L’azienda lucchese ha trasformato l’esperienza ultraventennale dei suoi componenti nel settore in un valore differenziante, ponendosi come interlocutore esperto per tutti quei trasformatori attivi nel segmento del prodotto piegato (folded), dove la precisione, l’affidabilità e la continuità di produzione fanno la differenza tra efficienza e criticità.
Un’offerta altamente specializzata dedicata al Folded
La verticalità di Kairos sul segmento folded ha consentito di approfondire le criticità, le logiche e i dettagli tecnici di questa specifica area, maturando un know-how distintivo. Le soluzioni proposte non si esauriscono nella semplice compatibilità meccanica: sono pensate per durare di più, funzionare meglio e rendere l’impianto più efficiente nel tempo.
“Il nostro obiettivo – afferma Maurizio Giannoni, General Manager – non è semplicemente spedire un pezzo compatibile, ma accompagnare il cliente nel miglioramento delle prestazioni del suo impianto. Il ricambio è il punto di partenza, non il punto d’arrivo.”
Reverse engineering evoluto: quando il ricambio diventa un upgrade

converting. Elevata precisione e trattamenti termici e
superficiali specifici per resistere all’usura.
Il servizio di reverse engineering prende spesso avvio da un pezzo inviato dal cliente: viene eseguito un rilievo dettagliato e, soprattutto, viene attivata l’esperienza interna dell’azienda per analizzare materiali, geometrie e prestazioni operative. Un reverse engineering evoluto che si articola nella capacità di proporre modifiche migliorative, frutto di una conoscenza approfondita degli impianti e dei meccanismi produttivi: è in questa fase che la consulenza si trasforma in valore aggiunto concreto.
“Conosciamo bene i componenti e le problematiche più frequenti degli impianti per piegato – spiega Daniele Bernacchi, CEO di Kairos –. Questo consente di andare oltre il semplice rilievo del pezzo: vengono scelti materiali migliori, applicate modifiche dove serve e ottimizzate le prestazioni per ottenere una durata superiore.”
Dal ricambio all’analisi dell’intero impianto
L’approccio consulenziale rappresenta un tratto distintivo e si spinge spesso oltre il singolo componente. Su richiesta del cliente, i tecnici intervengono direttamente sull’impianto per effettuare audit tecnici e ispezioni funzionali. Il risultato è una fotografia dello stato reale della macchina, con la possibilità di proporre interventi migliorativi personalizzati.
“Sappiamo quali sono le parti maggiormente critiche, che si usurano di più e in che modo intervenire per evitare cali di performance – aggiunge Maurizio Giannoni di Kairos –. Spesso vengono proposte modifiche progettuali ai macchinari esistenti, che migliorano qualità e continuità produttiva.”
Rulli, dita e transfert: i punti critici della linea

Al centro dell’attenzione ci sono i componenti più sensibili dell’impianto: un esempio rappresentativo è il rifacimento dei rulli, cuore operativo delle teste piegatrici. Si tratta di componenti critici, dove precisione e qualità costruttiva sono fondamentali per garantire continuità produttiva e conformità del prodotto finito.
“Il rifacimento dei rulli rappresenta uno degli interventi a più alto contenuto tecnico – spiega Maurizio Giannoni –. Parliamo di componenti strategici per la precisione e l’efficienza dell’intera linea. Ogni lavorazione viene eseguita con la massima accuratezza, a partire dal bilanciamento fino alla struttura interna. Vengono garantite performance pari o superiori all’originale e, in molti casi, i nostri rulli si rivelano un upgrade funzionale rispetto al componente sostituito.”
Lo stesso livello di accuratezza e ingegnerizzazione viene applicato alla componentistica del sistema di transfert, in particolare alle cosiddette “dita”, elementi cruciali nel processo di trasferimento del pacchetto formato verso le successive fasi di confezionamento. Si tratta di componenti sottoposti a sollecitazioni continue e cicli rapidi, che devono garantire movimenti precisi, fluidi e sincronizzati.
“Sulla componentistica del transfert – osserva Maurizio Giannoni – non c’è spazio per l’approssimazione. Un malfunzionamento, anche minimo, può riflettersi sulla continuità produttiva e sulla qualità del pacchetto. L’approccio adottato punta a mantenere alte prestazioni anche su impianti datati.”
Manutenzione predittiva e piani personalizzati
Un’altra area che distingue l’approccio di Kairos è quella della manutenzione programmata. In un contesto dove spesso la manutenzione viene percepita come un ostacolo alla produzione, l’azienda sensibilizza i clienti sull’importanza della pianificazione.
“Stiamo sviluppando con alcuni clienti dei piani pluriennali di manutenzione – spiega Bernacchi –. Ad esempio, su componenti critici come i rulli, possiamo offrire durate garantite superiori a quelle del costruttore originale.”
Gestione scorte: reattività costruita su misura

l’operatore nelle operazioni quotidiane.
Uno degli aspetti operativi più apprezzati è la possibilità di costruire programmi di fornitura personalizzati, basati su rotazioni storiche ed esigenze previsionali. Questo consente a Kairos di mantenere in stock alcuni ricambi fondamentali, riducendo sensibilmente i tempi di consegna.
“Siamo un’azienda snella – sottolinea Giannoni –. Possiamo rispondere in tempi rapidissimi, senza i tempi morti tipici dei grandi gruppi. E, quando necessario, anticipiamo i bisogni dei clienti mantenendo a magazzino parti a rotazione frequente.”
Una proposta che si traduce in un duplice beneficio: continuità produttiva per il cliente e ottimizzazione della logistica per il fornitore. Anche questo rappresenta un modo concreto di trasformare la fornitura di ricambi in un servizio integrato.
Formazione e standardizzazione: efficienza costante al di là delle variabili operative
In molte linee di converting, i cali di efficienza derivano da settaggi personalizzati dai singoli operatori, che possono portare a scostamenti nei parametri di produzione e a peggioramenti di qualità.
“Proponiamo la definizione delle ‘centerlines’, cioè i parametri chiave da rispettare per ogni tipo di prodotto – racconta Bernacchi –. In questo modo, anche se cambia l’operatore, la macchina può sempre tornare rapidamente ai settaggi ottimali per ciascuna tipologia di carta utilizzata.”
Ricambio sì, ma con valore aggiunto
Kairos non si propone come semplice fornitore, ma come partner tecnico a lungo termine, in grado di risolvere problemi strutturali, proporre soluzioni ingegnerizzate e costruire con il cliente un rapporto fondato sulla fiducia e sulla competenza, attraverso una relazione duratura e basata sull’ascolto, la professionalità e la personalizzazione.
“Noi non vendiamo solo pezzi – conclude Giannoni –. Aiutiamo i nostri clienti a produrre meglio, più a lungo e con meno problemi.”
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