{"id":9605,"date":"2025-08-30T00:10:47","date_gmt":"2025-08-29T22:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=9605"},"modified":"2025-09-20T11:36:03","modified_gmt":"2025-09-20T09:36:03","slug":"paper-industrial-deal-il-piano-strategico-per-la-sicurezza-e-la-competitivita-del-settore-cartario-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/paper-industrial-deal-il-piano-strategico-per-la-sicurezza-e-la-competitivita-del-settore-cartario-italiano\/","title":{"rendered":"Paper Industrial Deal: il piano strategico per la sicurezza e la competitivit\u00e0 del settore cartario italiano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli ha presentato a fine giugno a Roma presso Civita, il Paper Industrial Deal del sistema cartario italiano, nell\u2019ambito dell\u2019Assemblea Pubblica di Assocarta, moderata da <strong>Valentina Bisti<\/strong> del TG1. Un piano strategico per mettere in sicurezza il settore cartario italiano dagli shock economici e di transizione energetica, che mira a rendere il comparto pi\u00f9 resiliente, competitivo e sostenibile, riducendo i costi dell\u2019energia e trasformando gli obiettivi di decarbonizzazione in un motore di crescita. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 la produzione e la domanda interna presentano un recupero del 6,2% e del 7,8% rispettivamente, a fronte di un fatturato di 8,3 miliardi di euro &#8211; in aumento dell\u20191,5% &#8211; generato da 19.000 addetti diretti in 151 cartiere. Ma crescono anche le importazioni del 12,7%, che soddisfano oltre il 54% della domanda interna, confermando una perdita di competitivit\u00e0 sul mercato interno dei prodotti nazionali. E dopo un biennio di contrazione, torna a crescere la domanda estera, che registra un aumento dell\u201911,2% sul 2023, con un export per lo pi\u00f9 diretto verso Francia, Germania e Spagna, in particolare per le carte e cartoni da imballaggio (+15,4%).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn un contesto politico-economico incerto ed imprevedibile a livello europeo e mondiale, il sistema cartario nazionale ha la certezza di dove \u00e8 arrivato e di dove vorrebbe andare. Siamo i terzi produttori UE di carta e cartone, dietro a Germania e Svezia, con una quota dell\u201989% di materie prime provenienti da materiali riciclabili (56%) e da fonti rinnovabili-biomasse (33%) e secondi utilizzatori UE di carta da riciclare con l\u201911,4% del consumo europeo dopo la Germania, con un tasso di riciclo del 70,9% che, negli imballaggi, supera l\u201985%, andando oltre gli obiettivi UE &#8211; ha illustrato il <strong>Presidente di Assocarta Lorenzo Poli<\/strong> nella sua relazione. Mettere in sicurezza il settore e l\u2019intera filiera con misure non pi\u00f9 rinviabili \u2013 ha sottolineato Poli \u2013 per azzerare il differenziale PSV-TTF, che per il settore nel 2024 ha comportato extracosti per oltre 50 milioni di euro, e per cercare di ridurre il costo del gas con una nuova gas release che superi l\u2019attuale schema e che faccia leva sul biometano per gli hard-to-abate. Oltre a interventi concreti per sostenere la decarbonizzazione attraverso la decarbonizzazione dei combustibili, con una biometano release, e l\u2019elettrificazione delle rinnovabili con contratti per differenze rispetto al costo del gas e un piano di sviluppo dell\u2019infrastruttura elettrica per sviluppare l\u2019elettrificazione\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Positive le aperture sulla disciplina UE degli aiuti di Stato perch\u00e9 consentono di varare misure di sostegno alle politiche energetiche di decarbonizzazione, come l\u2019energy e la gas release, ma rimane il rischio che venga compromessa la coesione del mercato unico, perch\u00e9 ci sono vari spazi di bilancio. Si tratta di una delle dieci misure per rafforzare circolarit\u00e0 e decarbonizzazione del settore contenute nel Paper Industrial Deal, che prevede interventi strutturali che riguardano la valorizzazione delle biomasse per la decarbonizzazione degli hard-to-abate in linea con la Strategia Forestale Nazionale, la semplificazione dell\u2019EUDR per favorire l\u2019utilizzo di materie prime rinnovabili come legno e carta, ma soprattutto misure che riguardano il costo energetico che, nel 2024, ha visto un differenziale di prezzo del gas naturale &#8211; tra il mercato nazionale e quello dei principali competitor europei &#8211; pari a circa 2,30 euro\/MWh, il pi\u00f9 alto dal 2020 ad oggi, oltre il 6% del prezzo del gas. Non solo energia, ma anche economia circolare su cui innestare un ciclo virtuoso su occupazione e produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"521\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano-1024x521.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9612\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano-1024x521.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano-768x390.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano-600x305.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/impianto-biometano.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Impianto di produzione di biometano: una delle soluzioni chiave proposte nel Paper Industrial Deal per ridurre i costi energetici e decarbonizzare i processi dell\u2019industria cartaria italiana.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-9605\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/schaeferrolls.com\/en\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Schafferrolls.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u201cCome settore cartario vorremmo mantenere i benefici ambientali, economici e sociali del riciclo della carta sul territorio italiano, con misure volte a ridurre l\u2019export di materia prima riciclabile che, nel 2020-2024, ha raggiunto un valore medio annuo di 1,73 milioni di tonnellate: un quarto della carta raccolta da cittadini e imprese italiane, che se fosse riciclata in Italia aumenterebbe la produttivit\u00e0 dell\u2019industria cartaria italiana del 27%, creerebbe 1.360 nuovi posti di lavoro in Italia e produrrebbe un PIL aggiuntivo per l\u2019Italia di 1,4 miliardi di euro ogni anno\u201d ha affermato Poli. A questo va aggiunta la rinnovata attenzione al lavoro. \u201cDetassare le indennit\u00e0 che i lavoratori, organizzati sui turni, percepiscono come lavoro domenicale, notturno, festivo e straordinario per rendere pi\u00f9 attrattivo il settore e facilitare il reperimento di nuove risorse e il cambio generazionale\u201d &#8211; ha aggiunto Poli.<\/p>\n\n\n\n<p>Misure che sono all\u2019interno della piattaforma <strong>Federazione Carta e Grafica<\/strong> e intendono rafforzare un comparto centrale per la competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0 di una filiera che rappresenta un valore di circa 27 miliardi di euro di fatturato (1,2% PIL), generato da oltre 160.000 addetti diretti in circa 16.000 imprese, essenziale per attivit\u00e0 chiave della societ\u00e0 quali igiene, cultura, prevenzione dello spreco alimentare, scambi commerciali e per la circolarit\u00e0 complessiva dell\u2019economia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024 le carte e cartoni per imballaggio hanno sostenuto la ripresa con un +5,7% e, dopo cinque anni di pesanti contrazioni, si \u00e8 assistito a un rimbalzo del +11,2% per le carte per usi grafici. Si \u00e8 rafforzata la crescita dei volumi di carte per usi igienico-sanitari del 4,6%, segmento che presenta livelli superiori a quelli pre-pandemia. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul tema del Paper Industrial Deal del sistema cartario europeo \u00e8 intervenuto il <strong>Presidente di CEPI, Confederazione europea dell\u2019industria cartaria, Marco Eikelenboom<\/strong>. \u201cIl Clean Industrial Deal deve essere pi\u00f9 di una visione. Deve offrire strumenti pratici che consentano alle industrie come la nostra di decarbonizzarsi senza deindustrializzarsi\u201d ha affermato Eikelenboom. \u201c\u00c8 urgentemente necessario il sostegno nazionale all\u2019elettrificazione, al calore green da fonte rinnovabile a prezzi accessibili e all\u2019integrazione della rete. Allo stesso tempo, la prossima strategia europea per la bioeconomia deve riconoscere che le bioindustrie europee, come la carta, non sono di nicchia, bens\u00ec il nostro motore industriale. Il nostro settore realizza le priorit\u00e0 europee: posti di lavoro, la transizione dal fossile basata sulle foreste e riciclo dove \u00e8 leader a livello mondiale, contribuendo a trasformare la pressione di oggi in un vantaggio di domani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 poi discusso di Industrial Deal nel settore cartario italiano in una tavola rotonda a cui hanno partecipato Laura D\u2019Aprile, Capo dipartimento sviluppo sostenibile del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, Paolo Arrigoni, Presidente del GSE &#8211; Gestore dei Servizi Energetici, Stefano Besseghini, Presidente di ARERA &#8211; Autorit\u00e0 di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica. Antonio Gozzi, Special Advisor per l\u2019Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitivit\u00e0 di Confindustria, ha quindi concluso l\u2019Assemblea con un focus sui temi della politica UE. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl susseguirsi delle decisioni prese a Bruxelles dalla Commissione &#8211; ha affermato <strong>Antonio Gozzi<\/strong> &#8211; pone un problema di fondo. Al di l\u00e0 della constatazione che il percorso oramai \u00e8 \u2018un passo avanti ed uno indietro\u2019, affermare oggi una cosa e correggerla domani, il problema \u00e8: chi fa l\u2019agenda a Bruxelles? Chi decide su cosa e su come intervenire? L\u2019Europa, pu\u00f2 dispiacere, non \u00e8 uno stato federale e la Commissione non \u00e8 il governo di questo stato. Allora l\u2019Italia, il Governo e, per quanto ci riguarda, la Confindustria devono fare attenzione al processo decisionale. E non tollerare fughe in avanti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine dell\u2019Assemblea Pubblica di Assocarta si \u00e8 tenuta la presentazione \u201cIl ruolo della carta nella divulgazione scientifica\u201d, a cura dell\u2019<strong>Aeronautica<\/strong> <strong>Militare<\/strong>. Un dibattito ispirato ai volumi \u201cAtlante del Clima e della Meteorologia\u201d e \u201cAndrea Baroni, il cavaliere delle rose e delle nuvole\u201d, moderato dal Ten. Col. Guido Guidi, al quale sono intervenuti il Ten. Col. Orazio Di Casola, Direttore della rivista di meteorologia dell\u2019Aeronautica, il Col. Daniele Mocio e Annalisa Venditti, giornalista Rai e autrice della biografia su Baroni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Presidente di Assocarta Lorenzo Poli ha presentato a fine giugno a Roma presso Civita, il Paper Industrial Deal del sistema cartario italiano, nell\u2019ambito dell\u2019Assemblea Pubblica di Assocarta, moderata da Valentina Bisti del TG1. 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