{"id":9635,"date":"2025-08-30T00:08:43","date_gmt":"2025-08-29T22:08:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/?p=9635"},"modified":"2025-09-20T11:34:47","modified_gmt":"2025-09-20T09:34:47","slug":"la-qualita-della-raccolta-differenziata-e-la-sfida-degli-scarti-nel-riciclo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/en\/la-qualita-della-raccolta-differenziata-e-la-sfida-degli-scarti-nel-riciclo\/","title":{"rendered":"La qualit\u00e0 della raccolta differenziata e la sfida degli scarti nel riciclo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">L\u2019esperienza maturata nel settore evidenzia come il miglioramento qualitativo della raccolta passi necessariamente attraverso l\u2019adozione di sistemi monomateriale, preferibilmente gestiti tramite modalit\u00e0 come il \u201cporta a porta\u201d o il conferimento presso le isole ecologiche. Questi approcci consentono infatti un controllo pi\u00f9 accurato sul contenuto dei conferimenti. Al contrario, la raccolta stradale mediante cassonetti, soprattutto in assenza di meccanismi premianti per i cittadini, tende ad accrescere i volumi raccolti a discapito della qualit\u00e0 del materiale. Per contrastare questa tendenza \u00e8 auspicabile un rafforzamento dei sistemi incentivanti e penalizzanti, gi\u00e0 previsti negli accordi tra <strong>Comieco <\/strong>e <strong>ANCI<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>In tale contesto, sarebbe opportuno superare l\u2019approccio basato su obiettivi puramente quantitativi, privilegiando invece metriche fondate sul tasso effettivo di riciclo. Questo dovrebbe essere calcolato nel punto in cui il materiale recuperato rientra concretamente nei cicli produttivi, sostituendo la materia prima vergine. Una scelta che richiede un sistema di contabilizzazione pi\u00f9 articolato, ma certamente pi\u00f9 rappresentativo dell\u2019effettiva efficacia del processo di riciclo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-marrone-mattone-color has-text-color has-link-color wp-elements-9f8c84f1271d7a78cecbeb1b24e0927f\">La valorizzazione degli scarti<\/h2>\n\n\n\n<p>La gestione degli scarti industriali, come quelli di pulper e fanghi, rappresenta per le cartiere una voce di costo rilevante, ma allo stesso tempo una leva strategica nell\u2019ambito delle politiche ambientali. L\u2019obiettivo fissato a livello europeo di limitare al 10% il conferimento in discarica \u00e8 ambizioso ma raggiungibile anche nel comparto cartario, a condizione che vengano avviate sistematicamente a recupero circa 200.000 tonnellate annue di rifiuti. <\/p>\n\n\n\n<p>Un primo intervento efficace riguarda la qualit\u00e0 della materia prima secondaria. L\u2019adozione di criteri di ecodesign nella progettazione di imballaggi e prodotti in carta \u2013 riducendo o eliminando elementi non cartacei come finestrature in plastica, adesivi e film \u2013 consente di prevenire la formazione di scarti. In parallelo, il miglioramento della qualit\u00e0 della raccolta differenziata, attraverso la riduzione dei materiali estranei conferiti con la carta, contribuisce a diminuire gli scarti generati nelle fasi di trattamento successive.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori soluzioni includono la diffusione di tecnologie per il recupero delle fibre e la disidratazione dei residui, la produzione di plastiche riciclate a partire dagli scarti stessi e, soprattutto, l\u2019adozione estesa del concetto di sottoprodotto. In questo ambito, l\u2019impiego di fibre, cariche minerali e fanghi depurati in processi di simbiosi industriale pu\u00f2 portare alla generazione di nuovi materiali, compost o biogas.<\/p>\n\n\n\n<p>La valorizzazione energetica degli scarti, sebbene coerente con la normativa vigente, deve oggi confrontarsi con i vincoli posti dagli obiettivi di decarbonizzazione. Il recupero energetico non \u00e8 infatti neutro dal punto di vista emissivo quando gli scarti contengono percentuali significative di plastiche di origine fossile. Per questo motivo, pu\u00f2 costituire una soluzione transitoria soltanto se sostitutiva dei combustibili fossili tradizionali, in attesa di tecnologie compatibili con gli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"789\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano-1024x789.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9642\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano-1024x789.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano-768x592.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano-600x463.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-biometano.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il biometano come opportunit\u00e0 per valorizzare gli scarti dell\u2019industria cartaria.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"cecAdv-banner-wrap\">\n\t<div class=\"cecAdv\"  data-advshow=\"advframe-9635\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.feltrimarone.it\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/feltri-marone.jpg\" no-lazy\/>\n\t\t<\/a>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-marrone-mattone-color has-text-color has-link-color wp-elements-f3a19c216f0e51ca9e0e3e3e7df8e3ae\">Fanghi cartari e biometano<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra i flussi di scarto generati dalla produzione cartaria, quelli a base organica \u2013 e quindi potenzialmente rinnovabili \u2013 rappresentano una risorsa ancora largamente sottoutilizzata per la generazione di energia pulita. In particolare, il recupero dei fanghi cartari tramite processi di digestione anaerobica consente la produzione di biogas, che pu\u00f2 essere raffinato in biometano da immettere nella rete o da utilizzare come carburante per la mobilit\u00e0 sostenibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio risulta particolarmente promettente nel contesto italiano, dove la produzione cartaria avviene senza impiego di materia prima legnosa e genera fanghi adatti alla co-digestione con altri flussi organici ricchi di azoto, come fanghi urbani, deiezioni zootecniche o biomasse erbacee. Si tratta di tecnologie consolidate, capaci non solo di valorizzare i residui organici, ma anche di contribuire alla rimozione di impurit\u00e0 residue. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esistenza di meccanismi incentivanti &#8211; che potrebbero essere estesi a questi flussi di rifiuti &#8211; rende tale soluzione economicamente sostenibile, specialmente in un contesto normativo che impone la riduzione delle emissioni climalteranti e il rafforzamento della quota di energia rinnovabile nel settore dei trasporti in generale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"341\" src=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-1024x341.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9644\" srcset=\"https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-1024x341.jpg 1024w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-768x256.jpg 768w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare-600x200.jpg 600w, https:\/\/www.cartaecartiere.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/economia-circolare.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il concetto di economia circolare: un sistema che coinvolge persone, imprese e tecnologie per la salvaguardia delle risorse naturali.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-marrone-mattone-color has-text-color has-link-color wp-elements-aa3373a475d46609ffe3f4e0694d0ef2\">Economia circolare efficace<\/h2>\n\n\n\n<p>Per sostenere in modo concreto la transizione verso un\u2019economia circolare, \u00e8 fondamentale che il quadro normativo evolva in maniera coerente con gli obiettivi ambientali. Occorre rendere pi\u00f9 efficaci i processi di recupero, anche nel comparto della carta da macero, e garantire il mutuo riconoscimento a livello europeo dei materiali qualificati come \u201cEnd of Waste\u201d secondo le normative nazionali, cos\u00ec da assicurare la libera circolazione di questi materiali nel mercato unico. Anche sul fronte del consumo idrico il settore cartario \u00e8 chiamato a compiere ulteriori passi avanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la normativa ambientale attuale, che impone limiti basati sulle concentrazioni di inquinanti e non sui carichi complessivi, rappresenta spesso un ostacolo all\u2019adozione di tecnologie pi\u00f9 efficienti e al riutilizzo dell\u2019acqua nei processi produttivi. Un cambiamento di paradigma \u2013 in linea con quanto gi\u00e0 avviene in diversi Paesi europei \u2013 potrebbe generare grandi benefici ambientali ed economici significativi, rendendo il settore ancora pi\u00f9 competitivo e soprattutto pi\u00f9 sostenibile nel lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza maturata nel settore evidenzia come il miglioramento qualitativo della raccolta passi necessariamente attraverso l\u2019adozione di sistemi monomateriale, preferibilmente gestiti tramite modalit\u00e0 come il \u201cporta a porta\u201d o il conferimento presso le isole ecologiche. Questi approcci consentono infatti un controllo pi\u00f9 accurato sul contenuto dei conferimenti. 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