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Articolo pubblicato nel fascicolo di Ottobre 2023 di Carta & Cartiere AZIENDE

LA CARTA È IL NOSTRO ELEMENTO

Fondata nel 1960 a Genova e inizialmente specializzata nelle lavorazioni meccaniche in conto terzi, Azmec è entrata a far parte dal 1988 della galassia del gruppo Pompe Vergani.

di: Azmec Srl

Sin dal 1964 l’azienda ligure ha fatto della produzione di pompe per il vuoto e di compressori ad anello liquido la sua principale vocazione. Con il passare degli anni, inoltre, è andato evolvendosi il suo modello di business e si sono allargati contestualmente gli orizzonti commerciali.

Inizialmente posizionato in misura preponderante sul mercato italiano, il costruttore ha saputo acquisire una solida reputazione e un significativo bacino di clientela anche sui panorami mondiali.

Settore cartario: un interlocutore fondamentale

Tanto nel nostro Paese quanto oltreconfine, l’industria della carta è sempre stata fra i principali interlocutori di Azmec, date le tipiche esigenze del settore nell’ambito del trattamento e della gestione delle risorse idriche. “Fin dai nostri esordi – dichiara il Managing Director della società, Claudio Vergani – il comparto cartario ha rappresentato un bacino di riferimento predominante sebbene, con il passare degli anni, siamo riusciti a stabilire e sviluppare dei solidi rapporti con clienti provenienti dagli ambiti più svariati. Fra questi possiamo ricordare quelli della filtrazione, dell’oil&gas, il cementifero e il chimico. Allo stato attuale, comunque, produzione e trasformazione cartarie continuano a essere sbocchi di primaria importanza tanto in Italia quanto a livello internazionale. Abbiamo anzi tutte le ragioni per credere che possano continuare sicuramente a giocare un ruolo fondamentale anche in futuro”.

Per riuscire, ora e in avvenire, a indirizzare le problematiche delle cartiere, supportandone le spinte evolutive, Azmec ha messo a punto una strategia di intervento delineata nei dettagli.

“Per poter venire incontro alle esigenze della nostra clientela – ha proseguito Vergani – cerchiamo di tenere sempre in considerazione le principali variabili che caratterizzano il corretto funzionamento di un impianto vuoto, prime fra tutte quella del risparmio energetico, del contenimento del livello di rumorosità e, non da ultima, la necessità di limitare quanto più possibile i consumi di risorse idriche”.

Proprio per questo motivo, ai clienti Azmec non si limita a proporre esclusivamente la fornitura “nuda e cruda” delle sue macchine quanto piuttosto lo studio e la realizzazione di un completo layout dell’impianto.

“Il nostro obiettivo – ha osservato Vergani – è quello di permettere di ottimizzare il funzionamento dell’impianto stesso e, nello specifico, il nostro lavoro consiste nel valutare quale possa essere la soluzione tecnica più vantaggiosa per ottenere il miglior rapporto fra fabbisogno energetico, in termini di chilowatt, e metrature cubiche, per le pompe del vuoto. E proponiamo una vasta serie di soluzioni sviluppate in maniera tale da poter garantire un livello di rumorosità riducibile fino a 65 dBA. Per quanto riguarda poi il caso specifico del recupero delle risorse idriche, l’applicazione-chiave è naturalmente quella basata sul ricircolo totale dell’acqua stessa. In questa circostanza è necessario verificare quali siano i materiali costruttivi più adatti per le pompe vuoto. Proprio nell’ottica di essere sempre più pronti a soddisfare le esigenze della clientela – continua Vergani – Azmec ha completato nel maggio 2022 l’acquisizione di Riva Tecnoimpianti, una società specializzata nei lavori di carpenteria leggera e pesante e da anni fornitore di Azmec stessa; così facendo abbiamo ulteriormente incrementato la nostra offerta di servizi e rafforzato il nostro grado di competitività .

Un approccio a 360 gradi

L’approccio del fornitore, oggi attivo nella Penisola con gli stabilimenti di Arenzano, presso Genova, e di Verderio in provincia di Lecco, non può che essere estremamente articolato e prevedere una visione a 360 gradi.

Elettromacchina serie ALZ con trasmissione a cinghie e motore in sella.

“In altri termini – ha puntualizzato Vergani – riteniamo che all’utilizzatore finale dei nostri prodotti debba essere assicurato un servizio che vada al di là della mera fornitura dei macchinari. Forti dell’esperienza che abbiamo maturato nel corso di questi decenni di storia, ci proponiamo sempre di condurre il cliente alla scelta delle più appropriate soluzioni tecniche. Quelle, cioè, che possano garantire il massimo dell’efficienza dell’impianto vuoto nel suo complesso seguendo, su richiesta, tutta la parte di progettazione chiavi in mano e le fasi successive della messa in servizio”.

A dare riprova e testimonianza del grado di elevata qualità raggiunti dai prodotti e dal service di Azmec, c’è, secondo Vergani, “la ripetitività con cui veniamo contattati dai più importanti produttori di macchine continue e dai produttori stessi di carta e cartone in Italia e nel mondo, così come si può evincere dalla lista di referenze pubblicata e costantemente aggiornata sulle pagine del nostro sito Internet. Ed è questo il motivo per cui ogni giorno, ormai da più di sessant’anni, Azmec si propone di migliorare di continuo la sua gamma di prodotti e la qualità del suo servizio, allo scopo di renderli sempre più rispondenti alle esigenze della sua clientela”.

Identikit dell’azienda

Azmec è stata fondata nel 1960 a Genova, come realtà specializzata nelle lavorazioni meccaniche conto terzi. Nel 1964 ha dato il via alla produzione di pompe per vuoto e compressori ad anello liquido operando quasi esclusivamente a livello nazionale, ma caratterizzandosi per la qualità delle sue macchine. Nel 1988 la partecipazione azionaria è stata ceduta in toto ad un gruppo già operante nel settore pompe (Pompe Vergani) e la società ha progressivamente ampliato i suoi obiettivi tanto da un punto di vista squisitamente tecnico quanto commerciale.

Nel 2018 è stato completato il trasferimento delle attività in Liguria dalla sede di Genova Voltri a quella di Arenzano, in un capannone di più ampia metratura e di recente costruzione. Attualmente Azmec opera nelle unità produttive di Arenzano e Verderio. Quest’ultima, avviata nel 1993 e successivamente ampliata nel 1998, progetta e produce pompe per vuoto ad anello liquido con le più avanzate tecnologie.

I pezzi sono lavorati con macchine utensili a controllo numerico e i collaudi vengono effettuati nella nuova sala prove interna, dotata di strumentazione all’avanguardia per testare macchine con potenze assorbite fino a 250 kW. Dal 1960 al 1990, l’unità ligure è stata adibita alla produzione di pompe per vuoto ad anello liquido e al lavoro di trasformazione conto terzi.

Elettromacchina serie ALCZ compatta con trasmissione a cinghie e sella porta motore.

Dal 1993 il centro di produzione di pompe è stato spostato definitivamente a Verderio; mentre il polo di Arenzano è stato destinato alle lavorazioni in subfornitura e alle manutenzioni di vario genere nel settore meccanico. La sinergia tra le due sedi è sempre attiva, specie nei momenti di lavoro intenso. Entrambe le sedi sono certificate ISO 9001 dal 1998 e dal 2010 Azmec ottiene la certificazione EAC per esportare nel mercato russo e inizia anche a produrre pompe secondo la normativa Atex, per applicazioni in aree con atmosfere a rischio esplosione.

Nell’ottica di ampliare il proprio business in modo sempre più competitivo e di garantire al cliente un servizio migliore, nel 2022 Azmec ha concluso l’acquisizione della proprietà di Riva Tecnoimpianti, un’azienda presente sul mercato dal 1998 e specializzata nella realizzazione di componenti di carpenteria leggera e pesante, nonché di centraline oleodinamiche che trovano numerose applicazioni in svariati settori del mercato internazionale.

Il processo di internazionalizzazione

L’azienda prosegue il suo cammino volto ad essere vieppiù presente nei vari mercati e settori industriali, sia in Italia che all’estero, avendo sempre come core business il settore cartaio; fra gli ultimi impianti vuoto più significativi progettati e destinati al mercato estero vi sono i due forniti a Overmade per due macchine continue installate negli Emirati Arabi Uniti (6xALC420Z con fornitura a corredo di tutta l’accessoristica ivi compresa la torre evaporativa), un nuovo impianto a Recard per una macchina continua installata in Costa d’Avorio (2xALC500Z complete di accessori), un nuovo impianto per Andritz AG costituito da n. 2 skid vuoto ALC520Z, la fornitura di due nuovi sistemi del vuoto (1xALN120/2000 e 1xALC420Z) per lo stabilimento di Gharb Papier in Marocco, la fornitura di una pompa nuova ALB160 a completamento delle altre due già installate in impianto per Ahlstrom La Gère in Francia, un impianto ALN80/2000 per il cliente Emirates installato in una cartiera ubicata negli Emirati Arabi Uniti, quattro nuove elettromacchine ALC500Z a Replus Tissue, complete di accessori e destinate a due nuove macchine della carta situate entrambe in Messico, due impianti vuoto completi forniti a Toscotec con destinazione Bangladesh il primo (2xALC500Z) e Qatar il secondo (1xALC500Z e 1xALC355Z).

Per il mercato italiano, invece, tra i progetti recenti e degni di nota, l’azienda ricorda lo studio per il rifacimento, in collaborazione con De Iuliis, dell’impianto vuoto di Cartiere di Trevi (1xALBV55/2000), la ristrutturazione dell’impianto vuoto di Cartiera Giacosa con l’installazione di una nuova pompa ALZ100/2000, l’ampliamento dell’impianto vuoto di Ahlstrom-Munksjo Italia per lo stabilimento di Sassoferrato (2xALN50/2000 complete di accessori) e quello di Cartiera della Basilica con la fornitura di tre pompe tipo ALCZ della nuova linea compatta e “salvaspazio”, grazie alla nuova progettazione per l’installazione del motore in sella.

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