Il processo di asciugamento del foglio nella seccheria rappresenta la fase a più elevato consumo energetico di tutta la cartiera, richiedendo una notevole quantità di vapore – utilizzato come vettore energetico – per evaporare l’acqua presente nel foglio.
Un’analisi puntuale, dettagliata e aggiornata degli impianti vapore e condensa costituisce lo strumento fondamentale per affrontare il processo di asciugamento non solo dal punto di vista della conduzione dell’impianto, ma anche della sua efficienza energetica.
Come una fotografia fissa un momento preciso, l’audit documenta una o più condizioni operative dell’impianto vapore e condensa, fornendo dati su prestazioni di asciugamento, efficienza energetica e funzionalità dell’impianto, con l’obiettivo di ottimizzare la produzione.
Solo attraverso questa metodologia è possibile fornire agli energy manager informazioni affidabili per definire il modello energetico della seccheria e la baseline di prestazioni e consumi.
Lo scopo è disporre di dati attendibili e utilizzabili sulle performance di asciugamento, sul funzionamento e sullo stato di manutenzione degli impianti, così da ottenere suggerimenti concreti per migliorare l’impianto e le pratiche di utilizzo in un’ottica di efficientamento energetico e produttivo.
Gli obiettivi principali si traducono nell’ottenimento delle migliori performance produttive, della massima flessibilità dell’impianto e della migliore economia del processo di asciugamento.
Metodologia dell’audit

L’audit degli impianti vapore e condensa può essere articolato in quattro fasi principali: Raccolta dati, Analisi, Risultati, Proposte.
Raccolta dati
Questa fase, cruciale per garantire un’analisi accurata, si divide in due momenti: la preparazione al sopralluogo in cartiera e il sopralluogo stesso.
Preparazione al sopralluogo. Prima della visita in cartiera è necessario raccogliere le informazioni più accurate per predisporre la raccolta dati. Questa fase preliminare consente di valutare la configurazione meccanica della seccheria, la tipologia degli impianti vapore e aerotermico, gli equipaggiamenti dei cilindri essiccatori, le attuali esigenze produttive e le eventuali problematiche segnalate dalla cartiera.
Un parametro fondamentale è il secco del foglio in uscita dalla sezione presse. A differenza del secco all’arrotolatore, spesso misurato in continuo dallo scanner, quello all’ingresso in seccheria richiede una campionatura e una misurazione in laboratorio.
Questo dato è la base per la valutazione dell’efficienza della seccheria, poiché consente di calcolare l’acqua evaporata e determinare l’indicatore di consumo specifico (consumo vapore/acqua evaporata).
Di norma, per la preparazione dell’audit, vengono richiesti alla cartiera: layout della seccheria; schema aggiornato dell’impianto vapore e condensa; schema aggiornato dell’impianto aerotermico della cappa; dati storici di produzione: grammatura, velocità, formato all’arrotolatore, secchi in ingresso e in uscita; parametri operativi dell’impianto vapore, comprese pressioni e pressioni differenziali dei gruppi termici.
Durante il sopralluogo. Il sopralluogo in cartiera, programmato su uno o più giorni a seconda della complessità dell’impianto, prevede principalmente: raccolta dei dati di produzione e di processo; misurazione delle temperature superficiali dei cilindri essiccatori; misurazione delle portate e temperature dell’impianto aerotermico; verifica delle condizioni operative degli impianti; confronto tra i disegni tecnici e la configurazione reale; interviste a operatori di macchina, assistenti e management; controllo dello stato funzionale dei componenti.

Analisi
I dati raccolti vengono organizzati, selezionati ed elaborati per ottenere risultati significativi.
L’analisi comprende:
- Valutazione dell’efficienza di asciugamento degli impianti vapore e condensa in relazione alle tipologie di carte prodotte e ai parametri di produzione, utilizzando strumenti riconosciuti nel settore cartario.
- Analisi del bilanciamento dell’impianto per un utilizzo efficiente del vapore a bassa entalpia, in funzione della suddivisione dei gruppi termici e delle caratteristiche produttive.
- Identificazione di eventuali colli di bottiglia produttivi o gestionali che limitano le prestazioni di asciugamento ed efficienza.
- Bilancio energetico tra energia immessa e quella restituita o dispersa (ad esempio in atmosfera), fornendo all’energy manager dati univoci per valutazioni di efficientamento e riduzione dei costi.
Risultati e proposte
L’esito dell’audit viene sintetizzato in una relazione tecnica di SBR Solutions consegnata e discussa con la cartiera.
Il documento illustra i dati raccolti, i risultati delle analisi e le proposte di intervento per risolvere eventuali criticità e ottimizzare l’efficienza energetica dell’impianto vapore.
Conclusioni
Un audit delle performance della seccheria, considerata come una singola utenza che utilizza il vapore come vettore energetico, consente di sviluppare un modello affidabile per l’analisi energetica dell’intero processo di produzione della carta.
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