto di maceri nella produzione) in Unione Europea \u00e8 pari al 65,4% (era il 63,9% nel 2019).<br>La differenza tra i due valori dipende dal fatto che nel loro insieme i paesi europei sono &#8211; come l\u2019Italia &#8211; degli esportatori netti della raccolta di carta. Nel 2020, il tasso di riciclo lordo dell\u2019Italia (cio\u00e8 il rapporto tra raccolta finalizzata al riciclo e produzione interna) \u00e8 pari al 79,3%, il massimo storico e con una crescita molto importante sul 2019 (era il 73,7%), ben sopra al valore medio europeo. Anche pi\u00f9 significativo il balzo al 61% (ancora il massimo storico, con una crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2019) compiuto nel tasso di riciclo netto o tasso di utilizzo, calcolato come rapporto tra l\u2019utilizzo interno di macero (al netto quindi del saldo commerciale) e la produzione interna. Il tasso di utilizzo rimane ancora inferiore alla media europea e, pur se condizionato della significativa presenza nel nostro Paese di alcune filiere a basso impiego di fibre di riciclo (carte speciali, carte per uso igienico-sanitario), ha ancora importanti margini di sviluppo. Per venti anni il tasso di riciclo netto era rimasto stabile, oscillando tra il 53% e meno del 57%, con andamenti determinati pi\u00f9 dagli andamenti produttivi settoriali che da un incremento specifico dell\u2019impiego di carta da riciclare. Per molteplici ragioni, in primo luogo la collocazione nel mercato mondiale, non vi era stata nella struttura della produzione industriale cartaria una sorta di \u201criconversione\u201d verso produzioni a pi\u00f9 alto contenuto di carta da riciclare. L\u2019accelerazione registrata nel 2020 segna un importante inversione di rotta, che deriva in primo luogo dal completamento ad inizio anno del processo di riconversione alla produzione di cartoni di un impianto storicamente dedito alla produzione di carte grafiche e da un nuovo impianto nel settore packaging avviato a fine 2020.<\/p>\n\n\n<style>\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16{\n\t\tbackground-color: #fadac0;\n\t\tcolor:  #e3672a\t}\n\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h1,\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h2,\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h3,\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h4,\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h5,\n\t#block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16 h6{\n\t\tcolor:  #e3672a\t}\n<\/style>\n<div class=\"clearfix cec-box-informativo p-3\" id=\"block_00608b640108cdd461cd1dcc03e3fd16\" style=\"\">\n\t<div class=\"acf-innerblocks-container\">\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La classificazione delle carte e cartoni da riciclare e la misura della qualit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La carta da riciclare \u00e8 un bene commercializzato in tutto il mondo e in Italia \u00e8 la principale materia prima dell\u2019industria cartaria. Lo standard europeo EN 643, pubblicato nella sua ultima revisione nel 2014, classifica ben 95 diverse tipologie di carte da riciclare comunemente commercializzate sul mercato europeo. Per ognuna di esse la norma identifica la composizione e i limiti di tolleranza massimi di componenti non cartacei e di materiali indesiderati, oltre a individuare i materiali proibiti che non devono essere presenti nel macero destinato al riciclo. L\u2019efficacia del sistema nazionale di raccolta sviluppato grazie a <strong>Comieco<\/strong>, che porta a recuperare frazioni sempre maggiori di carta, anche di minor pregio, e le difficolt\u00e0 di gestire gli scarti derivanti dalla rimozione di materiali non cartacei che possono arrivare insieme alla carta da riciclare, ha posto l\u2019attenzione delle cartiere verso la necessit\u00e0 di garantire un maggiore controllo sulla qualit\u00e0 dei materiali in ingresso. In questi anni l\u2019industria ha investito in tecnologie per consentire l\u2019analisi del contenuto di materiali non cartacei e di umidit\u00e0 nella carta da riciclare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_web_Pagina_58_Immagine_0001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-433\" width=\"300\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_web_Pagina_58_Immagine_0001.jpg 461w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/CC_Gen-Feb_web_Pagina_58_Immagine_0001-247x300.jpg 247w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel marzo 2015 <strong>Assocarta <\/strong>ha pubblicato le Linee guida \u201cMetodi di analisi strumentale automatica della qualit\u00e0 della carta da riciclare\u201d per consentire la diffusione di queste tecnologie nell\u2019industria nazionale attraverso un impiego standardizzato, che consenta quindi di garantire la necessaria accuratezza e confrontabilit\u00e0 delle misure. Nel novembre del 2016 <strong>Cepi <\/strong>ha inoltre pubblicato la nuova edizione delle \u201cPaper for Recycling Quality Control Guidelines\u201d, in cui sono riassunte le procedure, condivise a livello europeo, di controllo qualit\u00e0 della carta da riciclare e, per la prima volta riconosce l\u2019idoneit\u00e0 dei sistemi strumentali automatici per la misura di umidit\u00e0 e contenuto di materiali plastici, di cui a oggi in Italia si contano 12 impianti attivi. La necessit\u00e0 di dare sempre maggiore attenzione alla qualit\u00e0 della carta da riciclare \u00e8 stata evidenziata ancora da parte di Cepi nel 2018, con il documento di posizione \u201cLa raccolta differenziata della carta: raggiungere i nuovi obiettivi di riciclo migliorando la qualit\u00e0\u201d. Dal 2011 <strong>Aticelca<\/strong>, associazione dei tecnici cartai italiani, ha anche sviluppato il Sistema di valutazione 501 che permette di valutare il livello di riciclabilit\u00e0 degli imballaggi in carta e cartone, anche accoppiati con altri materiali, al fine di indirizzare il design e la progettazione dei prodotti in carta e cartone verso soluzioni compatibili con le moderne tecnologie di riciclo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre 2019 infine Cepi, Citpa, Ace e Fefco hanno pubblicato le \u201cPaper-based packaging recyclability guidelines\u201d con l\u2019obiettivo di fornire indicazioni utili per progettare imballaggi in carta facilmente riciclabili.<\/p>\n\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fabbricazione di carta richiede sempre un input di materia prima, sia di cellulosa (le fibre si consumano e hanno bisogno di essere reintegrate) che di altre materie (minerali, amidi), ma la materia seconda rappresenta ormai &#8211; almeno in Italia \u2013 l\u2019input di gran lunga prevalente. La fibra di cellulosa \u00e8 un materiale di origine &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/materie-prime-rinnovabili-e-riciclo\/\">Continued<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":241,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[31],"class_list":["post-189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gennaio-febbraio-2023","tag-ambiente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":606,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189\/revisions\/606"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}