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C&C - September 2026 issue

Cepi: prosegue la graduale contrazione dell’industria cartaria europea

Il rapporto statistico evidenzia una persistente erosione della base industriale e un aumento record delle importazioni, nonostante gli ottimi risultati sul fronte della sostenibilità.

L’industria cartaria europea sta affrontando una progressiva erosione della propria base industriale. Secondo il report statistico di Cepi, è urgente un’azione politica per salvaguardare la competitività del comparto, sostenendo al contempo l’economia circolare e gli obiettivi climatici continentali.

Nel 2025 la produzione europea di carta e cartone è scesa dell’1,6%, attestandosi a 77,4 milioni di tonnellate, proseguendo la correzione del mercato dopo i picchi post-pandemici.

Al contrario, la produzione di cellulosa per il mercato è cresciuta dell’1,0%, anche se il primo trimestre del 2026 mostra già un nuovo indebolimento (-2,4% su base annua).

A fronte di una domanda complessiva stabile, si registrano forti cambiamenti nei singoli segmenti: il comparto delle carte per imballaggio si mantiene sostanzialmente stabile, nonostante il calo del 5,4% del cartoncino, mentre le carte grafiche accentuano la loro contrazione strutturale (-7,3%).

Escludendo queste ultime, i volumi restano stabili ma inferiori del 7% rispetto ai record del 2021, risentendo della concorrenza internazionale e delle tensioni geopolitiche.

Negli ultimi tre anni si è registrata una costante perdita di capacità produttiva interna. Parallelamente, le importazioni hanno toccato la quota record del 7,7% dei consumi UE, riducendo il surplus commerciale del Vecchio Continente. Cepi attribuisce questa pressione ai sussidi statali concessi ai produttori concorrenti extraeuropei e alle asimmetrie del mercato globale.

Nonostante questo scenario, il settore continua a distinguersi sul fronte della sostenibilità: nel 2025 i produttori hanno ridotto le emissioni specifiche di CO₂ del 10,2%, confermando l’efficienza del sistema europeo di riciclo della carta. Inoltre, il comparto ha approvvigionato in Europa il 92% del legno e quasi la totalità della carta da riciclare, contribuendo alla sicurezza delle risorse e alla bioeconomia circolare.

Per Cepi, questi dati confermano la necessità di una strategia industriale coordinata a tutela di un settore che fornisce prodotti essenziali per imballaggi, igiene e logistica.

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