Skip to content

C&C - May/June 2025 issue

Coniugare sostenibilità e competitività: l’Europa si è desta?

Assemblea Pubblica 2025 della Federazione Carta e Grafica: una filiera strategica, europea e industriale.

La Federazione Carta e Grafica ha tenuto a fine maggio la propria Assemblea Pubblica intitolata “Coniugare sostenibilità e competitività: l’Europa si è desta? Il ruolo della filiera della carta, dell’imballaggio e della stampa”.

Un’occasione per ribadire con forza la centralità economica, industriale e identitaria di una filiera che vale 26,9 miliardi di euro di fatturato, rappresenta l’1,2% del PIL nazionale e coinvolge circa 16.000 imprese e oltre 160.000 addetti.

Ad aprire i lavori è stato il neoeletto Presidente della Federazione, Andrea D’Amato, con una relazione che ha richiamato molte delle istanze già portate all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni durante l’Assemblea generale di Confindustria tenutasi a Bologna.

D’Amato ha indicato come principale punto di attenzione l’attuazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, definendolo “il banco di prova per verificare se l’Europa è davvero in grado di perseguire una sostenibilità pragmatica, capace di non penalizzare la competitività delle imprese”. Una sfida che la filiera accoglie con senso di responsabilità, consapevole del valore aggiunto che imballaggi ben progettati possono offrire non solo in termini logistici, ma soprattutto identitari e comunicativi per il Made in Italy.

Andrea D’Amato, Presidente della Federazione Carta e Grafica.

Il packaging, infatti, assume un ruolo chiave nella valorizzazione del prodotto italiano, diventando un asset competitivo nei mercati internazionali. In un contesto geopolitico in cui i dazi tornano a essere strumenti di politica commerciale, la qualità e riconoscibilità dell’imballaggio diventano elementi cruciali per giustificare il posizionamento premium delle merci e rafforzare la fiducia nel prodotto italiano.

Il Presidente ha richiamato con forza la necessità di una strategia energetica europea davvero integrata, che consenta di superare le distorsioni attuali e costruire un vero mercato europeo dell’energia. “Servono – ha affermato – misure di disaccoppiamento tra fonti fossili e rinnovabili, più trasparenza e maggiore competitività nei mercati”.

Altro punto fondamentale: la proroga del Piano Transizione 5.0, considerata cruciale per sostenere gli investimenti tecnologici delle imprese, in particolare di quelle impegnate in percorsi di decarbonizzazione. Il rilancio del piano è ritenuto dalla Federazione un passaggio imprescindibile per la transizione energetica e digitale del comparto manifatturiero.

Nel suo intervento, D’Amato ha fornito un quadro aggiornato delle performance del settore, ricordando che la Federazione Carta e Grafica rappresenta quattro comparti integrati: macchine per la grafica e la cartotecnica, industria cartaria, settore grafico e cartotecnico trasformatore.

Il valore complessivo del fatturato 2024 è stato pari a 26,9 miliardi di euro, con un saldo positivo della bilancia commerciale pari a 4 miliardi, equivalente al 7% del surplus commerciale totale del Paese. Il tasso di riciclo della carta, grazie anche al contributo decisivo di Comieco, ha già superato ampiamente l’obiettivo comunitario dell’85% previsto al 2030, confermando il comparto tra i campioni dell’economia circolare in Europa.

Posizionamento dell’Italia a livello europeo

  • Terzo produttore cartario europeo
  • Leader nel tissue
  • Seconda negli imballaggi in cartone ondulato
  • Prima nell’export di imballaggi flessibili
  • Seconda nell’industria grafica
  • Leader mondiale nella produzione di macchine per cartotecnica e converting

Un passaggio particolarmente sentito del discorso di D’Amato è stato dedicato al “fattore umano”. Il Presidente ha voluto lanciare un allarme sull’impatto dell’eccesso di digitale nei processi educativi, sottolineando come la scrittura a mano in corsivo e la lettura su carta siano “medicine urgenti per lo sviluppo psicofisico delle nuove generazioni”.

Un richiamo a valorizzare la cultura del fare e la manifattura, non solo in termini produttivi ma anche come presidio educativo e formativo. In un’epoca di overload digitale, la carta torna dunque a essere strumento di equilibrio, apprendimento e identità.

Nel video saluto di apertura, la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna ha sottolineato come la filiera della carta, della stampa e degli imballaggi sia “una grande filiera strategica italiana ed europea”, che si distingue per il forte contributo all’economia circolare e all’export, e che deve essere difesa e valorizzata.

Dello stesso tenore le conclusioni affidate al Vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha evidenziato come il comparto rappresenti una sintesi perfetta delle tre priorità strategiche dell’Unione: competitività, coesione e sostenibilità. Fitto ha anche richiamato gli strumenti introdotti dall’Europa per sostenere il settore, come il Clean Industrial Deal e la nuova strategia per il mercato unico.

La tavola rotonda che ha concluso i lavori, moderata da Nicola Saldutti del Corriere della Sera, ha visto la partecipazione di esponenti di primo piano dell’industria nazionale: Marco Nocivelli, Vicepresidente di Confindustria con delega alle politiche industriali e al Made in Italy; Lorenzo Poli, Vicepresidente della Federazione e Presidente di Assocarta; Aldo Peretti, Vicepresidente della Federazione e Past President di Acimga; e Michele Bianchi, Past President della Federazione.

Tutti gli intervenuti hanno ribadito l’importanza di una visione industriale a lungo termine, che sappia coniugare innovazione, sostenibilità e occupazione. È emersa l’urgenza di strumenti normativi stabili, investimenti mirati alla digitalizzazione e al risparmio energetico, e una rappresentanza europea più efficace, in grado di dare voce alle eccellenze manifatturiere che compongono la filiera.

L’Assemblea 2025 della Federazione Carta e Grafica ha rappresentato un momento di sintesi, proposta e orgoglio industriale per un comparto che non è solo traino economico, ma anche modello di circolarità, innovazione e cultura produttiva.

La sfida lanciata al sistema Europa è chiara: promuovere una sostenibilità che non si opponga alla competitività, ma che la rafforzi. Come ha affermato il Presidente D’Amato, “la filiera carta, stampa e imballaggio porta l’Italia nel mondo, e ha tutte le carte in regola per continuare a farlo con successo, se adeguatamente sostenuta dalle politiche nazionali ed europee”.

Durante l’Assemblea Privata, è stato eletto Presidente della Federazione Andrea D’Amato. E con lui, come Vicepresidenti, Aldo Peretti e Lorenzo Poli. Acimga, Assocarta e Assografici sono ora tutte direttamente associate alla Federazione che rappresenta quindi gli interessi dei produttori delle tecnologie per la stampa e l’imballaggio, dei produttori di carta, e degli stampatori e produttori di imballaggi. Il neo Presidente di Acimga è Marco Calcagni, e di Assografici Carlo Montedoro.

Back