Skip to content

C&C - January/February 2025 issue

L’innovazione tecnologica a supporto del tissue converting

L’industria del tissue porta i trasformatori alla continua ricerca di efficienza, sicurezza e sostenibilità. Sono queste le parole d’ordine che guidano gli ultimi sviluppi tecnologici nel mondo del converting.

La sala Convegni del MIAC al Polo Fiere di Lucca. Sponsor dei convegni dello scorso MIAC è stata l’azienda Andritz.

by: Carta&Cartiere

Le linee per la trasformazione e il confezionamento di prodotti tissue sono sempre più performanti ed efficienti, dove l’efficienza non è soltanto la risultante data dalla somma di tante piccole attività di miglioramento, ma deriva da uno sguardo più ampio volto a un processo dinamico nella sua totalità.

La sfida maggiore da parte dei fornitori è stata nel tempo di riuscire a far coesistere la massima sicurezza operativa con la praticità d’uso, anche grazie alla stretta collaborazione con i clienti storici, dal piccolo trasformatore alla grande azienda produttrice.

La Seconda Sessione del convegno MIAC Tissue – svoltosi nella sala Convegni del Polo Fiere di Lucca in occasione dell’ultima edizione del MIAC e organizzato in collaborazione con Assocarta – illustra le soluzioni più avanzate messe in campo dalle aziende del settore per innalzare il livello tecnologico delle linee di converting, dal monitoraggio all’analisi dei dati di efficienza, dalla riduzione dei consumi energetici alle telemetrie di processo e alle attività di manutenzione preventiva.

Una spinta orientata al miglioramento continuo che rappresenta la chiave per creare valore e dare ai clienti la fiducia necessaria per una collaborazione duratura nel tempo. Moderato da Massimo Ramunni, Vice Direttore Generale di Assocarta e Segretario di Aticelca, al convegno hanno partecipato Valmet, Futura, Omet, IBS Papertech, STAX Technologies e Plusline.

La parte introduttiva del convegno ha visto invece la presenza della società di consulenza AFRY Management Consulting che ha presentato i trend più salienti del mercato del tissue a livello internazionale.

L’industria del tissue ha subito notevoli fluttuazioni negli ultimi anni e il 2023 non ha fatto eccezione rispetto a fenomeni di volatilità e repentine mutazioni di scenario. Tuttavia, nonostante il generale calo dei volumi di produzione, i risultati finanziari dei produttori di carta tissue sono rimasti solidi anche nei momenti di maggiore turbolenza dei mercati.

La crescita economica mondiale e il PIL hanno avuto delle flessioni enormi nel triennio tra il 2020 e il 2023, a causa prevalentemente della pandemia da Covid 19 che ha interessato tutte le economie dei maggiori Paesi. Oggi la situazione è sicuramente migliorata, ma non siamo ancora usciti completamente da questo trend economico negativo che mostra ancora una generale stagnazione dei consumi delle famiglie e dei livelli di investimento delle imprese.

Christoph Euringer,Senior PrincipalAFRY ManagementConsulting.
Christoph Euringer, Senior Principal AFRY Management Consulting.

Il sentiment degli operatori tuttavia è in fase di miglioramento; il che significa che le prospettive sono di un rinnovato ottimismo da parte del settore industriale. Anche la fiducia dei consumatori ha registrato un miglioramento negli ultimi mesi del 2024, anche se è ancora al di sotto della media a lungo termine. A livello di input energetici, nel 2021 c’è stato un picco delle tariffe di luce e gas e il settore cartario ha dovuto rincarare i prezzi in modo da recuperare la marginalità.

Ora stiamo cominciando a vedere delle riduzioni nelle quotazioni delle materie prime energetiche e probabilmente ci sarà presto un ritorno alle condizioni di mercato del periodo precedente. In questo scenario i produttori di tissue sono tornati a realizzare elevati livelli di margine, nonostante il lento sviluppo dei volumi nel 2023.

Volumi che in generale stanno aumentando a un tasso medio del 5% su base annua a livello europeo. Italia e Spagna vanno molto bene, mentre nei Paesi dell’Europa centrale e orientale lo sviluppo è più lento. Il settore del tissue in conclusione è riemerso molto bene dalla crisi, a differenza delle carte grafiche che sono ancora in sofferenza.

L’industria cartaria europea dovrà assicurarsi di essere sempre concorrenziale in futuro, dove la la decarbonizzazione e la sostenibilità saranno due temi sempre più importanti per le aziende. Per fronteggiare i costi dell’energia bisognerà invece lavorare sull’efficienza nel modo in cui vengono gestiti i macchinari e gli stabilimenti.

La nostra offerta integrata di tecnologia, automazione e servizi abbraccia l’intera catena del valore del tissue, rendendola la più estesa sul mercato. Dalle linee all’avanguardia per la produzione tissue alle linee di trasformazione e confezionamento, fino all’automazione avanzata e ai servizi digitali.

A livello di tissue possiamo guardare allo stabilimento da ogni punto di vista, dalla preparazione impasti al fine linea. Le nostre capacità combinate sono destinate a indicare la strada nell’efficienza, sostenibilità e qualità del prodotto.

Vogliamo portare innovazione non solo sulle singole macchine, ma sull’intero processo e in questo ambito è importante la digitalizzazione che può dare più informazioni per migliorare i prodotti e l’efficienza dei nostri clienti. Tra le soluzioni innovative che riducono i tempi e i costi di installazione c’è Perini MyGo, una soluzione plug & play che può produrre rotoli fino a 30 logs/min. È una macchina modulare dove ogni unità è concepita come un modulo indipendente. Ciò facilita il tempo di assemblaggio e smontaggio, la pulizia e la manutenzione.

Giovacchino Giurlani,Technology Director TissueConverting BU Valmet.
Giovacchino Giurlani, Technology Director Tissue Converting BU Valmet.

Un’altra innovazione in casa Valmet è la Casmatic B23 – importante evoluzione della già apprezzata Casmatic CMB202 che – con più di 500 modelli venduti – è stata progettata all’inizio degli anni 2000 e gode di un’eccellente reputazione per la sua affidabilità e qualità di funzionamento. La disponibilità di nuove tecnologie ha lasciato spazio a ulteriori miglioramenti che hanno consentito di raggiungere fino a 23 bundle al minuto.

La macchina è dotata di un telaio a gabbia metallica suddiviso in due moduli – modulo di alimentazione e modulo principale – ed è dotata di armadi elettrici integrati, protezioni di sicurezza integrate, un impianto elettrico completamente riprogettato con i componenti più recenti e un software completamente nuovo. Infine un altro esempio di innovazione è Perini ECOre, un prodotto che esprime la visione della sostenibilità Valmet grazie a una tecnologia che consente la produzione di rotoli di carta igienica senza anima, riducendo così l’utilizzo di materie prime e l’impatto ambientale.

È stato sviluppato specificamente per le linee consumer e offre una grande flessibilità produttiva. È l’unico sistema sul mercato che può essere integrato in linee esistenti senza la necessità di estensioni o sostituzioni di parti di macchina e può produrre sia rotoli senza anima che rotoli con anima sulla stessa linea, facilitando l’adattamento alle diverse esigenze dei mercati.

Futura lancia una nuova sfida nel segmento di mercato Away From Home/Professional, all’interno del quale occupa un ruolo sempre più significativo. In un mercato che si è appiattito attorno ai 700 mt/min, abbiamo cambiato le regole del gioco migliorando significativamente le performance delle linee converting AFH/Professional.

Trent’anni fa una produzione stabile a 1000 mt/min era un sogno ma oggi – attraverso le evoluzioni di macchina, automazione e controllo di processo – siamo in grado di garantire una stabilità produttiva a 1000 mt/min, con un aumento di oltre il 43% rispetto ai normali standard. Il traguardo di Futura è stato di arrivare a 1000 mt/ min, mantenendo la stessa qualità del prodotto finito, aumentando la produzione e riducendo drasticamente gli scarti.

Sergio Tonarelli, Chief Sales Officer Futura.

Con il sistema Andromeda – lanciato nel 2015 – abbiamo introdotto il primo sistema di movimentazione automatica delle bobine madri su una linea di converting in totale sicurezza, eliminando completamente l’intervento dell’operatore. Oggi, questo sistema è stato perfezionato e all’ottimizzazione della gestione delle bobine si è aggiunta la possibilità di sostituire, sempre in maniera automatizzata, i rulli goffratori ed eseguire operazioni di manutenzione dalla zona svolgitori fino alla ribobinatrice.

Il sistema Andromeda prevede inoltre anche la totale automazione della movimentazione della bobina finita e della pulizia dell’anima con la macchina in funzione. La bobina esausta viene portata dal carroponte al sistema di pulizia, che rimuove automaticamente la carta rimanente, senza danneggiare l’anima e da qui, perfettamente ripulita, viene posizionata nella piattaforma di carico/scarico dalla quale verrà poi portata in magazzino.

Anche in questo caso con una pressoché totale eliminazione dell’intervento umano. Le prestazioni vengono mantenute grazie ai gruppi calandra e stampa in grado di raggiungere velocità di produzione in linea con la ribobinatrice, vale a dire 1000 mt/min.

I corridoi di MIAC 2024al Polo Fiere di Lucca.
I corridoi di MIAC 2024 al Polo Fiere di Lucca.

Ci sono alcuni clienti che già da 7 anni stanno utilizzando le linee a velocità di 900 mt/min e lo definiscono l’unico sistema in grado di raggiungere concretamente dei vantaggi significativi e fare la differenza in termini di performance integrate: controllo del processo, automazione, semplificazione, efficienza e sicurezza. Andromeda significa un’automazione totale sul fine linea con un funzionamento sicuro che cambia le regole del converting.

Fondata nel 1963 come produttrice di macchine per il converting della carta, Omet è una multinazionale italiana a conduzione familiare con oltre 500 dipendenti nel mondo e operante in diversi mercati.

La business unit dedicata al tissue converting è situata nell’headquarter di Lecco, in un’area di 3.000 mq. A questa si aggiungono le sedi di Lucca dove vengono prodotte le macchine interfogliatrici e quella di Imola dove vengono realizzate le macchine per il packaging.

In questi 60 anni di storia il punto di forza dell’azienda è stato la capacità di soddisfare le evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti, per trasformarle poi in soluzioni vincenti. Il portafoglio prodotti include 10 principali linee di macchine per la produzione automatica di tovaglioli, asciugamani e altri prodotti interfogliati, tovagliette monouso, facial tissue, tovaglie piegate e prodotti in tessuto non tessuto.

Le recenti innovazioni di Omet nel settore dell’interfogliato hanno ampliato i confini tecnologici del settore, migliorando significativamente l’efficienza dei processi produttivi per una vasta gamma di prodotti tissue.

Alberto Colombo, Key Account & Project Manager Omet.

La ASV Line ad esempio è dotata di un sistema di piega aspirata brevettato che distribuisce il vuoto lungo tutta la lunghezza dei rulli aspiranti, semplificando le operazioni di manutenzione dei rulli piega. Elimina la necessità di estrarre i cilindri aspiranti, elimina l’intervento di tecnici specializzati e di nuova fasatura dopo l’intervento, riduce drasticamente tempi e costi di manutenzione.

Grazie all’introduzione della linea interfogliatrice per prodotti multipanel con piega a Z (tre pannelli) e W (quattro pannelli), abbiamo ampliato le performance in termini di qualità e produttività, facilità d’uso e modularità. La nuova macchina – ASZ Line – è progettata per gestire diversi tipi di piega e offre una transizione rapida tra prodotti a 3 e 4 pannelli.

Caratteristiche come rulli di piega aspirati e accessibilità ottimale riducono i costi di manutenzione, mentre l’impegno per la sostenibilità si riflette nell’ottimizzazione del flusso d’aria e nel risparmio energetico. La progettazione dei condotti del vuoto ha portato alla minimizzazione delle perdite di carico, ottimizzazione del flusso d’aria e miglioramenti in termini di risparmio energetico ed efficienza del sistema aspirante e infine riduzione delle pressioni differenziali.

Le linee interfogliatrici supportano larghezze fino a 5000 mm e includono tecnologie brevettate per il conteggio preciso dei fogli e l’evacuazione efficiente dei log. Questo rappresenta un progresso significativo verso una produzione più efficiente e sostenibile che si adatta alle esigenze del mercato, riducendo i costi di manutenzione.

Nel 2023, IBS Paper Performance Group ha introdotto soluzioni innovative nel campo della visione artificiale per l’industria del tissue. Ciò è stato possibile grazie alla stretta collaborazione in materia di R&D tra gli esperti di visione artificiale di Papertech e gli esperti del settore cartario di IBS.

Al tissue dedichiamo in particolare la machine vision, che è arrivata con l’acquisizione nel 2016 della Papertech, azienda canadese di Vancouver con 30 anni di esperienza in questo campo. Abbiamo investito in Papertech in maniera importante per supportare l’industria della produzione del tissue nell’aumentare l’efficienza e la qualità della carta, affiancando anche i servizi di una start-up – che poi è stata integrata in IBS – che ha sviluppato un software basato sull’intelligenza artificiale per l’analisi e la classificazione della difettologia riscontrata sulla carta.

La collaborazione tra gli specialisti di IBS e gli esperti di elaborazione delle immagini di Papertech ha permesso di sviluppare soluzioni uniche basate su telecamere. I prodotti e le soluzioni della famiglia TotalVision™ rappresentano un significativo passo avanti nell’ottimizzazione delle macchine per la produzione di cartone, pasta e carta.

Andrea Rodolfi, Sales Area Manager IBS Papertech.

Queste nuove tecnologie migliorano significativamente nella pratica l’efficienza operativa complessiva (OOE) delle linee di trasformazione del tissue. Le soluzioni TotalVision™ forniscono infatti una suite rivoluzionaria di opzioni personalizzabili progettate per soddisfare le diverse esigenze di molteplici settori, tra cui la produzione di tissue, pasta di legno e carta, acciaio e tessuto non tessuto.

Soluzioni che trasformano i processi produttivi e stabiliscono nuovi parametri di riferimento per la qualità. Questo approccio proattivo fornisce ai produttori gli strumenti per identificare rapidamente i difetti, rintracciarne le origini e migliorare in modo significativo l’efficacia complessiva delle apparecchiature. Funzionalità come la goffratura on-line e la misurazione della qualità di stampa garantiscono una qualità del prodotto superiore, stabilendo un nuovo punto di riferimento nella produzione del tissue.

Il nuovo WebInspector® – dotato di intelligenza artificiale – migliora la sostenibilità e la stabilità nella segmentazione e classificazione dei difetti nella produzione. Inoltre il sistema brevettato iSTOP+ è la prima soluzione di automazione dello svolgimento non marcante del settore, che rileva la posizione del foglio in MD durante lo svolgimento senza l’utilizzo di inchiostro o laser, aumentando la sicurezza e l’affidabilità ed eliminando i problemi di manutenzione.

Il pubblico dei partecipanti al ConvegnoMIAC Tissue - Seconda Sessione. Andritz èsponsor dei convegni di MIAC 2024.
Il pubblico dei partecipanti al Convegno MIAC Tissue – Seconda Sessione.

Il sistema migliora l’efficienza operativa gestendo con precisione i difetti con le funzioni Stop-on-Defect e Slow-on-Defect e gestendo i dati contenuti nella mappa delle bobine per la successiva lavorazione o trasformazione. Elimina infine la necessità di una manutenzione continua e disordinata, che richieda la marcatura di codici a inchiostro o qualsiasi altra soluzione di marcatura.

Fondata nel 2002 con sede in Serbia a Čačak, STAX Techologies è specializata nel settore del converting e tissue packaging. Dal 2019 fa parte del gruppo BW Converting Solutions, che riunisce sei aziende leader nei settori del tissue, stampa, packaging, mailing e altre applicazioni industriali ad alte prestazioni: Paper Converting Machine Company, Baldwin Technology Co., Winkler+Dünnebier, Hudson-Sharp, Northern Engraving and Machine e STAX Technologies.

Veljko Zlatanović, Head of Software Development STAX Technologies.

Questa potente rete di imprese rappresenta una forza globale nella fornitura di soluzioni per l’imballaggio e la trasformazione di carta e prodotti per l’igiene. La divisione BW Converting Hygiene mette a disposizione dei clienti un’offerta globale unica, composta da soluzioni standard e personalizzate che coprono l’intero processo di trasformazione e confezionamento di prodotti igienici per il mercato consumer e professionale.

Il portafoglio di offerta STAX Technologies si basa sulla progettazione e produzione di sistemi di confezionamento completi, tra cui involucri, fardellatrici e incartonatrici sia per rotoli igienici e da cucina che per prodotti piegati (tovaglioli, fazzoletti, facial tissue, asciugamani) e alla fine dell’intero processo sistemi di pallettizzazione.

Per essere in grado di portare a termine l’intero progetto e offrire ai clienti soluzioni “chiavi in mano”, produciamo sistemi e dispositivi di trasporto necessari per ottimizzare un processo di confezionamento complesso. L’aumento della domanda, i requisiti per la protezione dell’ambiente, le nuove dimensioni e tipi di imballaggio, nonché la crescente integrazione dei macchinari in linee complete, stanno definendo nuove tendenze nel settore del confezionamento dei prodotti piegati.

Anche se l’imballaggio secondario in fardelli di polietilene è ancora molto presente nel mercato mondiale, le ultime tendenze per preservare l’ambiente stanno lentamente orientando il mercato verso il confezionamento in carta e cartoncino.

Per rispondere a queste tendenze, con l’aiuto di tecnologie all’avanguardia, STAX Technologies ha sviluppato diverse macchine e dispositivi. Dai vari tipi di confezionamento primario del prodotto, passando per l’imballaggio in scatole di cartone o polietilene, fino ai pallet completamente imballati e pronti per il trasporto. Il design flessibile, la modularità e l’integrazione verticale aprono un’ampia gamma di possibilità per creare una linea di confezionamento moderna.

I macchinari per soluzioni piegate sono attrezzature di imballaggio specializzate, progettate specificamente per confezionare in modo efficiente prodotti tissue. Macchine avanzate che automatizzano il processo, migliorano la produttività, riducono gli errori e garantiscono un imballaggio coerente con le esigenze del mercato.

Plusline ha la sede operativa a Bologna, nella Packaging Valley, ed è specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per l’imballo primario e secondario dei prodotti tissue. Le sue soluzioni sul fine linea sono in grado di eliminare le complessità legate all’imballo attraverso l’ottimizzazione delle risorse e la semplificazione dei processi, sempre più integrati, efficienti e digitalizzati.

Impianti che offrono lay-out estremamente compatti, totalmente automatizzati e in grado di garantire un livello di sicurezza e performance produttive mai raggiunte prima. Da Pluspack – l’impacchettatrice di ultima generazione ad alta velocità completamente automatica per rotoli di carta igienica e asciugatutto – a Overpack, la bundler flessibile ad alta velocità per il raggruppamento completo di tutti i prodotti tissue fino ad arrivare a Together, dal log al pacco in una sola macchina compatta.

Matteo Giardini, Business Development Director Plusline.

Aver accorciato la linea, eliminato i nastri trasportatori e il gruppo dosatori, garantisce un aumento sostanziale della velocità e una continuità produttiva senza precedenti. All’aumento della velocità di produzione dei log, aumenta in automatico la velocità di confezionamento; ne consegue l’azzeramento degli interventi manuali dell’operatore e dei rischi di intasamento.

Inoltre l’integrazione di Together all’interno delle linee di converting esistenti, consente ai produttori di tissue di ottimizzare l’uso dello spazio. Il suo lay-out compatto determina una drastica riduzione degli ingombri – con circa 300 mq risparmiati per ogni linea – e la possibilità di affiancare più linee nello stesso stabilimento.

Parlando di altre importanti innovazioni, Plusline ha presentato anche Overlayer & Tower+, la tecnologia che ottimizza il fine linea integrando insaccatrice, preparazione dello strato e pallettizzazione in una soluzione super compatta (solo 15 metri rispetto ai tradizionali 40), flessibile e veloce, per prodotti insaccati e DRPs. Overlayer è la bundler brevettata che consente di gestire direttamente lo strato.

Tower+ è l’unità di pallettizzazione che impila gli strati provenienti dall’Overlayer: 2 macchine anziché 3, con evidenti vantaggi in termini di efficienza produttiva e saving. Due sistemi Overlayer & Tower+ sono già stati consegnati in America Latina nel terzo trimestre del 2024 e abbiamo ricevuto feedback estremamente positivi dai clienti. Per riassumere, possiamo dire che il nostro sistema Overlayer & Tower+ offre flessibilità, risparmio di spazio e una significativa riduzione dei costi operativi. ❙

Back