di: Carta&Cartiere
Manca poco all’apertura di MIAC 2026. Dal 7 al 9 ottobre il Polo Fiere di Lucca tornerà infatti a essere il punto d’incontro di costruttori di macchine e impianti, fornitori di tecnologie, prodotti e servizi, cartiere, aziende di trasformazione tissue e operatori provenienti da tutto il mondo.
Giunto alla sua trentaduesima edizione, il MIAC ha saputo consolidare nel tempo una propria identità ben precisa, diventando una manifestazione altamente specializzata, interamente dedicata all’industria cartaria. Un percorso di crescita costruito negli anni grazie alla qualità elevata degli espositori, all’elevato profilo professionale dei visitatori e alla capacità di affrontare, edizione dopo edizione, i temi che stanno guidando l’evoluzione del settore.
L’edizione 2026 raccoglie il testimone dell’edizione del 2025, quando la manifestazione registrò il record storico di affluenza con oltre 7.000 visitatori professionali e il tutto esaurito degli spazi espositivi. Un risultato che ha confermato il ruolo del MIAC quale appuntamento internazionale di riferimento per chi opera nella produzione di carta e cartone e nella trasformazione tissue.
Un’intera filiera in un’unica manifestazione
Uno degli elementi che distingue il MIAC è la sua elevata specializzazione. Nei padiglioni espositivi il visitatore trova esclusivamente aziende che operano nel mondo della carta, senza dispersioni verso altri comparti produttivi.
Circa 250 aziende espositrici presenteranno macchine, impianti, automazione, componenti, prodotti chimici, sistemi energetici, strumenti di controllo, tecnologie digitali, servizi e soluzioni dedicate all’intero ciclo produttivo: dalla preparazione impasti alla macchina continua, dal finishing alla movimentazione, fino alle tecnologie per il converting tissue e il confezionamento.
Questa impostazione consente ai professionisti del settore di confrontare in pochi giorni le proposte dei principali fornitori internazionali, valutare nuove tecnologie e approfondire direttamente con i costruttori gli aspetti tecnici, produttivi ed economici dei futuri investimenti.
“Chi lavora quotidianamente in cartiera può trovare al MIAC un’opportunità difficilmente replicabile altrove”, afferma Gianmaria Pfeiffer, responsabile del MIAC. “In tre sole giornate è possibile incontrare tante aziende internazionali specializzate nelle tecnologie, nei prodotti e nei servizi destinati all’industria cartaria e alla trasformazione tissue. È un’occasione concreta per confrontarsi direttamente con chi sviluppa le soluzioni che vengono utilizzate ogni giorno negli stabilimenti produttivi.”
Innovazione, efficienza e competitività

L’industria cartaria sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Decarbonizzazione, riduzione dei consumi energetici, digitalizzazione, automazione, manutenzione predittiva, sicurezza e sostenibilità rappresentano oggi alcune delle principali sfide che le aziende sono chiamate ad affrontare.
Proprio per questo il MIAC costituisce un’importante occasione di aggiornamento tecnico. Molte aziende scelgono infatti la manifestazione per presentare nuovi prodotti, sviluppi tecnologici e soluzioni progettate per incrementare l’efficienza produttiva, migliorare la qualità della produzione e ridurre l’impatto ambientale dei processi industriali.
Per i responsabili, tecnici e operatori di cartiera il MIAC rappresenta un momento specializzato per raccogliere informazioni, confrontare esperienze e valutare direttamente le tecnologie disponibili sul mercato.
Il valore dell’incontro diretto
In un’epoca in cui molte relazioni commerciali si sviluppano attraverso strumenti digitali, il confronto personale continua a rappresentare un valore fondamentale.

Durante i tre giorni della manifestazione si susseguono incontri tecnici, riunioni operative, presentazioni di nuovi progetti e occasioni di networking che spesso costituiscono il punto di partenza di collaborazioni destinate a svilupparsi nei mesi successivi.
“Il punto di forza del MIAC è la sua capacità di mettere realmente in contatto domanda e offerta”, prosegue Pfeiffer. “Il visitatore incontra direttamente chi progetta e realizza le tecnologie, mentre gli espositori hanno la possibilità di confrontarsi con interlocutori altamente qualificati provenienti da cartiere e aziende di trasformazione tissue di numerosi Paesi. È proprio questa qualità degli incontri che, anno dopo anno, viene riconosciuta e apprezzata da espositori e visitatori.”
Un’atmosfera che fa la differenza
Oltre ai contenuti tecnici e alle opportunità di business, il MIAC è apprezzato anche per il clima che si respira nei padiglioni. Nel corso degli anni la manifestazione ha saputo conservare una dimensione fortemente orientata ai rapporti personali, favorendo un dialogo diretto tra espositori e visitatori che va ben oltre il semplice incontro commerciale.
È proprio durante le dimostrazioni tecniche, le riunioni negli stand o anche nei momenti conviviali della giornata che nascono relazioni professionali spesso destinate a durare nel tempo. L’ospitalità riservata ai visitatori dagli espositori rappresenta da sempre una delle caratteristiche più apprezzate del MIAC e contribuisce a creare un’atmosfera di grande disponibilità e reciproca fiducia.
“Uno degli aspetti che più spesso ci viene sottolineato riguarda proprio il clima che si vive durante il MIAC”, osserva Gianmaria Pfeiffer. “Qui i rapporti personali hanno ancora un grande valore. Gli espositori dedicano tempo ai propri clienti, li accolgono con grande attenzione e trasformano ogni incontro in un’occasione di confronto. Molti rapporti professionali nati al MIAC si sono trasformati negli anni in autentici rapporti di stima e amicizia. È sempre bello vedere espositori e visitatori che si ritrovano ogni anno negli stessi stand, quasi fosse un appuntamento fisso. È anche grazie a questa atmosfera che, anno dopo anno, tanti operatori scelgono di tornare a Lucca.”
I convegni tecnici
Accanto all’area espositiva, il MIAC proporrà anche nel 2026 un articolato programma di convegni tecnici organizzati in collaborazione con Assocarta e Confindustria Toscana Nord.
I convegni MIAC Energy, MIAC Tissue e MIAC Chemicals affronteranno alcuni dei temi oggi più strategici per il settore: gestione dell’energia e decarbonizzazione, innovazione nella produzione tissue, tecnologie per il converting e sviluppo di nuove soluzioni chimiche per migliorare efficienza, qualità e sostenibilità dei processi produttivi.
Gli incontri vedranno la partecipazione di aziende leader, esperti internazionali, tecnici e rappresentanti delle istituzioni, offrendo ai visitatori un’importante occasione di aggiornamento professionale su temi destinati a influenzare il futuro dell’industria cartaria.

Lucca, il cuore del distretto cartario europeo
A rendere ancora più significativo il MIAC contribuisce il luogo che lo ospita. Lucca rappresenta infatti il principale distretto cartario europeo, dove convivono cartiere per la produzione di carta e cartone, aziende leader nella trasformazione tissue, costruttori di macchine e impianti, produttori di componenti, società di ingegneria e numerosi fornitori specializzati.
Questo ecosistema industriale rende la città toscana la sede naturale di una manifestazione interamente dedicata all’industria cartaria e consente a molti visitatori internazionali di abbinare la partecipazione alla fiera con visite tecniche presso aziende del territorio.
Un appuntamento sempre più internazionale
Nel corso degli anni il MIAC ha progressivamente rafforzato la propria dimensione internazionale, attirando espositori e visitatori provenienti da tutti i principali mercati mondiali della carta.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è consolidare ulteriormente questo percorso, offrendo alle aziende un contesto altamente professionale in cui presentare innovazioni, sviluppare nuovi contatti commerciali e rafforzare relazioni già consolidate.

“Da oltre trent’anni il MIAC accompagna l’evoluzione dell’industria cartaria e continua a crescere insieme alle aziende espositrici che ne fanno parte, e che ogni anno hanno il piacere di riconfermare la loro partecipazione all’evento di Lucca”, conclude Gianmaria Pfeiffer. “Il nostro obiettivo rimane quello di offrire alle aziende espositrici concrete opportunità di business e, allo stesso tempo, garantire ai visitatori tre giornate ricche di contenuti tecnici, innovazione e occasioni di aggiornamento professionale. La soddisfazione di espositori e visitatori continua a rappresentare il principale parametro con cui misuriamo l’andamento della manifestazione. Sarà un piacere ritrovare ancora una volta a Lucca tanti espositori e visitatori del settore cartario che, anno dopo anno, scelgono di partecipare al MIAC, insieme a chi visiterà la manifestazione per la prima volta. Per tre giorni professionisti provenienti da tutto il mondo si ritroveranno a Lucca per condividere innovazione, confronto tecnico e relazioni professionali.”
Con circa 250 espositori internazionali e 7.000 operatori professionali attesi, il MIAC si prepara a confermare il ruolo di Lucca come punto di riferimento internazionale per l’industria cartaria. Dal 7 al 9 ottobre 2026 il Polo Fiere di Lucca tornerà a riunire, nel cuore del principale distretto cartario europeo, migliaia di professionisti chiamati ad affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione. Per tre giorni il MIAC sarà ancora una volta il luogo in cui tecnologie, competenze, innovazione e relazioni professionali contribuiranno a delineare il futuro dell’industria della carta.



