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C&C - fascicolo di Novembre/Dicembre 2025

La filiera del cartone ondulato si confronta sulle nuove sfide europee

L’assemblea dell’Associazione Italiana Scatolifici ha tracciato il quadro di un settore stabile e coeso, con attenzione alle normative PPWR ed EUDR e alla crescita del 2026.

Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici, durante il suo intervento, dedicato all’analisi dello scenario del comparto degli imballaggi cellulosici e alle nuove sfide normative europee.

Si è svolta lo scorso ottobre, sulle rive del Lago di Garda a Bardolino, l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici. L’evento, che ha riunito circa 130 persone tra associati e partner, si è confermato come appuntamento di riferimento per gli scatolifici trasformatori italiani e per i loro interlocutori commerciali, rappresentando un momento di incontro, condivisione e aggiornamento su temi economici, normativi e strategici per il comparto.

Il confronto ha posto al centro l’analisi dello scenario economico e del settore degli imballaggi cellulosici, con particolare attenzione alle previsioni di chiusura del 2025. Nonostante un contesto generale caratterizzato da una ripresa ancora fragile, gli scatolifici trasformatori hanno delineato un quadro complessivamente positivo: la maggior parte delle imprese associate ha registrato stabilità o crescita in termini di capacità produttiva, fatturato e prospettive per il futuro.

Tra i temi più sentiti sono emerse le preoccupazioni legate agli adeguamenti richiesti dalle normative europee PPWR e EUDR, che impongono nuovi obblighi in materia di imballaggi e approvvigionamento sostenibile delle materie prime.

Queste tematiche sono state indicate dagli associati come prioritarie per il 2026, insieme alla necessità di un supporto continuo da parte dell’Associazione su leggi, regolamenti e adempimenti di compliance. Il rafforzamento della cooperazione tra imprese e la formazione tecnica e manageriale restano ulteriori punti centrali della programmazione per il prossimo anno.

Associazione Italiana Scatolifici

Nata nel 2011 come Consorzio privato (CIS), l’Associazione Italiana Scatolifici riunisce produttori di imballaggi in cartone ondulato con l’obiettivo di tutelare una categoria strategica per la filiera cartaria italiana. Nel 2015 il Consorzio si è trasformato in Associazione, ampliando le proprie funzioni e il proprio raggio d’azione. Oggi conta un centinaio di aziende associate per un totale di oltre 2.000 dipendenti e promuove la responsabilità sociale, la qualità del lavoro e la sostenibilità produttiva, contribuendo a definire un quadro etico e competitivo per l’intero settore.

Nel suo intervento, il Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici, Andrea Mecarozzi, ha illustrato i principali progetti sviluppati nel 2025, fortemente incentrati sul dialogo con le istituzioni e sul consolidamento della rappresentanza del comparto.

Ha inoltre delineato le direttrici per il 2026, che punteranno alla crescita dell’associazione con nuovi programmi dedicati e al potenziamento del posizionamento nei confronti delle istituzioni e di tutti gli stakeholder.

“L’Assemblea di Bardolino conferma la stabilità e la crescita del comparto scatolifici, nonostante uno scenario economico complesso. La nostra priorità assoluta per il 2026 sarà il supporto istituzionale per affrontare le sfide dei Regolamenti europei, in particolare PPWR ed EUDR, i cui adeguamenti preoccupano le PMI per i costi e le risorse richieste. Chiediamo il sostegno necessario affinché le nostre imprese restino competitive. La nostra forza è fare squadra, non solo tra scatolifici, ma lungo tutta la filiera, per portare il cartone ondulato verso obiettivi ambiziosi,” ha dichiarato Mecarozzi.

Tra i momenti più significativi della due giorni, la tavola rotonda dal titolo “Il modello Italia nella produzione di imballaggi in cartone ondulato: il presente e le prospettive future di un’unicità europea” ha messo a confronto i principali protagonisti della filiera del cartone ondulato.

La tavola rotonda conclusiva ha messo a confronto i protagonisti della filiera del cartone ondulato sulle prospettive e sull’evoluzione del settore in Italia ed Europa.

Nel dibattito, Francesco Zago, Amministratore Delegato di Pro-Gest, ha evidenziato il ruolo centrale degli scatolifici trasformatori nelle strategie del Gruppo, riconoscendoli come clienti primari e partner fondamentali per mantenere la leadership italiana nel packaging.

Amelio Cecchini, Presidente di Comieco, ha illustrato le novità del Consorzio, in particolare sul nuovo CAC Carta e sulle fasce contributive recentemente introdotte da CONAI, sottolineando la capacità del settore di intercettare nuovi segmenti di mercato grazie alla sostenibilità e all’efficienza del riciclo.

In collegamento, l’Eurodeputato Francesco Torselli ha aggiornato sui lavori in corso relativi alle normative PPWR ed EUDR, ribadendo l’importanza del dialogo tra istituzioni e imprese per una corretta applicazione delle regole europee.

L’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italiana Scatolifici ha riunito oltre 130 partecipanti tra associati e partner del comparto.
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