{"id":7613,"date":"2024-12-08T10:54:06","date_gmt":"2024-12-08T09:54:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=7613"},"modified":"2024-12-09T16:48:31","modified_gmt":"2024-12-09T15:48:31","slug":"eroi-dimenticati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/eroi-dimenticati\/","title":{"rendered":"Eroi dimenticati"},"content":{"rendered":"\n
La produzione di tissue \u00e8 un settore in cui l\u2019industria cartaria italiana \u00e8 rinomata per le sue innovazioni. Un esempio ben noto \u00e8 Lucart, fondata dai fratelli Pasquini nel 1953 come Cartiera Lucchese. In tempi pi\u00f9 recenti, Lucart si \u00e8 espansa in gran parte dell\u2019Europa, mantenendo allo stesso tempo una solida base in Italia, dove gestisce diversi stabilimenti che producono carta tissue, tessuto non tessuto e carta da imballaggio. Uno di questi stabilimenti \u00e8 quello di Diecimo, vicino a Lucca, che opera con tre macchine continue e produce 100.000 tonnellate all\u2019anno di tissue, che il gruppo converte in carta igienica, asciugatutto, tovaglioli, fazzoletti e asciugamani. <\/p>\n\n\n\n
La cartiera \u00e8 un fiore all\u2019occhiello di Lucart e ha fatto parlare di s\u00e9, tra l\u2019altro, per l\u2019innovazione. Ad esempio, Diecimo ricicla i cartoni per bevande del tipo Tetra Pak\u00ae trasformandoli in nuova carta, dispenser per prodotti igienici e pallet di plastica. <\/p>\n\n\n\n
Il Direttore tecnico dell\u2019azienda, Maurizio Giordano<\/strong>, sottolinea che \u201csolo tre stabilimenti di carta tissue in Europa possono farlo, e Lucart ne gestisce due\u201d. La cartiera sta investendo anche in energia solare, che presto dovrebbe fornire circa il 7% del suo fabbisogno energetico. \u00c8 ovvio che Lucart dedichi tempo, attenzione, denaro e sforzi alla tecnologia di alto profilo. <\/p>\n\n\n\n Ovviamente tutte le cartiere – anche quelle che fanno notizia – devono dedicarsi comunque a cose basilari. E una delle aree meno affascinanti della cartiera \u00e8 l\u2019impianto per il trattamento dei fanghi nel sistema di scarico. Non \u00e8 insolito che uno stabilimento lasci funzionare le attrezzature per il trattamento dei fanghi per molti anni, con una manutenzione minima. <\/p>\n\n\n\n Come osserva Franco Pichler, Global Product Manager Screw Press Service di ANDRITZ<\/strong>, quasi tutte le cartiere hanno una cosa in comune: \u201cQuando una parte della cartiera non crea problemi, nessuno le presta molta attenzione\u201d. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 quello che \u00e8 successo a Diecimo, dopo l\u2019installazione della pressa a vite per fanghi nel 1995. Quando ANDRITZ l\u2019ha ristrutturata nell\u2019ottobre 2023, aveva quasi 30 anni e in tutto questo tempo \u201cabbiamo effettuato la manutenzione solo due volte, solo per assicurarci che continuasse a funzionare in modo sicuro\u201d – spiega Maurizio Giordano. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 ora di agire<\/p>\n\n\n\n Alla fine, per\u00f2, si \u00e8 resa necessaria una manutenzione pi\u00f9 ampia e completa. Come spiega Riccardo Chiesa, Responsabile dell\u2019impianto di trattamento degli scarichi di Diecimo: \u201cAbbiamo notato che un cestello presentava una grossa perdita nell\u2019area ad alta pressione della pressa a vite e, dopo averlo smontato, abbiamo scoperto che la vite era estremamente usurata e che un lato del cassone presentava una grossa fessura, che perdeva molto. Cos\u00ec abbiamo deciso di ripararlo\u201d. <\/p>\n\n\n\n Diecimo ha investito in una ristrutturazione completa della pressa a vite per fanghi, per riportarla allo stato dell\u2019arte. Con questa ristrutturazione si \u00e8 eliminato il rischio di guasti a breve termine o la necessit\u00e0 di sostituire completamente l\u2019unit\u00e0 nel prossimo futuro. <\/p>\n\n\n\n Tobias Pr\u00fcgger, Project Supervisor di ANDRITZ<\/strong> spiega: \u201cDiecimo ci ha confermato che ora funziona meglio, e lo possiamo vedere dai valori migliorati delle prestazioni d\u2019esercizio\u201d. Riccardo Chiesa conferma che \u201cla ristrutturazione \u00e8 stata fatta bene e il problema \u00e8 stato risolto con successo\u201d. Maurizio Giordano \u00e8 d\u2019accordo: \u201cSiamo soddisfatti del lavoro svolto da ANDRITZ\u201d. <\/p>\n\n\n\n Vicini e flessibili<\/p>\n\n\n\n Per Diecimo, un altro requisito principale del progetto era la flessibilit\u00e0. Erika Sboarina, Responsabile vendite ANDRITZ<\/strong> spiega: \u201cIn questo caso, abbiamo eseguito il servizio in loco, il che significa che non era necessario che la cartiera inviasse la macchina in Austria, e questo ci ha consentito di adattarci ai tempi della cartiera in modo flessibile. <\/p>\n\n\n\n
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