Assocarta ha espresso soddisfazione per il Decreto Legge Bollette, definendolo un intervento di politica industriale di ampio respiro e con una visione strutturata. Il Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, ha sottolineato come il provvedimento abbia rappresentato “un segnale forte da parte del Governo”, in attesa della definizione delle norme attuative necessarie a renderlo pienamente operativo.
Secondo Poli, il decreto ha tracciato “un percorso pragmatico e più sostenibile” che potrebbe auspicabilmente inserirsi in una più ampia agenda europea in materia di energia e competitività.
L’intervento è stato giudicato strategico per la duplice attenzione rivolta a famiglie e imprese, riconoscendo come un tessuto sociale solido costituisca una condizione essenziale per la crescita del sistema produttivo e per la tenuta industriale del Paese.
Il comparto cartario, storicamente energivoro e fortemente esposto alle dinamiche dei mercati internazionali dell’energia, ha valutato positivamente in particolare le misure relative al differenziale PSV/TTF, finalizzate a contenere il costo del gas e, di conseguenza, dell’energia.
Positivo anche il riferimento al biometano e alle disposizioni volte a valorizzare le risorse nazionali di gas, nonché alla continuità delle fonti rinnovabili programmabili, come i bioliquidi, che rappresentano un elemento importante per garantire stabilità al sistema elettrico e maggiore sicurezza degli approvvigionamenti.
Assocarta ha evidenziato la necessità che, una volta completato l’iter di approvazione del decreto, vengano rapidamente definite le norme attuative per assicurare l’effettiva applicazione delle misure previste. La tempestività nell’attuazione è considerata determinante per tradurre gli obiettivi del provvedimento in benefici concreti per il sistema industriale.
“Come industria cartaria – ha concluso il Presidente Lorenzo Poli – confermiamo la nostra disponibilità a collaborare per correggere eventuali effetti negativi, non intenzionali, legati alla complessità degli interventi introdotti. Ad esempio, in materia di gas, occorre che le procedure di estrazione in Italia vengano ulteriormente snellite e accelerate e venga considerata la cogenerazione che rappresenta un decimo dei consumi industriali nazionali”.
Il riferimento alla cogenerazione assume un rilievo particolare per il settore cartario, che utilizza in modo significativo impianti ad alta efficienza per la produzione combinata di energia elettrica e calore, contribuendo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell’efficienza energetica complessiva.
In questo quadro, la stabilità regolatoria e la riduzione strutturale dei costi energetici restano condizioni imprescindibili per preservare la competitività delle cartiere italiane in un contesto europeo e globale sempre più complesso.



