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C&C - fascicolo di Maggio/Giugno 2026

L’industria europea del packaging in fibra chiede politiche orientate alla competitività

Fibre Packaging Europe richiama le istituzioni europee sulla necessità di rafforzare competitività, armonizzazione normativa e mercato unico per sostenere la filiera degli imballaggi cellulosici e l’industria manifatturiera europea.

Packaging cellulosico per il food and beverage: il settore degli imballaggi in fibra continua a rafforzare il proprio ruolo nella transizione verso materiali rinnovabili e riciclabili.

di: Carta&Cartiere

L’industria europea degli imballaggi a base di fibra torna a chiedere con forza politiche comunitarie maggiormente orientate alla competitività industriale, alla certezza normativa e al rafforzamento del mercato unico europeo.

È quanto emerge dalla dichiarazione “One Europe – One Market”, diffusa da Fibre Packaging Europe (FPE), coalizione che riunisce sette associazioni europee rappresentative dell’intera filiera degli imballaggi cellulosici, dalla forestazione alla produzione di pasta, carta, cartone e packaging, fino al riciclo.

La coalizione rappresenta circa 1.500 aziende, 2.200 siti produttivi europei, oltre 710.000 addetti e un fatturato annuo superiore a 110 miliardi di euro. Nel documento, FPE conferma il proprio sostegno agli obiettivi europei di sostenibilità e circolarità, ma sottolinea la necessità che tutte le future iniziative legislative e regolatorie siano costruite tenendo conto della competitività industriale europea e della salvaguardia della base manifatturiera del continente.

Secondo la coalizione, il Clean Industrial Deal ha rappresentato un primo passo importante per favorire una produzione europea a basse emissioni e maggiormente circolare, ma il successo della transizione dipenderà dalla capacità delle istituzioni di creare condizioni normative stabili, armonizzate e realmente applicabili lungo tutta la filiera industriale.

Michele Bianchi, Presidente Fibre Packaging Europe.

“Come presidente di FPE, assumo questo incarico con una convinzione chiara: è necessario concentrarsi su politiche che rafforzino l’industria europea”, ha dichiarato Michele Bianchi. “Nel contesto della roadmap europea ‘One Europe – One Market’, recentemente presentata dalle istituzioni UE per rafforzare competitività industriale e mercato unico, FPE chiede che tali principi vengano integrati in modo coerente in tutte le future politiche europee”.

Nel documento viene evidenziato il ruolo strategico del packaging nel funzionamento del mercato unico europeo. Gli imballaggi consentono infatti la movimentazione sicura ed efficiente di alimenti, bevande, farmaci, elettrodomestici e numerosi altri prodotti all’interno dell’Unione Europea. Tuttavia, secondo FPE, la frammentazione normativa continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla piena integrazione del mercato comunitario.

La coalizione richiama in particolare il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, la cui applicazione entrerà progressivamente nella fase operativa nei prossimi mesi. Secondo FPE, le aziende necessitano ora di indicazioni interpretative chiare e affidabili, evitando sovrapposizioni normative o misure nazionali divergenti che rischierebbero di compromettere il mercato unico e creare ulteriori complessità operative.

“Le nostre aziende e i nostri clienti hanno bisogno di linee guida chiare e affidabili sull’interpretazione delle disposizioni più complesse del PPWR”, ha aggiunto Michele Bianchi. La coalizione sottolinea inoltre che le future linee guida della Commissione dovranno rispettare il quadro normativo approvato dai co-legislatori europei, evitando l’introduzione di requisiti aggiuntivi non previsti dal regolamento.

Tra le principali richieste avanzate da Fibre Packaging Europe figura l’eliminazione delle barriere alla circolarità e al funzionamento del mercato unico per i rifiuti e per i materiali cellulosici destinati al contatto alimentare. In particolare, FPE chiede una maggiore armonizzazione dei sistemi europei di responsabilità estesa del produttore (EPR), attraverso regole trasparenti e uniformi a livello comunitario.

Secondo la coalizione, i contributi EPR dovrebbero essere calcolati esclusivamente sui costi effettivi di raccolta, selezione e riciclo degli imballaggi, deducendo i ricavi derivanti dalla vendita delle materie prime seconde, così da garantire sistemi economicamente equilibrati e proporzionati.

Il documento richiama inoltre la necessità di una maggiore coerenza normativa tra le diverse legislazioni europee, evitando sovrapposizioni, contraddizioni o disallineamenti che potrebbero generare frammentazione regolatoria e ostacolare investimenti, innovazione e crescita industriale.

Le soluzioni in fibra per il contatto alimentare sono considerate strategiche per lo sviluppo di un mercato europeo più sostenibile e armonizzato.

Un altro tema centrale riguarda i materiali cellulosici destinati al contatto alimentare. FPE chiede infatti l’introduzione di misure armonizzate a livello europeo nell’ambito della futura revisione della normativa sui Food Contact Materials (FCM), considerata essenziale per garantire pari condizioni competitive ai materiali di origine biologica (bio-based) e rafforzare ulteriormente il mercato unico europeo.

La coalizione evidenzia inoltre il ruolo delle soluzioni rinnovabili a base fibra nella transizione verso un’economia più sostenibile. Secondo FPE, i materiali fibrosi provenienti da fonti gestite in modo sostenibile rappresentano già oggi una soluzione intrinsecamente circolare, con elevati tassi di riciclo industriale.

Per questo motivo, il settore chiede che il contenuto bio-based venga riconosciuto, nel futuro Circular Economy Act, come input circolare al pari del contenuto riciclato.

Ampio spazio viene dedicato anche al tema della raccolta differenziata. Fibre Packaging Europe ritiene infatti fondamentale rafforzare la raccolta separata dei rifiuti urbani come prerequisito essenziale per migliorare il riciclo e sostenere concretamente la circolarità dei materiali. Nel caso della carta, questo significa mantenere e sviluppare sistemi di raccolta separata della frazione cellulosica rispetto agli altri materiali riciclabili.

Secondo FPE, il comparto degli imballaggi in fibra continua a rappresentare un elemento strategico per l’economia europea, sia dal punto di vista industriale sia occupazionale, con una presenza particolarmente importante nelle aree rurali e nei distretti manifatturieri europei.

La coalizione conclude chiedendo alle istituzioni europee di lavorare in stretta collaborazione con l’industria, adottando misure capaci di sostenere contemporaneamente competitività, crescita industriale, sostenibilità e stabilità sociale, preservando una solida base produttiva europea nel lungo periodo.

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