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C&C - October 2026 issue

Gas e spread PSV-TTF pesano sulla competitività delle cartiere italiane

Assocarta ha lanciato l’allarme sull’aumento del prezzo del gas e sul differenziale tra il mercato italiano e il TTF, chiedendo l’attuazione dal 1° ottobre delle misure previste dal DL Bollette.

Assocarta ha espresso forte preoccupazione per gli effetti dell’aumento del prezzo del gas naturale sulla competitività delle cartiere italiane. Alla data del 24 agosto, il gas risultava quotato intorno a 65,50-66,40 €/MWh alla Borsa di Amsterdam, in ulteriore rialzo rispetto alla settimana precedente, in un contesto segnato dall’escalation militare nel Golfo Persico e dalla paralisi del transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.

“Siamo fortemente preoccupati per la competitività delle cartiere italiane a seguito dell’impennata del prezzo del gas naturale, quotato ad oggi ~65,50-66,40 €/MWh alla Borsa di Amsterdam, in rialzo ulteriore dalla scorsa settimana, sostenuto dall’escalation militare nel Golfo Persico e dalla paralisi del transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha affermato Lorenzo Poli, Presidente di Assocarta.

A pesare ulteriormente sulle imprese italiane è il differenziale tra il TTF, riferimento del mercato del gas del Nord Europa, e il PSV italiano, arrivato a circa 4 €/MWh. “In questo contesto il differenziale tra TTF e PSV, arrivato a circa 4 €/MWh, è insostenibile», ha sottolineato Poli, ricordando che “solo nel 2025 il differenziale è costato 60 milioni alle cartiere”.

ASSOCARTA ha quindi accolto positivamente il tempestivo avvio, da parte di ARERA, delle consultazioni per l’attuazione delle disposizioni previste dal DL Bollette, alle quali l’associazione ha partecipato in rappresentanza di un settore particolarmente esposto ai costi dell’energia e, soprattutto, del gas naturale.

“A questo punto, l’attuazione della misura prevista dall’art. 10 del DL Bollette, già sottoposta a consultazione da parte della stessa ARERA, necessita di una rapida attuazione affinché venga attuata dal 1° ottobre 2026 come indicato nella stessa consultazione”, ha chiesto Poli.

Secondo Assocarta, il differenziale di prezzo tra il mercato italiano e quello del Nord Europa, aggravato dalla fase di forte tensione delle quotazioni del gas, rappresenta ormai un elemento difficilmente sostenibile per la competitività delle cartiere nazionali.

“L’ingiustificato differenziale di prezzo tra il mercato italiano e quello del Nord Europa, aggravato dalla situazione contingente di forte tensione sui prezzi del gas, è ormai intollerabile. L’auspicio è che possa essere completato in tempi molto brevi il quadro regolatorio per l’attuazione del servizio di liquidità, in modo da poter organizzare le prime aste del servizio già con il mese di settembre”, ha concluso Poli.

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