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C&C - fascicolo di Maggio/Giugno 2026

Il distretto cartario di Lucca e Pistoia conferma il proprio ruolo strategico per l’industria italiana

I dati aggiornati diffusi da Confindustria Toscana Nord evidenziano la forza del principale polo cartario italiano: 324 imprese, oltre 11 mila occupati, 5,6 miliardi di euro di fatturato e una filiera integrata che spazia dal tissue al cartone ondulato fino alle tecnologie per l’industria della carta.

Il distretto cartario di Lucca e Pistoia continua a rappresentare il polo europeo per la produzione di carta tissue.

di: Carta&Cartiere

Il distretto cartario di Lucca e Pistoia continua a rappresentare uno dei principali poli industriali europei per la produzione di carta tissue, carta per cartone ondulato e tecnologie per l’industria della carta e del cartone. È quanto emerge dal documento aggiornato diffuso da Confindustria Toscana Nord, che fotografa la situazione del comparto sulla base dei dati disponibili ad aprile 2026.

Nel complesso, il distretto conta 324 imprese, con 11.032 occupati, un fatturato complessivo di circa 5,6 miliardi di euro e un export pari a 1,88 miliardi di euro. Le produzioni principali comprendono la carta tissue – destinata agli impieghi igienico-sanitari e domestici – la carta per cartone ondulato e la produzione di macchine per l’industria della carta e del cartone.

Il cuore del distretto è rappresentato dal comparto carta e cartotecnica, che comprende 230 imprese e 8.159 occupati, con un fatturato di circa 4,818 miliardi di euro e un export di 1,310 miliardi di euro.

All’interno di questo sistema produttivo, il tissue lucchese continua a occupare una posizione di assoluto rilievo a livello europeo grazie a una filiera altamente specializzata che integra produzione cartaria, trasformazione, converting, automazione e logistica industriale. Il distretto mantiene inoltre una forte presenza nella produzione di carta per cartone ondulato e nelle attività cartotecniche collegate.

Il distretto cartario di Lucca e Pistoia si conferma un punto di riferimento europeo per la produzione di carta tissue, cartotecnica e tecnologie per l’industria cartaria.

Dal punto di vista energetico, il documento conferma il peso strategico del comparto per l’intera filiera cartaria nazionale. Il settore carta e cartotecnica del distretto Lucca-Pistoia registra infatti prelievi energetici pari a circa 1.560 GWh/anno, corrispondenti al 23% dei prelievi 2024 del comparto cartario italiano e a circa l’88% dei prelievi del comparto cartario toscano. Un dato che evidenzia chiaramente la natura energivora della filiera cartaria toscana e la centralità dei temi legati all’approvvigionamento energetico, alla competitività industriale e alla decarbonizzazione dei processi produttivi.

Per quanto riguarda i mercati di destinazione, il comparto carta e cartotecnica mantiene una fortissima vocazione europea: il 93% dell’export è diretto verso i Paesi europei, con Francia (28%) e Germania (17%) tra i principali mercati di riferimento, seguiti da Spagna, Polonia e Regno Unito (7%), Paesi Bassi (6%), Svizzera, Belgio e Austria (4%).

Il documento analizza anche l’andamento congiunturale degli ultimi anni. Dopo una sostanziale stabilità della produzione industriale tra il 2021 e il 2024, il 2025 ha registrato una flessione dell’1,2% nel comparto carta e cartotecnica. Sul fronte export, dopo il forte incremento del 2022 (+61,3%), il settore ha evidenziato un rallentamento progressivo, con un calo del 2,9% nel 2025.

Accanto alla produzione cartaria, il distretto mantiene una posizione di primo piano anche nella costruzione di macchine e tecnologie per l’industria della carta. Il comparto machinery comprende infatti 94 imprese con 2.873 occupati, un fatturato di circa 778 milioni di euro e un export pari a 578 milioni di euro.

Innovazione e investimenti sugli impianti caratterizzano lo sviluppo internazionale dell’industria cartaria lucchese.

Anche in questo caso emerge una forte propensione internazionale. Il 56% delle esportazioni è diretto verso l’Europa, il 36% verso il continente americano, il 5% verso l’Asia e il 2% verso l’Africa. Tra i principali mercati di destinazione figurano Stati Uniti (20%), Germania (12%), Messico, Francia e Regno Unito (10%), oltre a Spagna, Polonia, Svezia e Grecia (5%).

Sul piano congiunturale, il comparto delle tecnologie cartarie ha mostrato una maggiore tenuta rispetto alla produzione cartaria. Dopo la forte crescita registrata nel 2021 (+12,2%) e nel 2022 (+3%), il settore ha attraversato una fase di rallentamento nel 2023 e nel 2024, tornando però in territorio positivo nel 2025 con una crescita della produzione industriale pari all’1,1%.

Più articolato invece l’andamento dell’export machinery, che dopo gli incrementi del 2021 (+15,6%) e del 2022 (+13%) ha registrato una contrazione nel 2023 (-17,2%), una ripresa nel 2024 (+9,4%) e una nuova flessione nel 2025 (-9,9%). Un quadro che riflette l’elevata esposizione internazionale dei costruttori italiani di tecnologie cartarie e l’andamento ciclico degli investimenti industriali a livello globale.

Nel complesso, i dati diffusi da Confindustria Toscana Nord confermano il ruolo strategico del distretto cartario di Lucca e Pistoia all’interno dell’industria manifatturiera italiana ed europea.

Il sistema produttivo toscano continua infatti a distinguersi per integrazione di filiera, competenze tecnologiche, capacità esportativa e specializzazione industriale, mantenendo una posizione di riferimento internazionale sia nella produzione cartaria sia nelle tecnologie per il settore.

In uno scenario caratterizzato da crescente competizione globale, pressione sui costi energetici, transizione ecologica e nuove normative europee, il distretto di Lucca e Pistoia continua quindi a rappresentare una delle principali eccellenze industriali italiane, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e forte vocazione internazionale.

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