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Articolo pubblicato nel fascicolo di Novembre / Dicembre 2023 di Carta & Cartiere NEWS

I CONSUMATORI PERCEPISCONO CHE LA CARTA E LA CELLULOSA HANNO UN IMPATTO MINORE SULLE FORESTE RISPETTO AD ALTRI SETTORI

Il recente rapporto di ricerca di Two Sides Europe “Trend Tracker Survey 2023” cerca di comprendere le mutevoli percezioni dei consumatori nei confronti della stampa, della carta e degli imballaggi a base di carta, esaminando le loro percezioni ambientali, le abitudini di lettura, le preferenze di imballaggio e gli atteggiamenti nei confronti dei prodotti tissue.

di: Two Sides Italia

L’industria della stampa e della carta è circondata da miti, molti dei quali sono radicati ma privi di fondamento scientifico sull’impatto della carta sulle foreste. Al contempo all’industria non è riconosciuta pienamente la sua capacità di riciclare.

La necessità di sfatare questi miti e aumentare la consapevolezza della sostenibilità della carta è ora più importante che mai. Quando ai consumatori è stato chiesto di valutare diversi settori/ attività e quale, a loro avviso, abbia il maggiore impatto sulle foreste, la carta e la cellulosa sono risultate le meno dannose.

L’impatto maggiore secondo il 49% dei consumatori europei è dovuto al combustibile legnoso. Per il 47% allo sviluppo urbano (costruzione di case o città), per il 45% alle piantagioni di olio di palma e costruzioni/legname e infine per il 37% all’agricoltura/ allevamento. In confronto, solo il 36% dei consumatori europei ritiene che la carta e la cellulosa abbiano avuto un impatto sulle foreste, con un calo rispetto al 45% nel 2021.

I cittadini che non riconoscono l’impegno dell’industria cartaria nella tutela delle foreste sono quindi solo un terzo del campione, ma comunque ancora troppi. L’agricoltura è la principale causa di deforestazione, che si verifica principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo. Infatti il 73% della deforestazione in queste regioni è dovuto all’agricoltura (fonte WWF, myths about deforestation).

Al contrario le foreste europee, che forniscono la quasi totalità del legno per la produzione di carta, imballaggi a base di carta e molti altri prodotti, sono aumentate in superficie netta a un tasso equivalente a 1.500 campi da calcio al giorno (fonte UN FAO Data, 2005-2020).

Il principale ingrediente della carta, la fibra di legno, è una risorsa naturale e rinnovabile. In Europa, dove quasi tutte le foreste primarie sono protette, la carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile dove il ciclo di semina, crescita e rigenerazione è attentamente controllato.

Il 67% dei consumatori europei concorda sull’importanza di utilizzare prodotti in carta provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e il 37% presta attenzione alle etichette di certificazione forestale quando acquista prodotti a base di carta. Il 67% dei consumatori ritiene che solo la carta riciclata debba essere utilizzata per realizzare nuovi prodotti di carta, e la maggior parte non comprende questa impossibilità pratica.

Sebbene il 49% della fibra utilizzata nell’industria europea della cellulosa e della carta provenga da carta riciclata (fonte CEPI Key Statistics, 2022) e le fibre vengano riciclate in media 3,5 volte (fonte European Paper Recycling Council Monitoring Report, 2021), non possono essere riciclate all’infinito poiché si degradano al punto da non poter più legarsi insieme per creare nuova carta. Pertanto, nel ciclo di produzione è sempre richiesto un input di fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.

Infine oltre la metà dei consumatori intervistati (56%) ritiene che la produzione di carta e imballaggi in carta utilizzi una quantità eccessiva di acqua. Nel 2021, circa il 90% dell’acqua utilizzata per produrre carta e cartone in Europa è stata depurata e restituita all’ambiente, mentre il resto è evaporato o trattenuto nel prodotto fabbricato (fonte CEPI Key Statistics, 2022).

“Sebbene sia positivo vedere che ci sono stati alcuni miglioramenti nella percezione dei consumatori, questo rapporto mostra che permangono molti falsi miti sui prodotti cartacei e stampati e sul loro impatto sull’ambiente – afferma Jonathan Tame, amministratore delegato di Two Sides Europe. Questi falsi miti rendono vitale il lavoro che svolgiamo con Two Sides e Love Paper”.

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