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C&C - fascicolo di Marzo/Aprile 2026

Il nuovo “Climate Resilience Plan 2025” di Stora Enso

Il Gruppo finlandese delinea la propria tabella di marcia verso le zero emissioni nette entro il 2040, focalizzandosi su efficienza operativa, decarbonizzazione della catena del valore e progressiva eliminazione del carbone.

Un operatore durante le attività di produzione. Stora Enso evolve verso processi industriali a basse emissioni di carbonio e modelli di bioeconomia circolare.

Stora Enso, leader globale nelle soluzioni rinnovabili, ha recentemente pubblicato il proprio Climate Resilience Plan 2025, un documento strategico che definisce l’approccio del Gruppo per affrontare le sfide fisiche, finanziarie e operative poste dai futuri scenari climatici.

Il piano, che si integra profondamente nel modello di business dell’azienda, punta a garantire la continuità operativa a lungo termine e a generare valore per tutti gli stakeholder attraverso la transizione verso una bioeconomia circolare.

Al 31 dicembre 2025, i dati evidenziano progressi significativi nel percorso di decarbonizzazione dell’azienda. Le emissioni di gas serra relative allo Scope 1 e 2 sono risultate inferiori del 61% rispetto ai livelli del 2019, l’anno di riferimento. Anche per quanto riguarda lo Scope 3, che comprende le emissioni generate lungo l’intera catena del valore, si registra una riduzione stimata del 38% rispetto al 2019.

L’ambizione del Gruppo rimane quella di raggiungere una riduzione del 50% in tutte le categorie di emissioni (Scope 1, 2 e 3) entro il 2030, con l’obiettivo finale di toccare il traguardo del Net Zero entro il 2040.

Per supportare questa traiettoria, Stora Enso ha confermato l’impegno formale per l’eliminazione totale del carbone dal proprio mix energetico, un combustibile che nel 2025 rappresentava ancora il 2% del consumo totale del Gruppo.

La strategia di attuazione si basa su leve operative specifiche per le diverse tipologie di emissioni:

  • Scope 1 e 2 (Operazioni proprie): Il Gruppo punta sull’efficienza energetica e su massicci investimenti per l’elettrificazione dei siti produttivi. Un pilastro fondamentale è il passaggio a fonti di energia rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, come il nucleare, l’eolico, il solare e le bioenergie, oltre all’acquisto di Garanzie d’Origine per l’elettricità.
  • Scope 3 (Catena del valore): La riduzione in quest’ambito dipende dalla collaborazione con i fornitori, dall’innovazione dei prodotti e dall’adozione di soluzioni a basso impatto da parte dei clienti. Particolare attenzione è rivolta alla logistica, con lo spostamento del trasporto da gomma a rotaia, e alla collaborazione con i fornitori di prodotti chimici, una delle aree più complesse da decarbonizzare.

La resilienza climatica è monitorata ai massimi livelli aziendali. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale sulla supervisione degli obiettivi e sulla consegna dei risultati, garantendo che il Gruppo rimanga reattivo ai progressi scientifici e normativi.

Hans Sohlström, Presidente e CEO di Stora Enso.

Inoltre, la sostenibilità è stata integrata nei criteri di remunerazione variabile per circa 300 dipendenti chiave, inclusi i membri del Group Leadership Team.

“Il nostro nuovo piano di resilienza climatica trasforma l’ambizione in azioni tangibili”, ha dichiarato Hans Sohlström, Presidente e CEO di Stora Enso. “Progettato per supportare i nostri obiettivi climatici, il piano rafforza l’impegno verso la decarbonizzazione del nostro business per consentire una resilienza a lungo termine e un valore sostenuto per i nostri stakeholder”.

Nonostante i successi, Stora Enso riconosce che il percorso post-2030 sarà sempre più sfidante. Saranno necessari ulteriori progressi nelle tecnologie disponibili e innovazioni specifiche di settore per abbattere le emissioni più difficili da eliminare (hard-to-abate).

In questo contesto, l’azienda sta valutando soluzioni come la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio (CCUS). Il piano di resilienza sarà aggiornato con una frequenza minima di cinque anni per riflettere i cambiamenti nel modello di business o nell’ambiente normativo.

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