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C&C - September 2026 issue

Lucart accelera su decarbonizzazione, economia circolare e crescita europea

Nel 21° Bilancio di Sostenibilità il Gruppo conferma il raggiungimento di importanti obiettivi ambientali e industriali: emissioni di CO₂ in calo, recupero dei rifiuti oltre il 95%, target climatici validati dalla Science Based Targets initiative e rafforzamento della presenza in Europa.

Tecnico Lucart durante le operazioni di produzione in uno degli stabilimenti del Gruppo.

Il Gruppo Lucart ha illustrato i risultati raggiunti nel 2025, confermando il proprio percorso verso un modello industriale sempre più orientato alla decarbonizzazione, all’efficienza nell’utilizzo delle risorse, all’economia circolare e alla responsabilità sociale.

Nel 2025 il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria struttura industriale e proseguito il percorso ESG, conseguendo risultati significativi nella governance climatica, nel miglioramento delle performance ambientali, nella gestione responsabile delle persone e della filiera e consolidando al contempo la propria presenza in Europa attraverso l’acquisizione strategica di Cartindustria Eurocarta.

In un settore complesso ed energivoro come quello cartario, LUCART conferma così un approccio alla sostenibilità fondato su obiettivi misurabili, sistemi di controllo strutturati e sulla progressiva integrazione tra competitività industriale, responsabilità ambientale e sviluppo di lungo periodo.

“Per Lucart la sostenibilità non rappresenta un capitolo separato dalla crescita, ma il modo in cui costruiamo la nostra competitività industriale nel lungo termine. Il 2025 lo dimostra chiaramente: abbiamo rafforzato la nostra presenza europea, ottenuto la validazione scientifica dei nostri obiettivi climatici, migliorato le performance ambientali e consolidato il nostro impegno verso le persone e la filiera. In un settore energivoro e complesso come quello cartario, questi risultati confermano che innovazione, responsabilità e solidità industriale possono procedere insieme”, ha dichiarato Francesco Pasquini, CEO di Lucart.

Nel corso del 2025 Lucart ha compiuto un importante passo avanti nel proprio percorso di decarbonizzazione ottenendo la validazione dei target di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative (SBTi). Il riconoscimento conferma l’allineamento della strategia climatica del Gruppo agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e rafforza la credibilità del percorso intrapreso verso una progressiva riduzione dell’impatto ambientale.

Sul fronte delle performance ambientali, le emissioni specifiche di gas serra sono scese a 370,47 kg di CO₂ equivalente per tonnellata di carta prodotta e trasformata, rispetto ai 385,85 kg registrati nel 2024, con una riduzione del 4%.

È stato inoltre raggiunto e superato l’obiettivo relativo al consumo idrico fissato per il 2025, con un valore di 9,38 m³ per tonnellata di carta prodotta, inferiore al target di 9,40 m³, a conferma dell’impegno del Gruppo nel migliorare l’efficienza nell’utilizzo di una risorsa fondamentale per l’industria cartaria.

Importanti progressi sono stati registrati anche nell’ambito dell’economia circolare. La quota di rifiuti avviati a recupero ha raggiunto il 95,7%, superando ampiamente il target del 90% previsto per il 2030. Prosegue inoltre il percorso di miglioramento del packaging sostenibile: l’85% degli imballaggi contiene oggi oltre il 30% di materiale riciclato, rispetto all’82% del 2024.

Per quanto riguarda le materie prime, Lucart conferma un modello produttivo basato sull’utilizzo equilibrato di cellulosa vergine certificata e carta da riciclare, che rappresentano rispettivamente il 46% e il 54% del totale delle materie prime impiegate. Un approccio che integra qualità del prodotto, sicurezza, efficienza industriale ed economia circolare.

Nel 2025 Lucart ha consolidato la propria dimensione industriale internazionale, raggiungendo oltre 1.700 dipendenti, 11 stabilimenti produttivi, 12 macchine continue e una capacità produttiva complessiva di circa 400.000 tonnellate di carta all’anno. Il fatturato del Gruppo si è attestato a 677 milioni di euro.

Tra le principali operazioni strategiche dell’anno figura l’acquisizione di Cartindustria Eurocarta, perfezionata nel dicembre 2025. L’operazione ha consentito a Lucart di rafforzare ulteriormente la propria presenza nei mercati europei e di sviluppare nuove sinergie industriali, produttive e commerciali nel segmento Away From Home, ampliando competenze e capacità produttiva del Gruppo.

La valorizzazione delle persone continua a rappresentare uno dei pilastri della strategia aziendale. Nel corso del 2025 Lucart ha ulteriormente rafforzato le attività dedicate alla salute e sicurezza sul lavoro, consolidando il percorso che aveva portato già nel 2024 alla certificazione ISO 45001 di tutti gli stabilimenti produttivi.

L’impegno del Gruppo ha contribuito a una significativa riduzione degli infortuni sul lavoro, sia in termini di frequenza sia di gravità rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo il raggiungimento dell’obiettivo Zero Target negli stabilimenti di Torre di Mosto (Venezia), Nyergesújfalu (Ungheria) e Blackmore Park (Regno Unito), che nel corso del 2025 non hanno registrato alcun infortunio tra i dipendenti.

Per il quarto anno consecutivo Lucart ha ottenuto la Medaglia di Platino EcoVadis, il massimo riconoscimento assegnato dall’agenzia internazionale di rating ESG, raggiungendo il punteggio record di 89/100, il migliore mai ottenuto dal Gruppo, in crescita rispetto ai 75 punti del 2022.

Francesco Pasquini, CEO di Lucart, durante la presentazione del 21° Bilancio di Sostenibilità.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha inoltre rafforzato il proprio sistema di governance e controllo ottenendo la certificazione ISO 14064 per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas serra. A conferma dell’impegno verso la responsabilità sociale lungo tutta la catena del valore, Lucart ha inoltre superato con esito positivo l’audit BSCI.

Il Bilancio di Sostenibilità è stato presentato a Lucca in un evento moderato dalla giornalista e divulgatrice ambientale Tessa Gelisio, alla presenza di rappresentanti del Gruppo, del mondo accademico, dei think tank e del terzo settore.

Sono intervenuti Francesco Pasquini, CEO di Lucart; Michele Noera, Sustainability & Energy Transition Manager; Serena Carlesi, Sustainability Account; Fabio Iraldo, professore di Management presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Marta Lovisolo, Senior EU Policy Account della Fondazione Think Tank Ecco ETS; Giancarla Pancione, Fundraising, Marketing & Brand Director di Save the Children; e Carlo Romeo, Chief Human Resources Officer di Lucart. L’incontro è stato inoltre arricchito dall’intervento del giornalista digitale Francesco Oggiano, che ha proposto una riflessione sul ruolo della trasparenza, del linguaggio e della comunicazione nel rendere la sostenibilità più comprensibile, credibile e vicina alle persone.

Con il suo 21° Bilancio di Sostenibilità, Lucart rinnova il proprio impegno a promuovere modelli produttivi sempre più efficienti, circolari e orientati al lungo periodo, proseguendo un percorso che pone al centro innovazione, trasparenza, responsabilità industriale e creazione di valore condiviso.

LUCART GROUP

Lucart è un gruppo multinazionale che promuove un modello sostenibile di produzione della carta. Attraverso un approccio sistemico orientato all’ottimizzazione dell’utilizzo delle materie prime e alla riduzione degli scarti, trasformandoli in nuove risorse, il Gruppo produce articoli tissue destinati all’uso quotidiano, materiali airlaid e carte monopatinate lucide (MG – Machine Glazed). Dal 2020 Lucart aderisce al Global Compact Network Italia delle Nazioni Unite e, negli ultimi quattro anni, ha ottenuto la Medaglia di Platino EcoVadis, il massimo riconoscimento assegnato dall’organismo internazionale indipendente di valutazione della sostenibilità.

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