Nell’industria cartaria moderna, l’incidenza dei costi di gas naturale e vapore impone una sfida continua: ottimizzare la rimozione dell’acqua dal foglio. Toscotec risponde a questa esigenza con TT TurboDryer, una tecnologia progettata per recuperare l’energia residua dei fumi di scarico e metterla a servizio delle prestazioni della sezione presse, con benefici concreti e senza impatti ambientali aggiuntivi.
La rimozione dell’acqua dal foglio è infatti l’attività più energivora dell’intero ciclo produttivo. Poiché l’asciugamento termico finale presenta costi specifici molto elevati, l’obiettivo operativo è massimizzare l’efficacia di vuoto e pressatura meccanica.
In questo contesto, un parametro chiave è la viscosità dell’acqua, ovvero l’attrito interno tra le molecole che ostacola il flusso dell’acqua dalla carta verso il cilindro aspirante. L’aumento della temperatura dell’acqua favorisce questo processo.
Adatto sia ai nuovi impianti sia alle implementazioni su macchine in esercizio, TT TurboDryer è un dispositivo che utilizza i fumi esausti della cappa prima della loro emissione in atmosfera per fornire calore alla carta. In questo modo, la riduzione della viscosità dell’acqua facilita la rimozione nella zona di pressatura.
In pratica, una parte dello scarico della cappa – dopo essere stata sfruttata per il preriscaldo dell’aria fresca – viene aspirata da un ventilatore e inviata di fronte al cilindro o alla pressa aspirante.
La temperatura elevata (tipicamente 150-200 °C) e l’umidità contenuta nell’aria trasferiscono alla carta un apporto energetico in grado di aumentare in modo sensibile il grado di secco dopo la pressa. I dati raccolti su impianti in esercizio indicano una riduzione dell’acqua dell’ordine del 10%, corrispondente a un incremento del secco superiore a 2 punti percentuali.
Il sistema è dotato delle regolazioni necessarie di temperatura, portata e pressione per mantenere la cassa soffiante in condizioni di equilibrio. Questo assetto evita l’ingresso di aria fredda (a tutela delle prestazioni) e la fuoriuscita di aria calda, preservando la sicurezza degli operatori e dell’impianto.
Rispetto a soluzioni analoghe, TT TurboDryer non è soggetto a problematiche di accumulo di fibra sulla superficie rivolta verso la carta, con conseguente riduzione delle necessità di pulizia frequente. Il controllo dello stato di pulizia e l’eventuale lavaggio possono comunque essere effettuati in pochi secondi durante un normale cambio bobina.
I risultati sono stati validati su diverse macchine in funzione, sia in termini di riduzione dei consumi termici a parità di produzione, sia come incremento della velocità di macchina a parità di parametri operativi.
Esempi di performance del sistema TT TurboDryer
Macchina con monolucido 16’ e tavola 2.850 mm: la tabella evidenzia gli effetti dell’aumento di oltre il 2% del secco in ingresso alla cappa, traducibile in una riduzione del consumo termico (gas o vapore) oppure in un aumento della velocità di macchina.

TT TurboDryer si distingue anche per un tempo di ritorno dell’investimento tra i più brevi del settore, grazie al bilanciamento tra investimenti contenuti e risparmi energetici immediati. L’affidabilità del sistema e la manutenzione ridotta contribuiscono inoltre a mantenere costanti i risultati nel tempo.
Le performance registrate sulle macchine attualmente in esercizio confermano la possibilità di coniugare produttività elevata e risparmio di risorse senza compromettere la gestione operativa. TT TurboDryer non rappresenta soltanto un’evoluzione tecnologica, ma un passo concreto verso una produzione più intelligente ed efficiente.
La facilità di integrazione e i ridotti requisiti di pulizia e manutenzione lo rendono un componente di riferimento per una macchina tissue pronta ad affrontare le sfide energetiche del presente.



