{"id":4972,"date":"2024-04-09T16:55:11","date_gmt":"2024-04-09T14:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=4972"},"modified":"2024-06-13T10:40:17","modified_gmt":"2024-06-13T08:40:17","slug":"la-congiuntura-a-lucca-e-pistoia-nel-quarto-trimestre-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/la-congiuntura-a-lucca-e-pistoia-nel-quarto-trimestre-2023\/","title":{"rendered":"La congiuntura a Lucca e Pistoia nel quarto trimestre 2023"},"content":{"rendered":"\n
Il quadro internazionale<\/p>\n\n\n\n
Il periodo successivo alla fine della pandemia non \u00e8 stato soltanto una ripresa, nell\u2019accezione di una continuazione di qualcosa che era stato interrotto. Infatti, dopo il 2021 la crescita economica ha assunto un carattere sensibilmente diverso rispetto agli anni passati, con un tratto comune che si potrebbe individuare nell\u2019emergere di molteplici ostacoli.<\/p>\n\n\n\n
Il periodo precedente era invece segnato dalla crescita degli scambi e delle interdipendenze globali, dalla disponibilit\u00e0 elevata di risorse finanziarie e dal venir meno della frammentazione geopolitica, che sembrava di poter archiviare fra i brutti ricordi dei tempi pi\u00f9 bui. La crescita dei prezzi ha rappresentato una delle conseguenze pi\u00f9 visibili dell\u2019incontro fra le risorse abbondanti messe in circolo e i nuovi ostacoli. <\/p>\n\n\n\n
Alla fine del 2023 la spinta al rialzo legata ai prezzi dell\u2019energia sembrava esaurita, ma il livello dei prezzi internazionali per la maggior parte delle materie prime di base restava superiore del 30-50% rispetto al 2019, cos\u00ec come i prezzi alla produzione. Nei principali Paesi europei, la discesa dei prezzi alla produzione e il rallentamento dell\u2019inflazione al consumo \u00e8 dipesa essenzialmente dalla componente energetica, mentre si direbbe che la perdita di potere d\u2019acquisto continui a pesare sul clima di fiducia delle famiglie. <\/p>\n\n\n\n
La fiducia delle imprese \u00e8 condizionata invece dalla difficolt\u00e0 nel recuperare gli incrementi dei costi – visto il livello basso della domanda – e da un contesto sfavorevole agli investimenti, ulteriormente compromesso dall\u2019incertezza legata agli sviluppi dei conflitti in corso. Le politiche di incremento dei tassi e di riduzione della liquidit\u00e0 rappresentano un fattore ulteriore di freno per la crescita e, in definitiva, il settore manifatturiero sperimenta un rallentamento diffuso, riflesso dalla frenata dei flussi del commercio globale. <\/p>\n\n\n\n
Secondo i dati pi\u00f9 recenti della Commissione Europea<\/strong>, la crescita dell\u2019Unione Europea \u00e8 stata pressoch\u00e9 nulla fra il terzo e quarto trimestre 2023, un dato che va contestualizzato nello scenario di frenata dell\u2019inflazione (dal +11% del quarto trimestre 2022 a +3,4% fra ottobre e dicembre 2023) e di innalzamento dei tassi (+4,5% punti di incremento fra luglio 2022 e settembre 2023), mentre le prospettive sono di una crescita molto modesta nel 2024 (+0,9%). <\/p>\n\n\n\n Fuori dall\u2019Europa, l\u2019economia cinese \u00e8 attesa in rallentamento, come conseguenza di un livello basso della domanda interna, frenata dalla crisi nel settore immobiliare. Negli Stati Uniti la crescita ha superato le attese nel 2023 (+2,5% rispetto al +1,9% del 2022) ed \u00e8 prevista in lieve rallentamento nel 2024. I prezzi dei prodotti energetici <\/strong>potrebbero risentire negativamente dei conflitti in corso. <\/p>\n\n\n\n Per il momento, grazie al buon livello delle scorte e alle temperature medie relativamente elevate, le quotazioni di gas e petrolio hanno sperimentato oscillazioni modeste. Il prezzo del greggio per l\u2019anno in corso sarebbe in lieve ribasso, cos\u00ec come quello del gas. I mercati finanziari sembrano scommettere su una discesa ordinata dei tassi di interesse, grazie al cambiamento delle politiche monetarie consentito dal rientro delle prospettive di inflazione. <\/p>\n\n\n\n La situazione in Italia<\/p>\n\n\n\n Sulla base dei dati preliminari, il Pil italiano \u00e8 cresciuto dello 0,2% nel quarto trimestre 2023, grazie ai servizi e costruzioni, portando la variazione per l\u2019anno a +0,7% rispetto al 2022. Un certo miglioramento delle aspettative delle imprese segnala che anche l\u2019industria potrebbe avvicinarsi al termine della fase di flessione. <\/p>\n\n\n