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News pubblicata nel fascicolo di Marzo / Aprile 2024 di Carta & Cartiere

Sofidel è in vetta alla classifica di Morningstar Sustainalytics per la gestione dei rischi ESG

Il gruppo cartario è primo al mondo nella categoria “Household Products”.

Sofidel, azienda tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, ha ottenuto un punteggio di 14.4 da Morningstar Sustainalytics collocandosi nella categoria “Low Risk”, dove si trovano le aziende con una forte capacità di gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance, quelli che caratterizzano le tre sfere di responsabilità di un’impresa.

Sustainalytics, una società Morningstar, è uno dei principali istituti indipendenti di ricerca che fornisce analisi e rating ESG sia agli investitori istituzionali sia alle aziende.

Sofidel, anche nel 2023, si conferma al primo posto nella sua industry di riferimento, quella degli Household Products: 105 aziende che comprendono non solo la carta tissue, ma anche i prodotti per la pulizia della casa e l’igiene personale. Inoltre, si posiziona nella top 10% delle oltre 15 mila imprese valutate fino a oggi da Sustainalytics.

“Il rating di Morningstar Sustainalytics conferma il rigore del nostro impegno nelle politiche di gestione del rischio ESG – ha commentato Riccardo Balducci, Group Sustainability Director di Sofidel. Questo tipo di analisi e valutazione è sempre più rilevante perché rappresenta un punto di riferimento per osservatori esterni e stakeholder, le cui scelte tengono crescente conto della capacità delle aziende di elaborare, mettere in atto, attestare e condividere puntualmente le loro strategie di sostenibilità; e perché consente alle imprese di identificare aree di ulteriore, possibile miglioramento”.

Il rating Morningstar Sustainalytics attesta che la capacità complessiva di Sofidel di gestire i rischi in ambito ESG (Environmental, Social, Governance) è “forte”, e per questo il gruppo rientra nella categoria “Industry Top- Rated”.

Su dieci indicatori di materialità analizzati dal rating – ovvero i fattori di rischio da prendere in considerazione e da gestire per essere coerenti con gli obiettivi aziendali – nove risultano avere un peso “trascurabile”.

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