{"id":7787,"date":"2024-12-08T10:26:58","date_gmt":"2024-12-08T09:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=7787"},"modified":"2024-12-09T16:44:54","modified_gmt":"2024-12-09T15:44:54","slug":"la-congiuntura-a-lucca-nel-terzo-trimestre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/la-congiuntura-a-lucca-nel-terzo-trimestre-2024\/","title":{"rendered":"La congiuntura a Lucca nel terzo trimestre 2024"},"content":{"rendered":"\n
Secondo le pi\u00f9 recenti previsioni del FMI, la crescita economica globale sarebbe modesta fra il 2024 e il 2025 (+3,2%), con un ribilanciamento a favore degli Stati Uniti che compenserebbe la minor crescita attesa per le maggiori economie europee. <\/p>\n\n\n\n
Fattori quali la frammentazione crescente delle catene di produzione e distribuzione, i conflitti in corso e la moltiplicazione degli eventi atmosferici estremi dovrebbero incidere negativamente soprattutto sulle economie dei Paesi emergenti e in via di sviluppo, mentre la crescita della domanda per semiconduttori e gli investimenti nel nascente campo dell\u2019intelligenza artificiale dovrebbero spingere al rialzo la crescita dei Paesi asiatici emergenti. <\/p>\n\n\n\n
Il processo di disinflazione prosegue in modo pi\u00f9 spedito nelle economie avanzate, nonostante il livello ancora elevato nel settore dei servizi. Nell\u2019area Euro, secondo l\u2019ultimo rapporto previsionale della Commissione Europea, la crescita si fermerebbe a +0,8% e +1,5% rispettivamente nel 2024 e 2025, un livello particolarmente basso, anche se in accelerazione rispetto al +0,5% del 2023. <\/p>\n\n\n\n
Nell\u2019Unione Europea l\u2019espansione economica si \u00e8 interrotta alla fine del 2022 e da allora l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 rimasta stagnante, sullo sfondo dell\u2019inasprimento della politica monetaria, del calo del potere d\u2019acquisto delle famiglie, del crollo della domanda esterna e del ritiro graduale degli incentivi erogati come contrasto alla pandemia. <\/p>\n\n\n\n Tuttavia, secondo le valutazioni della Commissione, esistono le condizioni per una graduale accelerazione dell\u2019attivit\u00e0, che dovrebbe essere sostenuta dalla crescita dei consumi, grazie al miglioramento dei salari reali e dei livelli elevati di occupazione. Nonostante i margini di profitto in calo, gli investimenti dovrebbero beneficiare delle migliori condizioni di credito e della realizzazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza.<\/p>\n\n\n\n La situazione in Italia<\/p>\n\n\n\n In Italia, la crescita economica nel 2023 ha sorpreso in positivo, arrivando a +0,9% nonostante il livello proibitivo dei tassi di interesse e l\u2019inflazione elevata. Secondo l\u2019analisi del Centro Studi Confindustria<\/strong>, una crescita all\u2019incirca doppia rispetto all\u2019area Euro \u00e8 stata possibile grazie a fattori come l\u2019espansione degli investimenti, trainati dagli incentivi al settore delle costruzioni, cui si \u00e8 progressivamente aggiunto e quindi in parte sostituito il recupero nel settore dei servizi – con il turismo in prima fila – cui si \u00e8 rivolta la spesa delle famiglie, rimasta elevata nonostante la contrazione del reddito reale. <\/p>\n\n\n\n In prospettiva, la crescita dell\u2019economia italiana dovrebbe poter contare sul miglioramento della domanda globale, con un impulso positivo proveniente dalle esportazioni, su tassi di interesse sensibilmente inferiori e un livello di inflazione inferiore rispetto alla media dell\u2019area Euro, che dovrebbe favorire il recupero della capacit\u00e0 di spesa delle famiglie. <\/p>\n\n\n\n Infine, l\u2019attuazione del PNRR<\/strong> che, sulla base della tempistica prevista, corrisponderebbe a una spesa aggiuntiva pari a circa due punti di PIL all\u2019anno, fra il 2024 e il 2025. Tali fattori positivi dovrebbero pi\u00f9 che controbilanciare il freno rappresentato dai costi energetici strutturalmente superiori in Italia rispetto ai maggiori concorrenti, l\u2019emergere di strozzature a livello globale nel sistema dei trasporti, il trend demografico negativo e la maggior chiusura degli scambi internazionali. <\/p>\n\n\n\n L\u2019andamento della produzione nell\u2019area di Lucca<\/p>\n\n\n
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