Futura amplia i confini dell’innovazione tecnologica perché crea, assieme alla macchina, soluzioni che recuperano efficienza da tutti i punti di vista. FuturaLab è il cuore pulsante di questa innovazione, il luogo in cui tutto prende vita. Un laboratorio di idee e tecnologia dove un team di progettisti unisce le proprie capacità per creare, innovare e perfezionare le linee Futura nel tempo.
Nel cuore di Lucca, le soluzioni vengono concepite e trasformate in prodotti per diventare, ogni volta, un nuovo punto di riferimento per l’industria del tissue. Carta & Cartiere ha intervistato Guido Dellagnelo, CEO di Futura.
Il Futura Lab è in fermento. Può raccontarci cosa i clienti e prospect potranno vedere in occasione del MIAC e dei vostri Open House?
Presenteremo la perfetta e totale integrazione tra converting e packaging. Sarà possibile vedere in azione un unico processo produttivo in cui dallo svolgimento della bobina madre, si arriva direttamente al packaging secondario e al pallettizzatore, sia per prodotti insaccati sia per prodotti display-ready pallets (DRPs), ovvero prodotti pallettizzati pronti per la vendita.
In sintesi sarà operativa una linea completa – dalla bobina madre al prodotto impacchettato, imballato e pallettizzato – già testata, collaudata e in grado di girare a 800 mt al minuto. Ogni singola macchina che la compone è una novità per il mercato in fatto di tecnologia, automazione e sicurezza.
Una linea completa se escludiamo la parte di cartiera, corretto?
Certamente. Quello è un altro mestiere e noi ci siamo concentrati su quello che sappiamo fare e al meglio.
Il vostro obiettivo è la totale integrazione tra converting e packaging?
Certo, ci stiamo lavorando dal momento dell’acquisizione di Plusline. Abbiamo portato avanti uno sviluppo tecnologico congiunto per integrare converting e packaging con l’obiettivo ultimo di garantire una assoluta ottimizzazione e semplificazione del processo produttivo. Oggi questa integrazione può dirsi compiuta, completa, totale.
Ma queste innovazioni tecnologiche che benefici concreti apportano al cliente?
Automazione, continuità di processo, performance, qualità del prodotto, sicurezza, ottimizzazione degli spazi. Per citarne solo alcuni. Tutte le tecnologie, che creano la linea, assicurano maggior velocità e la riduzione dei tempi di fermo-macchina per un processo assolutamente più efficiente.
Sta dicendo che Futura può garantire la totale automazione?
Esatto. Futura lavora da anni per realizzare la fabbrica intelligente, totalmente automatizzata, in cui il processo è un flusso continuo, senza interruzioni e la sicurezza per gli operatori raggiunge i massimi standard sul mercato. Quindi sì, un operatore che deve lavorare su macchine Futura fa un mestiere sicuro e di supervisione, qualificata, a distanza.
E se dovessimo parlare invece delle singole tecnologie?
Con Andromeda, nel 2015, abbiamo lanciato il primo sistema di movimentazione automatica delle bobine su una linea di converting. Oggi, questo sistema è stato perfezionato e all’ottimizzazione della gestione delle bobine si è aggiunta la possibilità di sostituire, sempre in maniera automatizzata, i rulli goffratori ed eseguire operazioni di manutenzione dalla zona svolgitori fino alla ribobinatrice.

Il sistema Andromeda prevede inoltre anche la totale automazione della movimentazione della bobina finita e della pulizia dell’anima con la macchina in funzione. Poi, partendo proprio dalle bobine, citerei i nuovi svolgitori. Grazie alla loro configurazione verticale, possiamo garantire la gestione di due bobine con splice automatico ad una velocità che può raggiungere i 50 mt al minuto, senza alcun intervento manuale. Ma anche l’ottimizzazione del lay-out, con una riduzione del 50% di spazio occupato rispetto ad un sistema tradizionale, e la possibilità di operare con 3 o 4 veli contemporaneamente in continuo.
Non posso poi non accennare a Hybrid, il nuovissimo goffratore capace di effettuare ogni tipologia di goffratura, gestire il cambio di tutti i rulli di processo in modo touchless, con phasing automatico in qualsiasi configurazione. Hybrid consente inoltre il cambio del decoro del rullo superiore senza rompere la carta e con un innovativo sistema brevettato di controllo goffratura.
E ancora la ribobinatrice Sferica, che assicura una velocità di avvolgimento di 60 log al minuto, il controllo a distanza della perforazione senza dover accedere alla macchina, ma soprattutto la gestione del cambio perforazione, del passaggio carta e della ripartenza in modo totalmente automatizzato. Sferica presenta inoltre il sistema di incollaggio brevettato Easy Tail.
Grazie all’applicazione diretta di un quantitativo minimo di colla direttamente sulla carta e con estrema precisione, consente un maggior controllo nella chiusura dell’ultimo lembo e questo determina un’apertura più semplice e senza sprechi di prodotto oltre ad un’esperienza perfetta per l’end user. Ma sto citando solo alcune delle nostre innovazioni e potrei andare avanti.
Con Camallo, abbiamo reso più semplici caricamento, svolgitura e scambio delle bobine-anime azzerando l’intervento umano, creando un processo totalmente touchless, più veloce e sicuro: Camallo può gestire fino a 16 bobine ed è adattabile a qualsiasi tubiera.
Non mi soffermo sulla Together, di cui si è già ampiamente parlato; pongo invece un punto di attenzione sul nuovo sistema automatico di cambio e affilatura lama del troncatore, con lettura in tempo reale del bisello, che garantisce, in primis, la totale sicurezza, ma anche una ottimizzazione della produzione con l’eliminazione totale delle operazioni manuali e un assoluto efficientamento del processo, oltre ad una maggiore longevità delle lame stesse.
Fino a qui però si arriva al packaging primario, cosa avviene poi?
Corretto, fino a ieri abbiamo presentato al mercato l’integrazione totale tra converting e packaging primario. Oggi abbiamo concluso il processo integrando anche packaging secondario e pallettizzazione in un sistema altamente efficiente e unico sul mercato, il sistema Overlayer e Tower+ che unisce insaccatrice, preparazione dello strato e pallettizzazione in una soluzione super compatta (solo 15 metri rispetto ai tradizionali 40) ad alta velocità e totalmente automatizzata.
Siete dunque arrivati a completare l’intero processo produttivo, che diventa così unico, continuo, semplificato e automatizzato?
Sì, tutta la filosofia di Futura e Pusline si concretizza in questa linea compatta, totalmente integrata, sicura e automatizzata, gestita da una sola postazione di supervisione e controllo e da due soli operatori, uno per il converting e uno per il packaging.
Tutta l’innovazione necessaria a semplificare l’esperienza dell’utente, ridurre i tempi di fermo macchina, guadagnare efficienza e migliorare la qualità del prodotto finito. La nostra filosofia di integrazione totale si compie nella configurazione che potete vedere al LAB ma anche attraverso altre configurazioni, che nascono dalla sinergia tra la nostra visione Futura/Plusline e le specifiche esigenze dei nostri clienti.
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