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C&C - May/June 2025 issue

Il Commissario UE Hoekstra visita Sappi: industria e clima a confronto

Wopke Hoekstra, Commissario europeo per il Clima, la Neutralità Carbonica e la Crescita Sostenibile, ha visitato lo stabilimento Sappi di Maastricht per osservare da vicino come il settore cartario stia adottando tecnologie pulite al fine di promuovere la decarbonizzazione, l’innovazione e la competitività industriale – elementi centrali del Clean Industrial Deal e del Net-Zero Industry Act dell’Unione Europea.

Il Commissario dell’Unione Europea Wopke Hoekstra (a sinistra) assieme a Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe.

Sappi sta investendo in tecnologie all’avanguardia per la produzione sostenibile, con un duplice obiettivo: ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e rafforzare la propria competitività industriale in Europa. Nello stabilimento di Maastricht, l’azienda sta realizzando una concreta transizione energetica contribuendo al contempo alla resilienza produttiva e alla leadership tecnologica del comparto manifatturiero europeo.

Lo stabilimento Sappi di Maastricht rappresenta un esempio concreto di come l’industria ad alta intensità energetica possa trasformarsi in linea con gli obiettivi climatici dell’UE. Gli investimenti riguardano, tra gli altri, l’installazione di caldaie elettriche da 20 MW, sistemi di accumulo termico del vapore e una gestione energetica ottimizzata mediante intelligenza artificiale. Il sito sta così gradualmente abbandonando i combustibili fossili in favore di un sistema energetico più flessibile e basato su fonti rinnovabili.

“Come industria radicata nell’economia e nelle foreste europee, crediamo che la transizione verde debba essere anche una transizione competitiva”, ha dichiarato Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe. “A Maastricht dimostriamo che leadership climatica e solidità industriale possono coesistere, con innovazione, rapidità e in pieno allineamento con le politiche europee.”

I sistemi energetici implementati da Sappi offrono benefici anche al sistema elettrico europeo, contribuendo all’equilibrio della rete grazie alla flessibilità del lato della domanda. Lo stabilimento è in grado di assorbire energia rinnovabile in eccesso nei momenti di alta produzione, contribuendo così alla stabilizzazione della rete, alla riduzione dei costi di sistema e alla minimizzazione degli sprechi di energia rinnovabile – aspetti essenziali per la costruzione di un mercato energetico integrato e resiliente.

La prima caldaia elettrica, entrata in funzione nel 2022, ha già consentito una riduzione del 12% delle emissioni di CO₂. I successivi interventi inclusi nella roadmap di decarbonizzazione dello stabilimento potranno portare a una riduzione complessiva fino all’80%. Tali risultati dimostrano non solo un impegno ambientale concreto, ma anche una strategia orientata all’efficienza operativa nel lungo periodo e alla protezione dai rischi legati alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.

Sappi sta inoltre valutando la possibilità di estendere questa strategia di decarbonizzazione anche ad altri propri impianti produttivi in Europa. Tuttavia, per ciascun Paese e sito sarà necessario valutare la fattibilità tecnico-economica, considerando le specificità delle reti elettriche locali e la competitività delle tariffe elettriche – due tra i principali ostacoli identificati a livello europeo.

Sappi continua a sostenere la necessità di un quadro normativo europeo e nazionale che incentivi le imprese pioniere nel fornire flessibilità alla rete, favorisca l’accesso delle utenze flessibili alle reti elettriche, incentivi la transizione verso fonti rinnovabili, valorizzi l’utilizzo della capacità disponibile in rete e promuova un sistema di prezzo del carbonio armonizzato a livello transfrontaliero.

Lo stabilimento Sappi di Maastricht nei Paesi Bassi.

L’efficace attuazione del Clean Industrial Deal richiede politiche che rendano accessibili economicamente alle imprese soluzioni in grado di ridurre le emissioni e di rafforzare la resilienza della rete. Gli investimenti privati per la decarbonizzazione della produzione industriale devono essere accompagnati da misure che incentivino la creazione di mercati guida per prodotti decarbonizzati, come quelli a base bio.

Solo un contesto politico che favorisca l’innovazione e la collaborazione tra industria, istituzioni, fornitori di tecnologia ed energia potrà permettere alle industrie cartarie di spingersi ancora oltre, contribuendo non solo al raggiungimento dei propri obiettivi ambientali, ma anche agli ambiziosi traguardi climatici ed economici dell’intera Unione Europea.

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