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Articolo pubblicato nel fascicolo di Novembre / Dicembre 2023 di Carta & Cartiere NEWS

Il voto della Commissione ENVI sul testo PPWR

Federazione Carta e Grafica ringrazia i Parlamentari italiani che si sono battuti per proporre delle modifiche ed esprime l’auspicio che il Parlamento condivida l’esigenza di migliorare il testo per non compromettere un sistema di riciclo di eccellenza a livello mondiale.

Michele Bianchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica.

Michele Bianchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica.

La Commissione ENVI (Ambiente) dell’Europarlamento ha approvato il suo rapporto sulla riduzione dei rifiuti da imballaggio. Gli emendamenti alternativi mirati a rendere più sostenibili e ragionevoli i target di riuso e ricarica e a moderare i divieti per gli imballaggi monouso non sono passati per pochi voti.

Michele Bianchi, Presidente della Federazione Carta e Grafica così commenta il voto della Commissione: “Ringrazio i MEP italiani in Commissione che si sono battuti fino all’ultimo per rendere il testo più ragionevole ed equilibrato e per difendere gli interessi del Sistema Italia e dell’Economia Circolare europea, due eccellenze da migliorare. Il testo dovrà ora essere esaminato dal Parlamento in plenaria: sarà fondamentale riproporre e approvare in quel contesto le modifiche, non approvate oggi, ma che godono di un consenso trasversale. Purtroppo – prosegue Bianchi – la revisione della normativa sugli imballaggi è diventata l’arena dello scontro tra riuso e riciclo, pratiche già ricomprese nella gerarchia comunitaria. La criticità in questa proposta di revisione della direttiva imballaggi (PPWR) è proprio nella sua impostazione iniziale e che la Commissione non ha modificato: perché non si mira solo a promuovere il riuso creando quel quadro giuridico necessario a sviluppare le condizioni infrastrutturali e ambientali utili a renderlo economicamente praticabile ed efficace in termini ambientali, ma lo si impone, con divieti ai prodotti monouso in svariati contesti e con obiettivi molto alti di riuso in svariati settori. Tali divieti e obiettivi prescindono da ogni condizione infrastrutturale e ambientale, come se la miglior efficacia ambientale del riuso fosse già garantita e assodata sempre e comunque, ma è evidente a tutti che non è così. Inoltre – conclude Bianchi – questi obiettivi e divieti ignorano i risultati raggiunti dal riciclo da molte filiere e da alcuni Paesi (tra cui proprio l’Italia, stabilmente oltre l’85%) in attuazione delle regole europee in materia di rifiuti e di economia circolare. E risultano poi discriminanti rispetto a un materiale come la carta, che è di origine naturale, rinnovabile, compostabile, riciclabile e ampiamente riciclata, ma non idonea al riuso. È necessario che obiettivi e divieti vengano differenziati per materiali e che la carta (che da sempre deve perseguire obiettivi di riciclo più alti degli altri materiali) ne sia esentata”.

Il sistema del riciclo italiano ed europeo è a un livello di eccellenza mondiale ed è il risultato di miliardi di euro di investimenti pubblici e privati. L’obiettivo della Federazione Carta e Grafica è quello di migliorarlo e non di comprometterne i risultati sociali e ambientali.

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