{"id":4590,"date":"2024-02-27T17:54:00","date_gmt":"2024-02-27T16:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=4590"},"modified":"2024-02-27T17:55:46","modified_gmt":"2024-02-27T16:55:46","slug":"federmacchine-un-2023-ancora-in-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/federmacchine-un-2023-ancora-in-crescita\/","title":{"rendered":"Federmacchine: un 2023 ancora in crescita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel 2023 l\u2019industria italiana costruttrice di beni strumentali segna un nuovo record di fatturato, trainato dall\u2019export che raggiunge anch\u2019esso un livello mai toccato prima. Il 2024 segner\u00e0 invece un leggero arretramento, interrompendo cos\u00ec il trend positivo registrato a partire dal 2021. Questo \u00e8, in sostanza, quanto emerge dalle rilevazioni effettuate dal <strong>Gruppo Statistiche Federmacchine<\/strong>, la federazione delle imprese costruttrici di beni strumentali. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i preconsuntivi, nel 2023, il fatturato dell\u2019industria italiana di settore \u00e8 cresciuto a 56.935 milioni di euro, il 2,8% in pi\u00f9 rispetto al 2022. Il risultato complessivo \u00e8 stato determinato dall\u2019export cresciuto, del 5,1%, a 37.426 milioni di euro. <\/p>\n\n\n\n<p>Le consegne sul mercato interno si sono fermate a 19.509 milioni di euro, -1,5% rispetto all\u2019anno precedente, risentendo della riduzione del consumo domestico di macchinari che, dopo anni di grande espansione, registra una leggera riduzione scendendo a 31.496 milioni di euro (-0,8%). Il 2024 appare pi\u00f9 incerto: il fatturato dovrebbe arretrare del -1,2%, a 56.257 milioni di euro. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul risultato finale peser\u00e0 la riduzione delle consegne dei costruttori italiani, in calo del -4,6%, a 18.611 milioni di euro. Le esportazioni invece resteranno pressoch\u00e9 stazionarie a 37.646 milioni di euro (+0,6%). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"578\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-1-578x1024.jpg\" alt=\"Bruno Bettelli, Presidente\ndi Federmacchine.\" class=\"wp-image-4591\" style=\"width:300px\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-1-578x1024.jpg 578w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-1-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-1-339x600.jpg 339w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-1.jpg 671w\" sizes=\"auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Bruno Bettelli, Presidente di Federmacchine.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Bruno Bettelli, Presidente di Federmacchine<\/strong>, ha cos\u00ec commentato: \u201cl\u2019industria italiana del bene strumentale sembra aver perso lo slancio del post pandemia. Dopo i risultati da record registrati fino all\u2019anno scorso, il 2023, pur ancora positivo, mostra i primi segnali di debolezza del mercato italiano a fronte di un\u2019attivit\u00e0 ancora vivace sui mercati esteri. Il 2024 si apre con incertezza sia sul mercato interno che su quello internazionale. Lo scenario geopolitico di grande instabilit\u00e0, sia sul fronte europeo che su quello medio-orientale, non fa che complicare le cose, producendo un effetto di parziale congelamento della domanda di beni strumentali. Certo, il rallentamento non si presenta con le stesse tempistiche n\u00e9 con la medesima intensit\u00e0 per tutti i settori che fanno capo a Federmacchine, ma questo trend \u00e8 comune all\u2019intero mondo del bene strumentale. Per un comparto come quello dei macchinari, che pi\u00f9 della met\u00e0 del fatturato lo realizza con l\u2019export, l\u2019attivit\u00e0 di internazionalizzazione \u00e8 fondamentale. Al di l\u00e0 delle iniziative delle singole associazioni su mercati di specifico interesse, Federmacchine insieme a Confindustria e Sace, in collaborazione con ICE-Agenzia, ha in programma a Ho Chi Minh City un evento di presentazione delle peculiarit\u00e0 del comparto a cui interverranno istituzioni in rappresentanza dei due paesi, utilizzatori vietnamiti e italiani con filiali e sedi produttive in Vietnam\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color has-h-3-font-size wp-elements-e3944fdec24c190d9b663d0e202df74c\" style=\"color:#0072bc\">Migliorare la competitivit\u00e0 <\/p>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-4590\">\n\t\t<a href=\"http:\/\/www.dmprogetti.com\/wordpress\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-PUBBLICITA-6.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u201cGuardando all\u2019Italia &#8211; ha aggiunto il Presidente di Fermacchine &#8211; \u00e8 evidente che il dimezzamento dell\u2019aliquota per il credito di imposta 4.0 per gli acquisti di nuovi macchinari, sceso nel 2023 al 20%, ha avuto impatto sulle nostre vendite ed \u00e8 altrettanto evidente che negli ultimi mesi dell\u2019anno i clienti abbiano rallentato i loro investimenti in attesa di conoscere i provvedimenti a disposizione nel 2024. Sappiamo che le fabbriche italiane stanno aggiornando il proprio parco macchine ma negli stabilimenti produttivi del paese, soprattutto nelle PMI, sono ancora in funzione anche macchinari di 20-30 anni. Dobbiamo poter agevolare la sostituzione delle tecnologie obsolete da parte di tutte le aziende, anche di quelle pi\u00f9 piccole, che hanno disponibilit\u00e0 economiche pi\u00f9 contenute. Solo cos\u00ec potremo assicurare il miglioramento della competitivit\u00e0 del Made in Italy. Tutto ci\u00f2 ci spinge a dire che probabilmente sarebbe utile prevedere una serie di misure strutturali, a partire proprio dal credito di imposta 4.0 per gli investimenti in nuovi macchinari. In questo modo le imprese manifatturiere potrebbero pianificare con pi\u00f9 tranquillit\u00e0, e su periodi pi\u00f9 ampi, i loro acquisti in tecnologia di produzione, liberandosi dalle scadenze legate all\u2019annualit\u00e0 della legge di bilancio. D\u2019altra parte, auspichiamo che, a fronte dell\u2019attuale (sostanziale) inerzia di Fed e Bce, i tassi di interesse sul denaro comincino a scendere gi\u00e0 a partire dal primo trimestre dell\u2019anno cos\u00ec da alleggerire gli utilizzatori che intenderanno investire in nuovi macchinari\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color has-h-3-font-size wp-elements-6f142662627546f8b26f0ba206a64694\" style=\"color:#0072bc\">Investire nella formazione <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"554\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-1024x554.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4595\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-1024x554.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-1536x831.jpg 1536w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3-600x325.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CC-IMMAGINI-3.jpg 1756w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cAttendiamo poi di capire come potranno essere utilizzate le risorse destinate al Piano Transizione 5.0 e finanziate dal fondo Re-power EU: bene l\u2019idea di legare incentivi all\u2019acquisto di nuovi macchinari al tema del green manufacturing e digitalizzazione e di prevedere misure per la formazione. Ma deve essere chiaro &#8211; spiega Bruno Bettelli &#8211; quali saranno gli effettivi provvedimenti a disposizione delle imprese. Il personale rappresenta per noi la chiave di volta con cui assicurare continuit\u00e0 alla nostra attivit\u00e0 di impresa. Per questo misure di incentivo alla formazione sono molto ben accolte dalle imprese che operano nel campo della tecnologia: occorre investire in formazione e aggiornamento dei dipendenti gi\u00e0 impiegati in azienda, anche alla luce delle sfide di innovazione, non solo digitale, che ci attendono nel prossimo futuro. E poi &#8211; ha concluso Bettelli &#8211; vi \u00e8 il problema del reperimento di giovani risorse, un tema serio di cui discutiamo sempre pi\u00f9 frequentemente. Dai giovani, preparati e motivati, possiamo trarre interessanti spunti per lo sviluppo della nostra attivit\u00e0 sia sul piano strategico che su quello dell\u2019innovazione. Il calo demografico insieme all\u2019attrazione esercitata dai paesi esteri verso i nostri ragazzi pi\u00f9 brillanti pu\u00f2 aggravare, gi\u00e0 a partire dai prossimi anni, una situazione gi\u00e0 complicata. Le organizzazioni come Federmacchine e le singole associazioni, ciascuna per le proprie specificit\u00e0, possono fare molto in questo senso sviluppando azioni di promozione del settore presso le universit\u00e0, gli ITS, gli istituti tecnici, nelle aree a maggior concentrazione di imprese del comparto e con iniziative puntuali per avvicinare il mondo dei giovani a questa industria che \u00e8 uno dei fiori all\u2019occhiello del Made in Italy nel mondo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2023 l\u2019industria italiana costruttrice di beni strumentali segna un nuovo record di fatturato, trainato dall\u2019export che raggiunge anch\u2019esso un livello mai toccato prima. 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