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C&C - May/June 2026 issue

Versatilità e controllo nel converting: bobinatrice ad alta flessibilità

La nuova soluzione progettata dall’azienda LBZ di Verona è destinata alla lavorazione di carte kraft e materiali accoppiati speciali con elevati standard di controllo, sicurezza e automazione.

Vista completa bobinatrice.

Nel converting moderno, la gestione di materiali profondamente differenti tra loro rappresenta ormai una condizione operativa quotidiana. Affrontare questa complessità con un unico impianto, senza compromettere qualità, ripetibilità e sicurezza, costituisce oggi una delle principali sfide progettuali del settore.

Da questa esigenza nasce la recente bobinatrice sviluppata da LBZ per un produttore del Nord Italia specializzato nella lavorazione di carte kraft e materiali accoppiati speciali multistrato, ottenuti tramite processi di accoppiamento con polimeri estrusi e destinati ai settori del packaging industriale, alimentare e delle applicazioni tecniche.

La macchina è stata progettata per operare su un’ampia varietà di materiali, dalla carta tradizionale fino ad accoppiati con alluminio, raffia e supporti politenati, con grammature comprese tra 45 e 450 g/m² e larghezze di lavoro da 400 a 1800 mm. La velocità di progetto raggiunge i 1000 m/min, con diametri bobina fino a Ø1300 mm.

Il cuore tecnologico dell’impianto è costituito dal sistema di controllo attivo del tiro e dell’avvolgimento, basato su celle di carico e su un gruppo di alleggerimento della bobina in grado di compensare in tempo reale le flessioni generate dal peso del materiale.

Questa configurazione risulta particolarmente efficace nella gestione di bobine di grande diametro e di materiali caratterizzati da comportamenti meccanici differenti, consentendo di mantenere costante la qualità del prodotto finito e di agevolare le operazioni di apertura delle bobine tagliate nelle successive fasi di lavorazione.

Il sistema di taglio è composto da 20 coltelli automatici con posizionamento motorizzato, capaci di operare su un formato minimo di 60 mm. L’automazione del posizionamento permette di ridurre sensibilmente i tempi di cambio formato e di garantire un’elevata ripetibilità operativa senza necessità di interventi manuali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’operatività e alla sicurezza dell’impianto. Il sistema di passaggio carta accompagna il materiale lungo tutto il percorso macchina in modo semplice e controllato, limitando l’esposizione dell’operatore alle fasi più critiche di avviamento e contribuendo a incrementare il livello di sicurezza complessivo.

La modalità reverse consente inoltre di correggere direttamente in linea eventuali difetti di lavorazione, evitando lo scarto di bobine complete e favorendo la continuità produttiva.

L’integrazione con il sistema di supervisione permette il monitoraggio continuo e la gestione efficiente di tutti i parametri operativi della macchina. L’impianto risponde inoltre ai requisiti previsti dal piano Industria 5.0, grazie a un approccio orientato all’efficientamento energetico già in fase di progettazione.

Il collaudo presso il cliente si è concluso rapidamente, confermando fin dalle prime fasi operative la piena funzionalità dell’impianto e la semplicità di utilizzo.

Con questa realizzazione, LBZ conferma il proprio approccio progettuale orientato allo sviluppo di soluzioni su misura destinate a contesti produttivi complessi, nei quali flessibilità, controllo e sicurezza rappresentano elementi centrali del progetto.

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