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C&C - September 2026 issue

Ristorazione veloce: gli imballaggi in carta raggiungono un tasso di riciclo dell’87%

Uno studio promosso da Comieco evidenzia come la raccolta differenziata nella ristorazione veloce consenta di recuperare la quasi totalità degli imballaggi in carta, confermando il ruolo strategico dei materiali cellulosici nell'economia circolare.

Gli imballaggi in carta utilizzati nella ristorazione veloce rappresentano oggi una delle principali applicazioni dei materiali cellulosici monouso e, se correttamente conferiti, possono essere efficacemente avviati al riciclo.

La ristorazione veloce continua a crescere in Italia e, insieme ai consumi, evolve anche la gestione dei rifiuti. Secondo FIPE, il comparto rappresenta oggi circa l’11% della ristorazione commerciale e il 9% dei consumi fuori casa. In questo contesto, la carta si conferma un materiale chiave grazie alla sua natura rinnovabile e riciclabile e al suo ampio impiego negli imballaggi e nei prodotti di servizio.

A fotografare la situazione è uno studio promosso da Comieco e realizzato da Ambiente Italia, che ha analizzato la produzione e la gestione dei rifiuti in sette ristoranti McDonald’s situati a Milano, Baranzate, Parma, Perugia, Roma, Bari e Palermo.

L’indagine, presentata a Roma alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento Europeo, di Comieco, McDonald’s, Ambiente Italia, AMA e Seda International Packaging Group, ha osservato il comportamento di circa 1.000 clienti durante il conferimento dei rifiuti, verificando sia le modalità di separazione dei materiali sia la loro effettiva destinazione.

Lo studio evidenzia che l’84% dei rifiuti prodotti segue il percorso della raccolta differenziata. Il risultato è stato ottenuto grazie a un modello organizzativo basato su più punti di raccolta all’interno dei ristoranti, una segnaletica chiara e la separazione delle diverse frazioni di rifiuto: carta, plastica e metalli, vetro, organico e indifferenziato. Gli errori commessi dai clienti risultano contenuti, con circa un consumatore su dieci che conferisce i rifiuti nella frazione sbagliata.

L’elemento che maggiormente contribuisce ai risultati ottenuti è il crescente utilizzo di materiali a base cellulosica.

Gli imballaggi in carta nella ristorazione veloce rappresentano una delle principali applicazioni dei materiali cellulosici monouso.

Secondo lo studio, oltre l’88% degli imballaggi e dei prodotti di servizio – tra tovaglioli, cannucce, tovagliette e contenitori – è realizzato in carta; di questi, quasi il 70% è costituito da materiali monocellulosici, mentre la restante quota è composta prevalentemente da carta accoppiata con altri materiali, comunque altamente riciclabile.

“I dati confermano l’efficacia del modello: il tasso di riciclo degli imballaggi in carta analizzati nei ristoranti oggetto dell’indagine raggiunge l’87%, un risultato che dimostra quanto sia strategico continuare a investire su questo materiale rinnovabile, riciclabile e riciclato”, ha commentato Roberto Di Molfetta, Direttore Generale di Comieco. “Per migliorare ulteriormente è fondamentale curare l’intero processo: dalla corretta separazione dei rifiuti da parte dei clienti alla gestione del personale, fino all’adeguata frequenza dei ritiri e al rafforzamento della logistica della raccolta. Il sistema della ristorazione veloce potrebbe arrivare a ridurre quasi completamente il rifiuto indifferenziato.”

Nonostante i risultati positivi, lo studio individua alcuni margini di miglioramento. Attualmente circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta dovrebbe essere destinato ad altre frazioni di raccolta.

Inoltre, la diffusione della raccolta differenziata non è ancora uniforme sul territorio nazionale e in numerosi comuni il servizio necessita di essere ulteriormente potenziato, in particolare per quanto riguarda la frequenza dei ritiri e l’estensione della raccolta differenziata all’intero settore della ristorazione informale.

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