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C&C - fascicolo di Ottobre 2025

I consumatori non conoscono le vere cause della deforestazione

Solo il 41% degli intervistati indica agricoltura e allevamento come fattori principali. Le foreste europee crescono ogni giorno di una superficie pari a 1.500 campi da calcio.

L’agricoltura intensiva, comprese coltivazioni e allevamenti, rappresenta la principale causa di deforestazione a livello globale, soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali.

L’indagine Trend Tracker Survey 2025, pubblicata da Two Sides Europe, analizza come si sta evolvendo la percezione dei consumatori nei confronti della stampa, della carta e degli imballaggi in carta, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alle abitudini di lettura, alle preferenze per il packaging e agli atteggiamenti verso i prodotti in carta tissue.

L’industria della carta e della stampa è da tempo circondata da miti e convinzioni errate sull’impatto che avrebbe sulle foreste. Questa nuova ricerca evidenzia un ampio divario tra percezione e realtà. Alla domanda su quali attività abbiano il maggiore impatto sulle foreste, solo il 41% dei consumatori ha correttamente identificato l’agricoltura, comprendente coltivazioni e allevamenti, come la principale causa di deforestazione.

Al contrario, il 60% degli intervistati considera lo sviluppo urbano la minaccia più grave (in crescita rispetto al 55% rilevato nel 2021 e nel 2023). Seguono le piantagioni di palma da olio (58%, in aumento rispetto al 52% del 2023), l’edilizia e l’industria del legname (54%, in crescita rispetto al 52%), l’energia e il combustibile legnoso (52%, leggermente in calo rispetto al 54%), e infine l’industria della carta e della cellulosa, indicata come fattore significativo dal 46% degli intervistati (era il 42% nel 2023).

In realtà, la deforestazione è dovuta principalmente all’espansione agricola, soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali. Le foreste europee, da cui proviene gran parte della materia prima utilizzata per carta e imballaggi in carta, sono invece in costante crescita, con un aumento netto pari a circa 1.500 campi da calcio al giorno.

La fibra di legno, materia prima essenziale per la produzione di carta, è una risorsa rinnovabile. In Europa, dove le foreste primarie sono quasi tutte protette, la produzione cartaria si basa su legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile, con cicli di piantagione, crescita e rigenerazione attentamente controllati

Il sostegno dei consumatori verso questa gestione è elevato: il 66% degli intervistati considera importante acquistare carta certificata proveniente da foreste gestite responsabilmente e il 36% dichiara di cercare attivamente le etichette di certificazione forestale sui prodotti in carta.

Persistono, tuttavia, alcune convinzioni errate. Il 64% degli intervistati crede che per produrre nuova carta si debba usare esclusivamente carta riciclata, ignorando che le fibre non possono essere riciclate infinite volte: durante il processo di riciclo, infatti, parte della fibra si degrada e diventa troppo corta per essere riutilizzata.

Inoltre, non è possibile raccogliere e recuperare il 100% della carta consumata; per questo motivo, il ciclo di produzione necessita costantemente di un apporto di fibre vergini provenienti da foreste gestite in modo sostenibile.

Nonostante ciò, la carta rimane il materiale con il più alto tasso di riciclo in Europa (79%), e nel 2022 le fibre sono state riutilizzate in media 3,5 volte. Anche l’uso dell’acqua è fonte di preoccupazione: il 50% dei consumatori ritiene che la produzione di carta e imballaggi utilizzi quantità eccessive di acqua.

In realtà, l’industria ha implementato processi avanzati di gestione sostenibile: nel 2022, circa il 90% dell’acqua utilizzata nella produzione europea di carta e cartone è stata trattata e restituita all’ambiente; la parte restante è stata trattenuta nel prodotto finito o persa per evaporazione.

“È incoraggiante vedere che i consumatori percepiscono l’industria della cellulosa e della carta come meno dannosa per le foreste rispetto ad altri settori – afferma Jonathan Tame, Direttore Generale di Two Sides Europe. Tuttavia, i risultati del sondaggio dimostrano che esistono ancora molti falsi miti sulla stampa, sui prodotti in carta e sul loro impatto ambientale. Questo rende ancora più importante l’attività di informazione e sensibilizzazione portata avanti da Two Sides e Love Paper”.

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