Dalla sede italiana di Origgio (VA), l’azienda propone un’offerta completa di componenti ad alta precisione, sistemi di lavaggio automatico e servizi di rigenerazione, pensati per migliorare le performance degli impianti industriali e garantire la massima continuità produttiva. Carta&Cartiere ha incontrato il team ULMEX per approfondire le ultime evoluzioni dell’offerta e capire in che modo l’azienda stia affrontando le sfide tecnologiche e ambientali che caratterizzano il mondo della carta.
Per iniziare, ci raccontate in breve la storia e la struttura di ULMEX? Quando è nata l’azienda, dove siete presenti oggi e con quale tipo di organizzazione?
Ulmex è una realtà internazionale specializzata nella fornitura di tecnologie, tra cui macchine, impianti, componenti tecnici, materiali di consumo, apparecchiature, ricambi e servizi per il mondo del packaging, dell’imballaggio flessibile e della stampa flexo e rotocalco, e per la spalmatura. Nata in Germania, opera in tutta Italia attraverso la sede di Padova, attiva da oltre 26 anni, con una presenza capillare sul territorio grazie ai nostri tecnici e commerciali. Il nostro programma di fornitura è trasversale, in quanto ogni prodotto è complementare agli altri ed ha come obiettivo il supporto alle tecnologie di stampa e spalmatura e il soddisfacimento delle necessità degli utenti che si rivolgono a noi. I nostri punti di forza sono: consulenza specialistica ai clienti, prodotti premium tecnologicamente avanzati e servizi a supporto continuativo dei clienti. ULMEX è oggi un punto di riferimento nel settore della stampa industriale.

Quali sono i principali ambiti in cui operate nel comparto cartario e tissue?
Il nostro punto di forza è la pulizia laser degli anilox presso le sedi dei nostri clienti. Puliamo attraverso la tecnologia laser direttamente in macchina (pulizia inline) e anche fuori dalla macchina (pulizia offline) anilox di ogni dimensione. Oltre alla pulizia laser, offriamo servizi di audit attraverso le misurazioni con microscopio 3D Focus Finder, analisi degli anilox pre e post pulizia, e infine tutte le informazioni rilevate dal microscopio vengono memorizzate in maniera automatica nel software di proprietà D.A.M. – Dynamic Anilox Management, attraverso il quale ogni singolo cliente, dopo le pulizie laser, può accedere immediatamente e da remoto alle sessioni di pulizia da noi effettuate e controllare lo stato dei propri anilox nel tempo e in completa autonomia. La vostra offerta tecnologica copre un’ampia gamma di componenti e sistemi per macchine da stampa.
Quali sono i prodotti più richiesti nel settore della produzione o trasformazione della carta?
Anilox, maniche, Racle, DuroBlade, tenute, Camere racla, detergenti, coltelli taglio.
Uno dei vostri punti di forza è il servizio di rigenerazione e assistenza. Come si articola questa attività e quali vantaggi offre alle cartiere in termini di efficienza e continuità produttiva?
La nostra attività, oltre a garantire una pulizia ideale degli anilox, senza danneggiare la ceramica degli anilox e agendo in profondità riportando l’anilox allo stato ottimale, ha un significato in termini predittivi, in quanto permette di avere sempre il controllo degli anilox dei clienti e quindi di lavorare d’anticipo per le future pulizie, avendo così sempre un parco anilox pronto per poter stampare in maniera adeguata, evitando spiacevoli fermi macchina dovuti all’inefficienza dell’anilox, anima della macchina da stampa.
Negli ultimi anni avete investito molto in soluzioni per la pulizia e manutenzione automatica degli impianti. Quali tecnologie state proponendo oggi alle aziende che vogliono ottimizzare i tempi di fermo e ridurre l’uso di sostanze chimiche?
Esatto, abbiamo investito tantissimo in termini di ricerca e sviluppo. Abbiamo ingegnerizzato macchine laser per la pulizia di anilox. La tecnologia laser non usa nessun detergente chimico e nemmeno acqua: è completamente eco-friendly. Rispetto al consumo di una macchina di pulizia anilox a detergente, che in media necessita di circa 2.000 litri di acqua all’anno e che consuma circa 500 litri di detergente chimico (ovvero il consumo medio per il lavaggio degli anilox di una macchina da stampa a 10 colori), la tecnologia laser Ulmex richiede soltanto i filtri. Non necessita né di acqua né di detergente, e questo concorre a proteggere l’ambiente e il nostro pianeta per le generazioni future.

L’industria cartaria è sempre più orientata alla sostenibilità. In che modo ULMEX contribuisce a rendere più “green” i processi di stampa e converting?
Oggi la gamma di macchine laser EVOLUX comprende diversi modelli che si differenziano per potenza, velocità e dimensioni, per soddisfare le esigenze di diverse tipologie di utenti, dai piccoli stampatori ai grandi trasformatori. La tecnologia EVOLUX, ecosostenibile e innovativa, permette ai processi di stampa e converting di essere a loro volta più green, eliminando l’utilizzo di materiali chimici e acqua, preservando così maggiormente la salute degli operatori addetti al processo di stampa.
Guardando al futuro, quali sono le prossime sfide o sviluppi su cui state lavorando per rafforzare la vostra presenza nel mercato della carta?
Adattare le tecnologie laser attuali alle nuove generazioni di inchiostri, adesivi, vernici e siliconi, sempre meno impattanti dal punto di vista ambientale, ma sempre più difficili da rimuovere.
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