Il contesto economico
Alla fine del 2024, superati gli shock legati alla pandemia, all’aumento dei costi energetici in Europa, alla crescente frammentazione geopolitica, alle situazioni di vera e propria scarsità di risorse, l’economia ha mostrato segnali di stabilizzazione nella maggior parte dei paesi. In particolare, l’inflazione converge in modo diffuso verso gli obiettivi delle banche centrali, aprendo prospettive di riduzione dei tassi di interesse.
A partire da febbraio si sono però rincorsi gli annunci di applicazione di dazi da parte dell’Amministrazione Trump, con un eccezionale aumento dell’incertezza e un notevole peggioramento delle aspettative.
Fra dicembre e gennaio si è verificato un aumento consistente delle importazioni statunitensi, coerente con l’opportunità di anticipare gli acquisti, in vista dell’entrata in vigore del nuovo regime tariffario.
Secondo i principali previsori internazionali, la crescita economica verrebbe compromessa, ma non arrestata dai nuovi orientamenti della politica economica. Nelle proiezioni di marzo dell’OCSE, il prodotto mondiale crescerebbe al +3,1% nel 2025, pure se in rallentamento rispetto all’anno precedente.
Le previsioni di aprile del FMI correggono al ribasso le stime, al +2,8%, senza pronosticare una recessione. Rimarrebbero significative differenze nella dinamica del PIL tra i principali paesi avanzati: secondo il FMI, nel 2025 la crescita degli Stati Uniti, dove le stime preliminari del PIL hanno registrato una contrazione dell’attività economica nel primo trimestre, si collocherebbe al +1,8%, un punto di meno rispetto al 2024.
In Cina la crescita sarebbe prossima al +4%, un livello basso per gli standard di questo paese, e la crescita rimarrebbe molto debole nell’area dell’euro, al +0,8% dove nel primo trimestre il Pil ha però accelerato, a +0,4%, dopo +0,3% nel trimestre precedente. L’acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Europa e Cina è un forte rischio al ribasso per l’attività economica globale e una spinta al rialzo per l’inflazione. Le deboli prospettive di crescita si sono riflesse sul prezzo del petrolio che, all’inizio di aprile ha raggiunto il livello più basso da agosto 2021.
I prezzi del gas naturale in Europa sono cresciuti gradualmente nel 2024 per poi registrare un’impennata nei primi mesi 2025 e ridursi successivamente verso livelli che restano superiori a quelli dell’anno scorso.
In Italia
In Italia il Pil è cresciuto del +0,3% nel primo trimestre, grazie all’aumento del valore aggiunto industriale e agricolo, con la stabilità del comparto dei servizi. Sia la produzione industriale che la produzione nelle costruzioni sono leggermente aumentate, rispetto al trimestre precedente.
Secondo le più recenti analisi del Centro Studi Confindustria, tuttavia, il clima di fiducia delle imprese resta su livelli bassi, ed è peggiorato nei primi mesi del 2025 portando a considerare poco probabile una ripresa significativa dell’attività a breve, condizionata dall’ondata di incertezza generata dai continui annunci sui dazi che frenano gli scambi e, con l’instabilità dei mercati finanziari, anche le decisioni di spesa e investimento.
Lucca e Pistoia, produzione industriale
Nel primo trimestre 2025 la produzione industriale dell’area Lucca e Pistoia è rimasta in flessione tendenziale (-1,3% rispetto allo stesso trimestre 2024), recuperando tuttavia terreno rispetto al trimestre precedente (+1,4% rispetto al quarto trimestre, in termini destagionalizzati).

Si tratta di un risultato qualitativamente simile, ma leggermente migliore rispetto alla media italiana (-4% tendenziale e +0,3% congiunturale). Cresce nel primo trimestre (+1,5% tendenziale) il settore della carta-cartotecnica, che aveva chiuso l’intero anno 2024 con livelli produttivi in aumento, nonostante risultati progressivamente meno brillanti nel corso dell’anno. Nel primo trimestre l’andamento è allineato alla media italiana di settore (+1,7% tendenziale).
Ordini e previsioni
Mentre la produzione è aumentata fra il quarto trimestre 2024 e il primo 2025, il valore degli ordini è rimasto complessivamente fermo per le aziende manifatturiere dell’area. Nella maggior parte dei settori, le variazioni sono state generalmente di entità molto limitata, con poche eccezioni che, d’altra parte, corrispondono a correzioni significative che seguono anomalie altrettanto significative di segno opposto.
Fra i settori metalmeccanici, si nota un peggioramento nella metallurgia e prodotti in metallo (-9,3% congiunturale), cui si affiancano tuttavia previsioni in prevalenza positive, di ripresa nel trimestre successivo. Ordini stabili nella carta-cartotecnica.
Lucca
Nel primo trimestre 2025, la produzione industriale in provincia di Lucca ha ripreso la fase di crescita, sia rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,7%), facendo nuovamente meglio dell’Italia che ha chiuso il trimestre a -4%, che dell’area Lucca Pistoia (-1,3%). Si è registrato, infatti, un incremento congiunturale della produzione del +1,1%. Nel 2025 la produzione industriale della provincia è cresciuta del +3,8% rispetto ai livelli pre-covid del 2019.

L’andamento dell’attività manifatturiera, nel primo trimestre, è stato accompagnato da un lieve calo della raccolta ordini sul fronte interno (-1,2% rispetto al primo trimestre 2024) e da una crescita sui mercati esteri (+2,4%); in termini destagionalizzati, il portafoglio complessivo si è lievemente ridotto (-1,3%) rispetto al quarto trimestre 2024, in seguito a una flessione su entrambi i fronti.
Le previsioni per la raccolta ordini relative al secondo trimestre 2025 sono differenti; cresce lievemente il saldo tra la percentuale di risposte in aumento e la percentuale di risposte “in diminuzione”, per gli ordini dall’estero, ma si riduce per quelli dall’Italia. Le attese relative alla produzione fisica complessiva del manifatturiero sono ancora orientate alla ripresa (+12,5 da +8,3 del trimestre precedente).
Carta-cartotecnica
La produzione del settore cartario ha ripreso a crescere, concludendo il primo trimestre con un incremento sul 2024 (+2%) e con una variazione congiunturale del +2,5% rispetto al quarto 2024 (dati destagionalizzati). Nel 2025 la crescita è ancora inferiore ai livelli medi del 2019 (-0,6%). Il valore della raccolta ordini è risultato in lieve ripresa rispetto sia al primo trimestre 2024, che a quello precedente (+0,6%). Le opinioni delle imprese per il secondo trimestre 2025 indicano aspettative di un calo della produzione e di ordini.
I prodotti in metallo e la metallurgia, dopo il calo di produzione del primo semestre 2024, hanno chiuso anche il primo trimestre 2025, dopo il quarto 2024, con un aumento tendenziale del +1,9% e un calo congiunturale del -1%. È inoltre cresciuto tendenzialmente nel primo trimestre il valore del portafoglio ordini, nella componente estera, con un progresso del +2,6%; è invece calato del -7,8% rispetto al quarto trimestre 2024.
Nel 2025 la produzione è diminuita (-1,2%) rispetto ai livelli medi del 2019. Le previsioni sui livelli produttivi per il trimestre aprile-giugno 2025 sono in crescita (+10 il saldo da +0,9 del trimestre precedente); si segnala una stabilità delle aspettative per gli ordinativi in arrivo, in aumento dall’Italia e in calo dall’estero.
Nell’elettromeccanica, che in provincia di Lucca comprende i produttori di macchine per l’industria cartaria, la produzione del periodo gennaio-marzo 2025 è cresciuta sul 2024 del +0,4% ma non ha recuperato rispetto al trimestre precedente (-0,4%, in termini destagionalizzati); nel complesso si registra un andamento delle attività abbastanza regolare.
Il valore della raccolta ordini del primo trimestre ha registrato una dinamica in lieve calo a fronte di una diminuzione tendenziale più consistente della raccolta interna (-3,3%). Gli ordinativi Italia sono però cresciuti a livello congiunturale (+5,2%). Nel trimestre appena trascorso i livelli pre-covid sono ampiamente superati (+5,5%). Le previsioni per la produzione del trimestre in corso (il secondo 2025) sono positive (+41,9 il saldo da +28,5), e sono più ottimistiche le aspettative per la possibile raccolta ordini dall’estero (+47) e dall’Italia (+45,8).
Pistoia
L’evoluzione della congiuntura nel primo trimestre si presta a una doppia lettura. In senso negativo, il livello della produzione manifatturiera è stato inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno trascorso (-3,4% tendenziale). È una flessione allineata all’andamento dell’indice italiano, ma superiore rispetto alla media dell’area.
I dati contengono però anche indicazioni di segno positivo. Infatti, il primo trimestre mostra una ripresa rispetto al trimestre precedente (+2,8% congiunturale la produzione, in termini destagionalizzati), ripresa che è estesa alla maggior parte dei settori.
Inoltre, nella media del comparto manifatturiero pistoiese, sia gli ordini dall’estero che gli ordini dall’interno sono cresciuti rispetto al trimestre precedente, anche se, nel caso degli ordini interni, in modo non sufficiente per recuperare quanto perso nell’ultima parte dell’anno trascorso.

Infine, anche se le previsioni non sono ottimistiche, ma piuttosto orientate verso la conferma dei livelli attuali, si intravede un miglioramento rispetto al clima negativo che segnava la fine dell’anno trascorso.
Nel comparto metalmeccanico, per tutto l’anno scorso i livelli produttivi hanno progressivamente rallentato e nel primo trimestre sono stati quasi in pareggio (-0,5% tendenziale). L’andamento degli ordini ha mostrato forti oscillazioni verso la fine del 2024, con una flessione importante degli ordini interni, parzialmente recuperata nella prima parte del nuovo anno, la cui significatività è difficile da valutare nel singolo trimestre, visto il presumibile collegamento a cicli di produzione pluriennali.
Le previsioni sull’evoluzione del portafoglio ordini sono ampiamente positive, sia dall’interno che dall’estero, mentre nel breve periodo prevalgono le valutazioni di probabile riduzione dei livelli produttivi. Nella carta-cartotecnica i livelli produttivi sono rimasti praticamente invariati, sia rispetto al 2024 (-0,5% tendenziale) che rispetto al trimestre precedente. Nelle previsioni prevalgono le attese di stabilità.
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