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C&C - October 2025 issue

Il DCS Valmet di nuova generazione

I requisiti di un DCS sono cambiati radicalmente nel tempo, poiché la digitalizzazione richiede livelli più elevati di connettività e automazione. Si tratta di sistemi sempre più basati sul web che devono condividere informazioni in modo sicuro con i sistemi IT e garantire operazioni più autonome.

Valmet DNAe. Sala controllo di una macchina per cartone e carta.

Anche l’industria manifatturiera ha subito una trasformazione significativa e, con il pensionamento degli operatori più esperti, il DCS deve risultare più intuitivo da utilizzare anche per gli operatori con minore esperienza.

Valmet ha introdotto sul mercato il nuovo DCS Valmet DNA, basandosi sulla vasta esperienza maturata nelle cartiere, nella produzione di energia e nei processi industriali. Il risultato è il Valmet DNAe, un DCS basato sul web riprogettato migliorando la cybersecurity, l’interfaccia utente e l’analisi avanzata dei dati.

Una priorità è stata il potenziamento della cybersecurity con gli strumenti più avanzati disponibili sul mercato, poiché il DCS deve garantire una connettività sicura a tutti i livelli, nonché tra i sistemi OT (Operational Technology) e IT (Information Technology). Valmet ha adottato la filosofia “security by design”, che enfatizza l’implementazione di misure di sicurezza già nella fase di sviluppo del prodotto.

Il cuore del DCS Valmet DNAe è il Trusted Information Framework (TIF), una struttura portante per la comunicazione e la gestione dei dati. L’architettura comprende misure quali il controllo degli accessi basato sui ruoli, l’autenticazione, la crittografia e la protezione degli endpoint.

La sicurezza informatica del Valmet DNAe è certificata ISO 27001 e IEC 62443. L’intero processo di sviluppo è stato convalidato con la certificazione Security Development Lifecycle Assurance (SDLA).

Un altro obiettivo è stato il miglioramento della User Experience, con un’interfaccia semplice da utilizzare che riduca la necessità di formazione per gli operatori, soprattutto in contesti in cui team sempre più ridotti devono gestire operazioni complesse.

L’interfaccia utente del Valmet DNAe è basata sul web, pienamente compatibile con le generazioni precedenti del sistema Valmet DNA e fornisce una visione completa dei processi produttivi, modulata in base al ruolo dell’utente e con informazioni classificate secondo la priorità.

Il DCS deve essere in grado di operare sia su server locali che in cloud, risultare scalabile e consentire la ridondanza dell’archiviazione dei dati. Valmet ha adottato tecnologie che permettono la ridondanza tramite clustering basato su più server interconnessi: in caso di guasto di un nodo, gli altri possono continuare a operare senza perdita di dati o interruzioni.

Sono stati apportati miglioramenti anche all’Historian, il software dedicato alla raccolta, archiviazione e analisi dei dati generati dal DCS. Questo strumento consente di monitorare e analizzare i processi per individuare tendenze e prendere decisioni sulla base dei dati storici. L’architettura del DCS Valmet DNAe collega i domini OT (tecnologia operativa) e IT (informatica), sfruttando le più recenti tecnologie per lo scambio e l’integrazione sicura dei dati.

In linea con la promessa di compatibilità dei sistemi Valmet, anche i clienti esistenti possono beneficiare della tecnologia più recente. È da sempre parte del DNA Valmet garantire che i clienti possano aggiornare gradualmente i loro sistemi, migrando al Valmet DNAe anche di fronte a una tecnologia completamente nuova.

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