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C&C - fascicolo di Marzo/Aprile 2026

Istituzione della Settimana nazionale della scrittura a mano

La Federazione Carta e Grafica ha ribadito il valore della scrittura a mano e della lettura su carta nei percorsi educativi, in equilibrio con gli strumenti digitali.

Scrittura a mano e strumenti digitali nei percorsi educativi: la carta resta centrale per lo sviluppo cognitivo, la concentrazione e la qualità dell’apprendimento.

Federazione Carta e Grafica ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’esame, in sede legislativa, del PdL «Istituzione della Settimana nazionale della scrittura a mano», considerandolo un esito coerente con l’impegno ribadito anche in occasione dell’evento “Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA”, svoltosi a febbraio presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito con la partecipazione del Ministro Giuseppe Valditara.

L’incontro aveva rappresentato un momento di confronto istituzionale dedicato al ruolo centrale della carta nei processi educativi contemporanei.

“L’istituzione della Settimana nazionale della scrittura a mano rappresenta un segnale culturale importante per il Paese”, ha dichiarato il Direttore Generale di Federazione Carta Grafica Massimo Medugno. “Non si tratta di contrapporre carta e digitale, ma di riaffermare un principio educativo fondamentale: la scrittura a mano e la lettura su carta sono strumenti insostituibili per lo sviluppo cognitivo, la capacità critica e la concentrazione dei giovani. Il digitale è una risorsa straordinaria se utilizzato con equilibrio e consapevolezza; diventa invece una falsa scorciatoia quando pretende di sostituire lo studio, l’esercizio e l’approfondimento. Come Federazione continueremo a lavorare affinché si affermi una cultura dell’integrazione intelligente tra strumenti tradizionali e innovazione tecnologica, mettendo sempre al centro la qualità della formazione”.

La Federazione ha quindi ribadito la propria missione: far emergere l’importanza della lettura e della scrittura su carta come attività indispensabili e non sostituibili per una corretta formazione dei giovani.

In una fase storica in cui stava crescendo la consapevolezza della necessità di un uso opportuno e contingentato del digitale nell’età dello sviluppo, la carta è stata indicata come una leva fondamentale per creare valore: irrinunciabile per lo studio e l’esercizio nella fase di apprendimento e abilitante nelle relazioni.

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